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A tutti i poeti manca un verso
Al ragliare si vedrà che non è un leone
Avere un occhio alla gatta e uno alla padella
Chi non sa leggere la sua scrittura è un asino per natura
Chi trova un amico trova un tesoro
D'aprile ogni goccia un barile
Da un disordine nasce un ordine
Dal detto al fatto c'è un gran tratto
Dare un colpo al cerchio e uno alla botte
Del matto, del medico e del cuoco, ognuno n'ha un poco
Dio serra un uscio e apre una finestra
Dio ti salvi da un cattivo vicino, e da un principiante di violino
Due donne e un'oca fanno un mercato
Fare d'un trave un nottolino
Fare di un pruno un melarancio
Fare e disfare è tutt'un lavorare
Gli dai un dito e ti prende la mano
Il tempo è un gran medico
In (o per) compagnia prese moglie un frate
In terra di ciechi beato chi ha un occhio (o chi ha un occhio è signore)
Insalata ben salata, poco aceto e bene oliata (e da un pazzo rivoltata)
Meglio assolvere un reo che condannare un innocente
Meglio un asino (o un cane) vivo che un dottore morto
Meglio un morto in casa che un Pisano all'uscio
Meglio un uovo oggi che una gallina domani
Moglie perfidiosa e marito pertinace, non vivono mai (o non vivono un'ora) in pace
Molti pochi fanno un assai
Morto un papa, se ne fa un altro
Ne sa più un matto in casa propria che un savio in casa d'altri
Non si diventa maestro in un giorno
Ogni riccio un capriccio
Partire è un po' morire
Per conoscere un furbo, ci vuole un furbo e mezzo
Per un punto Martin perse la cappa
Più ne sa un pazzo a casa sua, che un savio a casa d'altri
Scoprire un altare per ricoprirne un altro
Si prendono più mosche con una goccia di miele che con un barile d'aceto
Stare in un luogo come la serpe all'incanto
Tal piglia leoni in assenza, che teme un topo in presenza
Tempo rifatto di notte, se dura un giorno dura troppo (anche non val tre pere cotte)
Tra tanti muli ci può stare un asino
Tre donne fanno un mercato e quattro una fiera
Un bel morir tutta la vita onora
Un bel tacer non fu mai scritto
Un bel vestito rifà la persona
Un diavolo scaccia l'altro
Un disordine ne fa cento
Una noce in un sacco non fa rumore
Una pecora marcia (o rognosa) ne guasta un branco
Una pera fradicia ne guasta un monte
Una volta corre il cane e un'altra la lepre
Val più un asino vivo che un dottore morto
Val più un testimonio di vista, che mille di udita
Val più un'oncia di reputazione che mille libbre d'oro
Vin battezzato non vale un fiato
È un gran medico chi conosce il suo male