PER

Bisogna pensarci avanti per non pentirsi poi
Carnevale o quaresima, per me è la medesima
Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia (o bella o brutta che tu sia),tu mi sembri una badìa
Chi fa da sé fa per tre
Chi ha orecchie per intendere intenda
Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova (oppure spesse volte ingannato si ritrova)
Chi non sa leggere la sua scrittura è un asino per natura
Chi parla per udita, aspetti la mentita
Chi per altri òra, per sé lavora
Chi per la patria muor, vissuto è assai
Fare come gli zufoli (ma più com. i pifferi) di montagna (che andarono per suonare e tornarono suonati)
Il bugiardo conosciuto (o chi per bugiardo è conosciuto), da nessuno è mai creduto
Il giusto paga per il peccatore
Il giusto porta la pena per il peccatore
In (o per) compagnia prese moglie un frate
La coscienza vale per mille accusatori e per mille testimoni
La guerra non è fatta per i poltroni
Marzo molle, grano per le zolle
Non tutti i mali vengono per nuocere
Occhio per occhio, dente per dente
Ognuno per sé e Dio per tutti
Per conoscere un furbo, ci vuole un furbo e mezzo
Per la santa Candelora O che nevichi o che plora, Dell'inverno siamo fuora; S'egli è sole o solicello, Siamo ancora a mezzo il verno
Per sant' Urbano (25 maggio) il frumento è fatto grano (o ha granito)
Per un punto Martin perse la cappa
Perdere il trotto per l'ambiadura
Quand'uno per bugiardo è conosciuto, anche se dice il ver non è creduto
Rendere pan per focaccia
Scoprire un altare per ricoprirne un altro
Si mangia per vivere, non si vive per mangiare
Uccello in gabbia non canta per amor, canta per rabbia