Istruzioni e programmi per l'insegnamento della lingua italiana e dell'aritmetica nelle scuole elementari (R. D. 10 ottobre 1867)
ISTRUZIONE per l'insegnamento della lingua italiana nelle scuole elementari
CONSIDERAZIONI GENERALI Le indicazioni per l'insegnamento elementare che ora sono proposte, senza portare alterazione alla legge onde sono l'applicazione, propongasi di semplificare
ragionevolmente la materia gia' data dai vecchi programmi e di coordinarla meglio al fine delle scuole elementari. Ora queste scuole, che raccolgono necessariamente e giovinetti cui
gli studi primari sono principale od unico ammaestramento, ed altri ai quali la scuola elementare e' preparazione a studi maggiori, hanno a porgere i primi e piu' tenui rudimenti del
sapere, e i mezzi piu' facile per imparare di piu'; e questo debbon fare per via di esercizi bene condotti e in modo che all'istruzione vada sempre congiunta l'educazione: senza la
quale l'istruzione e' cosa morta, e anco dannosa. In poche parole, i giovinetti che escono dalla quarta classe elementare, devono essere istruiti e savi, e piegati al bene. Percio',
ammesso pure che il leggere, lo scrivere e il far di conto sia la somma di questo insegnamento, converra' pero' che in esso si compenetri una certa misura ne' monca, ne' soverchia di
utili cognizioni, vuoi del mondo fisico, vuoi del morale, le quali, ammaestrando la mente dell'alunno, ne educhino l'intelletto; e dalle maraviglie della natura innalzando l'animo
alla cognizione del Creatore, infondano nei cuori de' giovinetti l'amore d'ogni bella virtu'. Tali cognizioni pero', piu' che date sistematicamente e da se', con pericolo di mancare
all'ufficio loro, e di uscire dal limite loro assegnato, devono costituire per una parte la materia fondamentale del libro di lettura, per altra la materia di esercizi orali e
scritti. Inoltre l'insegnamento in queste classi ha da procedere con modo piu' pratico che teorico, o, per dir meglio, con un felice temperamento dell'uno e dell'altro; affinche' si
giunga a formare alunni, rispetto all'eta' ed a questo grado di studi, forniti di utili cognizioni, e moralmente e intellettualmente educati. Cio' premesso, pare opportuno di richiamare
su alcuni piu' importanti punti delle Indicazioni l'attenzione dei maestri, e di raccomandare loro alcuni consigli, dalla esecuzione dei quali sembra possa dipendere in gran parte
l'efficacia dell'insegnamento.
Retta pronunzia e Ortografia Grave difetto, che facilmente regna nelle scuole elementari, e si vien via via seguitando anche nelle susseguenti, e' la trascuranza della retta pronunzia.
Tutte le provincie italiane, quale piu', quale meno, hanno, causa il dialetto, suoni di vocali e di consonanti che si allontanano evidentemente dalla retta pronunzia italiana. Senza
voler entrare in molti particolari, bastera' p. e., ricordare il suono francese dell'u, lo scambio delle consonanti p e b, t e d, c e g, la cattiva pronunzia delle lettere s, sc, z e
delle consonanti duplicate, la poca cura dei suoni aperti o stretti nella pronunzia delle vocali; parecchi dei quali difetti, per la relazione che e' fra il parlare e lo scrivere,
passano eziandio nella scrittura. Il maestro che avra' posto molta cura nella ortofonia, avra' guadagnato ad un tempo terreno per l'ortografia. Ed ogni savio insegnante conosce di
quanto momento sia che il giovinetto uscito dalle scuole elementari abbia mano sicura nell'ortografia. Se l'alunno non ha acquistato in queste scuole l'abitudine alla correttezza
ortografica, con molto piu' stento la acquistera' di poi. Di qui il bisogno che il maestro con assidua diligenza, si' nella lettura, che in qualunque esercizio scritto, con acconcie
osservazioni pratiche, con semplice e piana esposizione di regole, e attenendosi all'uso piu' comune, si studii di conseguire ne' suoi alunni esattezza nella pronunzia e correttezza
nella scrittura.
Esercizi di Scrittura e di Calligrafia Nelle due sezioni della prima classe i programmi propongono esercizi di scrittura, e non di calligrafia. La ragione di cio' non ha bisogno, pare,
di spiegazione. Bensi' non e' forse inopportuno raccomandare che gli esercizi di scrittura nella prima classe sieno condotti in modo da preparare gli alunni agli esercizi di calligrafia
prescritti per le classi seguenti; e gli esercizi di calligrafia sieno diretti in guisa da far acquistare agli alunni l'abitudine di una scrittura chiara e snella, che e' di tanta
utilita' negli usi della vita, e non gia' da far disegnare laboriosamente lettere e parole con perdita di tempo prezioso. Non e' ufficio delle scuole elementari il formare dei
calligrafi.
Libri di lettura Gli esercizi di lettura, se fatti su buoni libri, e se condotti con senno, possono riuscire di grandissima utilita'. Rispetto ai libri, non si e' creduto di indicarne
il contenuto; pero' e' appena necessario di avvertire, che la materia di essi, gradualmente adatta alla intelligenza ed all'eta' degli alunni, ed alle singole classi, dev'essere tale,
che, evitando ogni futilita', somministri per via facile e pratica alimento all'intelletto e al cuore de' giovinetti. E alla materia del libro di lettura venir deve in soccorso, ove
sia d'uopo, il senno ed il sapere del maestro. Nel che giovera' soprattutto che si intenda a far amare agli alunni la verita' e il bene, ad estirpare dalle loro menti gli errori
popolari, od impedire che vi s'insinuino, e porgere in acconcia maniera quante elementari cognizioni sono utili alla sanita' e agli interessi tutti della vita privata e della civile.
Il maestro interroghi gli scolari sulle cose lette, per accertarsi che le abbiano intese; e svegli e rettifichi la coscienza, domandando sui fatti narrati il loro giudizio. Nella
classe quarta puo' anche esser conveniente di dare, colla scorta del libro di lettura e di carte geografiche murali, un insegnamento facile e piano di geografia sopra i seguenti punti:
forma della terra, equatore, poli, zone, oceani, continenti e parti del mondo, Italia.
Lingua Italiana Ma cio' che ha in queste classi una capitale importanza, e' lo studio e l'apprendimento della lingua italiana. Ad esso vuol essere diretto ogni sforzo di un savio
istitutore. Usi egli sempre della lingua patria insegnando, ed obblighi con frequenti colloqui i giovinetti a fare altrettanto, e corregga con amorevole pazienza le imperfezioni
provenienti dal dialetto della provincia. E cio' e' da fare fino dal primo giorno che i fanciulli entrano nella prima classe; e delle voci del dialetto vuolsi far uso solo a necessaria
dichiarazione delle parole italiane non ancora note agli alunni.
Grammatica - Metodo L'insegnamento grammaticale, che incomincia nella classe seconda, dev'essere condotto in modo possibilmente pratico. Percio' si dia la maggior parte delle lezioni
agli esercizi; si espongano con semplicita' solo le piu' fondamentali regole della grammatica, deducendole dai luoghi letti; si tenga ognora sveglia e si acuisca l'attivita' degli alunni
con frequenti interrogazioni; dell'analisi grammaticale si facciano solamente esercizi a voce e non mai per iscritto; e si bandisca in massima la cosi' detta analisi logica, di cui il
facile abuso a null'altro riesce che a tormentare senza frutto la tenera eta'.
Cognizioni del Periodo Con questo pero' non s'intende che sieno abbandonate del tutto le osservazioni sulla proposizione e sul periodo; ma si vuole raccomandato ai docenti che usino in
cio' la maggior parsimonia, e confortino le teoriche di copiosissimi esempi. Cosi', a causa d'esempio, nel dare la cognizione del periodo, prescritta nella classe III, giovera' che i
maestri, astenendosi da ricerche troppo sottili sulla natura delle proposizioni e sul loro nesso, stiensi contenti a far notare quale sia nel periodo la proposizione principale, e
come questa domini le altre e di quella si illustri, e come i periodi e le loro parti siano distinti colla punteggiatura.
Nomenclatura Molta cura e diligenza e' da porre anche negli esercizi di nomenclatura di cose domestiche e d'arti e mestieri; che' sono questi un potente ed efficacissimo sussidio anche
ai primi esercizi di composizione, e sono attissimi ad abituare i fanciulli alla osservazione di tutto cio' che li circonda.
Composizioni Entrati i giovanetti nella classe terza, addestrati gia', come prescrivono i programmi, a brevi e facili componimenti per imitazione, i maestri cureranno di far notare,
negli ulteriori esercizi di composizione, le analogie e le differenze che sono fra il dialetto della rispettiva provincia e la lingua nazionale, poiche' cosi' e se ne agevola lo studio,
e si rende piu' fresco e schietto il modo di adoperarla negli scritti. La composizione vorra' essere poi agevolata con osservazioni e consigli esposti a viva voce, anziche' col dettare
le cosi' dette tracce, di cui sara' da farsi tutt'al piu' un uso assai moderato. Quello che soprattutto importa, e' di eccitare i ragazzi a scrivere con naturale spontaneita' quello che
pensano e vogliono dire, sopra soggetti loro noti, o spiegati; a scrivere come parlerebbero.
Esercizi di Memoria Della utilita' grandissima degli esercizi di memoria e' inutile parlare; ma e' anche vero che possono riuscire di danno alla mente dei teneri alunni, se sieno o
disordinati o soverchi. Una condizione pero' e' capitale in questa bisogna, cioe' che non si dieno a studiare a memoria luoghi, i quali il maestro non abbia bene spiegato e lo scolaro
bene inteso. Ma ogni insegnamento, di lingua massimamente, benche' da uomini valenti esercitato, da' scarsi frutti, se alla perizia delle cose da insegnarsi non va compagna la cura
paziente della correzione degli esercizi. Non si puo' negare che questa non sia fatica grave e noiosa; ma e' vero altresi' ch'essa costituisce uno dei massimi pregi di un maestro che
abbia sacro soprattutto il profitto dei giovanetti che gli sono affidati. I buoni insegnanti vorranno dunque, in ore non occupate dalla scuola, leggere e giudicare i componimenti dei
loro alunni, riferirne poscia nella scuola, e correggendone alcuni in particolare, far si' che l'esercizio riesca profittevole a tutta la classe.
PROGRAMMI per l'insegnamento della lingua italiana nelle scuole elementari
A. Classe I Sezione inferiore Esercizi graduati di sillabazione, spezzando parole intiere, che saranno scelte a tal fine, e spiegate - Formazione di lettere, di sillabe e di parole
per imitazione - Scrittura di parole dettate per via di sillabe semplici.
Sezione superiore Esercizi graduati di sillabazione, di lettura e di retta pronunzia - Spiegazione dei vocaboli e delle proposizioni lette - Esercizi di scrittura per imitazione e
sotto dettatura. Esercizi d'ortografia. Esercizi di memoria.
B. Classe II Lettura spedita e con senso, e spiegazione delle cose lette - Esercizi di scrittura sotto dettatura e di ortografia - Esercizi graduati di calligrafia. Parti del discorso
- Coniugazione dei verbi ausiliari e dei verbi regolari per proposizioni bene scelte al fine grammaticale e al morale - Cognizione elementare della proposizione - Brevi e facili
componimenti per imitazione - Esercizi di nomenclatura di cose domestiche. Esercizi di memoria.
C. Classe III Lettura e spiegazione delle cose lette. Accidenti dei nomi e degli aggettivi - Coniugazione dei verbi irregolari e dei verbi difettivi - Uso delle parti del discorso ed
esercizi relativi di analisi grammaticale a voce - Cognizione del periodo e norme di punteggiatura. Esercizi graduati di composizione: brevi racconti, facili descrizioni, lettere -
Esercizi di nomenclatura di cose domestiche e d'arti e mestieri. Esercizi progressivi di calligrafia. Esercizi di memoria.
D. Classe IV Lettura e spiegazione delle cose lette. Riassunto ordinato dell'insegnamento grammaticale ed esercizi relativi. Esercizi di composizione: racconti tratti specialmente
dalla storia patria, favole, descrizioni, lettere di vario argomento - Esercizi di nomenclatura di cose domestiche e d'arti e mestieri. Esercizi progressivi di calligrafia. Esercizi
di memoria.
Scuola elementare unica E. Sezione I e II Sillabazione - Lettura e spiegazione delle cose lette - Esercizi di scrittura per imitazione e sotto dettatura per sillabe - Esercizi di
nomenclatura di cose domestiche. Esercizi di memoria.
F. Sezione III Lettura e spiegazione delle cose lette - Esercizi di scrittura sotto dettatura, e di ortografia e di retta pronunzia - Cenni sulle parti del discorso e sugli accidenti
principali dei nomi e dei verbi. Esercizi di composizione: racconti, lettere e altre scritture semplici d'uso comune - Esercizi di nomenclatura di cose domestiche e d'arti e mestieri.
Esercizi di memoria.
ISTRUZIONI per l'insegnamento dell'aritmetica nelle scuole elementari
L'aritmetica nelle scuole elementari vuol essere insegnata in modo tutto pratico. Il maestro si astenga dal dare dimostrazioni che in quella tenera eta' non sarebbero intese. Si limiti
ad imprimer bene nelle menti degli scolari le definizioni e le regole delle quattro operazioni, e a far si' che le eseguiscano speditamente e senza esitazione. Quando il maestro
propone problemi concreti, le questioni proposte siano semplicissime, acciocche' gli scolari possano comprendere la dipendenza che vi e' fra le domande del problema e le operazioni
occorrenti per rispondervi. Per insegnare quel poco che le Indicazioni richiedono sulle frazioni ordinarie, il maestro cominci dallo spiegare precisamente il significato delle
frazioni 1/2, 1/3, 1/4, 1/5, ecc., e faccia costruire in seguito delle tavole dei multipli di quelle frazioni. Da queste tavole scaturira' naturalmente il concetto di frazione pura,
apparente, impura o mista: quello di numero composto, e la regola per convertire la frazione impura in numero composto e reciprocamente. Nell'insegnare la regola del tre il maestro
miri principalmente a somministrare ai suoi allievi il criterio sicuro per distinguere i casi in cui quella regola e' applicabile.
PROGRAMMI DI ARITMETICA per le quattro classi elementari
Anno I Esercizi di addizione e sottrazione mentale. Lettura e scrittura delle cifre arabiche.
Anno II Lettura e scrittura dei numeri a piu' cifre. Addizione e sottrazione con numeri interi. Moltiplicazione con numeri interi.
Anno III Divisione dei numeri interi. Le quattro prime operazioni con numeri decimali. Definizione e disegno a mano libera delle figure geometriche piu' importanti. Sistema metrico
decimale. Risoluzione di problemi semplici con numeri concreti.
Anno IV Significato di una frazione - Frazione pura, apparente, impura o mista - Trasformazione di una frazione in altra equivalente - Spezzamento di una frazione impura nelle sue
parti, intera e frazionaria pura - Riduzione di un numero composto ad una sola frazione - Conversione di una frazione in numero decimale. Regola del tre col metodo di riduzione
all'unita'. Applicazioni.