NON

A can che lecchi cenere non gli fidar farina
A casa del ladro non si ruba
A caval donato non si guarda in bocca
A chi vuole, non mancan modi
A tavola non s'invecchia
Acqua passata non macina più
Al ragliare si vedrà che non è un leone
All'assente e al morto non si dee far torto
Ambasciator non porta pena
Amor né signoria, non voglion compagnia
Amore e tosse non si possono celare
Anche il sole passa sopra il fango e non s'imbratta
Aprile temperato non è mai ingrato
Arno non ingrossa se non intorbida
Aspettare e non venire, è una cosa da morire
Bisogna pensarci avanti per non pentirsi poi
Bocca baciata non perde ventura
Bocca unta non disse mai male
Bocca unta non può dir di no
Botta che non chiese non ebbe coda
Buon sangue non mente
Buona incudine non teme martello
Can che abbaia non morde
Chi ben dorme non sente le pulci
Chi del suo vuol esser signore, non entri mallevadore
Chi dorme non piglia pesci
Chi fa falla e chi non fa sfarfalla
Chi fila ha una camicia e chi non fila ne ha due
Chi ha buon cavallo e bella moglie Non istà mai senza doglie
Chi ha denti non ha pane e chi ha pane non ha denti
Chi ha dentro amaro, non può sputare dolce
Chi ha fortuna in amor non giochi a carte (o anche fortunato in amor ecc.)
Chi ha il capo di cera non vada al sole
Chi ha la farina (o il grano) non ha le sacca, e chi ha il sacco non ha la farina
Chi ha la sanità è ricco e non lo sa
Chi ha paura delle passere, non semini panìco
Chi ha quattrini (o danar) da buttar via, metta l'opre e non ci stia
Chi ha tegoli di vetro non tiri sassi al vicino
Chi ha tempo non aspetti tempo
Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova (oppure spesse volte ingannato si ritrova)
Chi non fa le pazzie in gioventù le fa in vecchiaia
Chi non fa non falla
Chi non fa quando può, non fa quando vuole
Chi non ha debiti è ricco
Chi non ha testa abbia gambe
Chi non l'ha all'uscio l'ha alla finestra
Chi non risica, non rosica
Chi non sa fingere, non sa regnare
Chi non sa leggere la sua scrittura è un asino per natura
Chi non semina non miete
Chi non si contenta dell'onesto, perde il manico ed il cesto
Chi non vuol bene alle bestie, non vuol bene neanche ai cristiani
Chi non vuol far quel che puole, gl'intervien quel che non vuole
Chi non vuol piedi sul collo non s'inchini
Chi sa il gioco non l'insegni
Chi si mette a fabbricare sa dove comincia e non dove finisce
Chi tace acconsente (e chi non parla non dice niente)
Chi va alle nozze e non è invitato, ben gli sta se n'è cacciato (oppure torna a casa sconsolato)
Chi vuol la casa monda, non tenga mai colomba
Chi vuole vada e chi non vuole mandi
Consiglio non richiesto, inganno manifesto
Contro la forza la ragion non vale
D'aprile non ti scoprire
Dio lascia fare, ma non sopraffare
Dio non paga il sabato
Dire il peccato e non il peccatore
Dove entra (o non entra) il sole non entra (o entra) il medico
Dove non c'è rimedio il pianto è vano
Dove non servon le parole, le bastonate non giovano
Dove son femmine e oche, non vi son parole poche
Finché l'uomo ha dente in bocca non sa mai quel che gli tocca
Fortunato (o chi ha fortuna) in amor non giochi a carte
Fra Modesto non fu mai priore
Fra cani grossi non si mordono
Gallina che non becca ha già beccato
Gambe mie, non è vergogna camminar (o il fuggir) quando bisogna
Gli uomini non si misurano a canne
Guelfo non son, né ghibellin m'appello, A chi mi dà rivolterò il mantello
I cavoli riscaldati furono buoni ma non lodati
Il benfare non porta merito
Il buon vino non ha bisogno di frasca (o di frasche)
Il caldo dei lenzuoli non fa bollir la pentola
Il cuore non invecchia (mai)
Il diavolo insegna a far le pentole ma non i coperchi
Il diavolo insegna a rubare ma non a nascondere
Il diavolo non è così brutto come si dice (o come lo si dipinge)
Il lupo cambia (o perde) il pelo, ma non il vizio
Il morso della pulce non dà noia all'elefante (o l'elefante non sente il morso della pulce)
Il mulino non macina senz'acqua
Il peggio non è mai morto
Il villano nobilitato non conosce suo parentato
Il vino che si pasteggia non imbriaca
In bocca chiusa non entran mosche
L'abito non fa il monaco
L'armi dei poltroni non tagliano né forano
L'asino, dov'è cascato una volta, non ci casca più
L'erba voglio non cresce neanche nel giardino (o nei giardini) del re
L'oro non compra tutto
La guerra non è fatta per i poltroni
La lingua non ha osso ma fa rompere il dosso
La luna non cura l'abbaiar dei cani
La mano sinistra non sappia quel che fa la destra
La morte non guarda in faccia a nessuno
La pazienza è una buon'erba ma non cresce (o nasce) in tutti gli orti
La poesia non dà pane
La treggèa non è da porci
Le chiacchiere non danno farina
Lupo non mangia lupo
Maggio giardinaio non empie il granaio
Mal non fare e paura non avere
Moglie perfidiosa e marito pertinace, non vivono mai (o non vivono un'ora) in pace
Nei mesi errati non seder sopra i prati
Non agitare le acque
Non bisogna fare il passo più lungo della gamba
Non bisogna fasciarsi la testa prima d'essersela rotta
Non bisogna ripescare tutte le secchie che cascano
Non c'è due senza tre
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire
Non c'è regola senza eccezione (o l'eccezione conferma la regola)
Non c'è rosa senza spine
Non c'è sabato senza sole
Non conosce la pace e non la stima chi provato non ha la guerra prima
Non dir quattro se non l'hai nel sacco
Non fu mai sì bella scarpa che non diventasse una ciabatta
Non intendere a sordo
Non nevica e non diaccia che il sol non la disfaccia
Non nominare la fune in casa dell'impiccato
Non ride sempre la moglie del ladro
Non sapere distinguere il mosto dall'acquerèllo
Non si diventa maestro in un giorno
Non si muove foglia che Dio non voglia
Non si può avere il miele senza le mosche (o non c'è miele senza mosche)
Non si può cantare e portar la croce
Non stuzzicare (non svegliare, non destare) il can che dorme
Non ti mettere in cammino, se la bocca non sa di vino
Non tutte le ciambelle riescono col buco
Non tutti i mali vengono per nuocere
Non tutti i matti stanno al manicomio
Non tutti i piedi stanno bene in una scarpa
Non è bello quel che è bello ma è bello quel che piace
Non è mai sì gran morìa, che non campi chicchessia
Non è superbia alla superbia uguale D'uom basso e vil che in alto stato sale
Non è tutt'oro quello che luce (o che luccica)
Notai, birri e messi, non t'impacciar con essi
Né di venere né di marte non si sposa né si parte (cui si aggiunge, né si dà principio all'arte)
Occhio non vede, cuore non duole (tosc. cuore non crede)
Paganini non ripete!
Parole non fanno fatti
Poeti si nasce, non si diventa
Povertà non fa vergogna
Quand'uno per bugiardo è conosciuto, anche se dice il ver non è creduto
Quando Dio non vuole, i Santi non possono
Quando il sole insacca in Giove (= di giovedì), non è sabato che piove
Quando manca la gatta (o quando la gatta non è in paese) i topi ballano
Quando rabbrusca verso levante, se non t'immolla vedrai avante
Quel che non strozza ingrassa
Quel che non va nelle maniche va nei gheroni
Rade volte fa roba chi non ruba
Raglio d'asino non giunse mai in cielo
Roba rubata non fa buon pro
S'intende acqua, ma non tempesta
Sacco vuoto non si regge diritto (o in piedi, o non sta ritto)
Scusa non richiesta, accusa manifesta
Se il giovane sapesse, e se il vecchio potesse, e' non c'è cosa che non sifacesse
Se marzo non marzeggia, giugno non festeggia (oppure april mal pensa)
Se non è zuppa è pan bagnato (molle)
Sentire e non ridire è buon servire
Serva ripresa (o prete spretato) e cavolo riscaldato non fu mai buona (buono)
Si mangia per vivere, non si vive per mangiare
Si sa come si nasce, non si sa come si muore
Si sa dove si nasce, non si sa dove si muore
Tal ti guarda la coppa, che non ti vede la borsa
Tempo rifatto di notte, se dura un giorno dura troppo (anche non val tre pere cotte)
Tempra la lingua quando sei turbato, acciò che non ti ponga in malo stato
Tentar non nuoce
Tra moglie e marito non mettere il dito
Tutte le dita non son pari
Tutti i mesi non son di trentuno
Uccello in gabbia non canta per amor, canta per rabbia
Un bel tacer non fu mai scritto
Una noce in un sacco non fa rumore
Una rondine non fa primavera
Uom che ghigna, can che rigna, non te ne fidare
Verità e bugie non vanno in compagnia
Vin battezzato non vale un fiato
È meglio pentirsi una volta che non pentirsi mai