QUANDO
Aprile quando piange e quando ride
Chi non fa quando può, non fa quando vuole
Chi è al coperto quando piove è ben matto se si muove
Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati
Gambe mie, non è vergogna camminar (o il fuggir) quando bisogna
Il popolo piange quando il tiranno ride
Lo scherzo è bello quando dura poco
Quando Bacco trionfa, il pensier fugge
Quando Dio dà la farina il diavolo ci leva il sacco
Quando Dio non vuole, i Santi non possono
Quando brucia il vicinato, porta l'acqua a casa tua
Quando brucia la casa, tutti si scaldano
Quando il gallo canta a pollaio, aspetta l'acqua sotto il grondaio
Quando il padre fa carnevale, ai figlioli tocca far quaresima
Quando il sole insacca in Giove (= di giovedì), non è sabato che piove
Quando la gallina (o gallina che canta, o che schiamazza) canta ha fatto l'uovo
Quando la montagna ride, il piano piange
Quando la pera è matura, casca da sé (opp., convien che caschi)
Quando le volpi si consigliano, bisogna chiudere il pollaio
Quando manca la gatta (o quando la gatta non è in paese) i topi ballano
Quando marzo marzeggia, april campeggia
Quando piove e c'è il sole, il diavolo fa all'amore
Quando rabbrusca verso levante, se non t'immolla vedrai avante
Quando vien la Candelora, De l'inverno semo fora; ma se piove o tira vento, De l'inverno semo drento
Quando viene la comare, di riffe o di raffe bisogna andare
Si stava meglio quando si stava peggio
Tempra la lingua quando sei turbato, acciò che non ti ponga in malo stato
Tutti son bravi quando il nemico fugge