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Una mostra e un incontro sul ricamo dal Cinquecento al Novecento

Valentina Sardu
Circolo sociale 1806
Circolo Sociale 1806 –  Pinerolo – Via Duomo 1
Giovedì 10 maggio, ore 21,00
Invito alla serata sul ricamo di Valentina Sardu
Il salotto del ricamo ottocentesco… con una fuga esotica.
Furoshiki, foulard creativi dal Giappone
Valentina Sardu è una giovanissima crafter e blogger piemontese che sembra uscita da un libro d’altri tempi. Raccoglie ricami punto croce dell’Ottocento. Ha curato per Marco Valerio Edizioni la ristampa anastatica dell’Enciclopedia dei Lavori Femminili di Therese De Dillmont, ma si occupa anche di arte giapponese, furoshiki e tiene un blog seguitissimo in Rete
Il maggio dei libri
logo vita diocesana
Libreria Elia
CeSMAP
Una serata diversa, salottiera, con l’esposizione di alcuni pezzi rari, scambi di idee, tecniche e curiosità del ricamo antico, specie vittoriano, è la seconda proposta del ciclo organizzato da Marco Valerio Edizioni e dal Circolo Sociale 1806 di Pinerolo, con il patrocinio e la collaborazione del CESMAP, Museo Civico di Archeologia e Antropologia di Pinerolo, Libreria Elia, Vita Diocesana Pinerolese. La manifestazione è inserita nel circuito Il maggio dei libri del Ministero per i Beni Culturali.
Therese de Dillmont
Alphabets

La Chiesa di San Giovanni Battista di Volvera (TO)

Volvera San Giovanni Battista

Nell’ambito del progetto “Arte e cultura in Piemonte”, che la casa editrice Marco Valerio di Torino ha promosso a partire dal 2010, per celebrare il decennale della fondazione e contribuire a valorizzare con una collana in grande formato le valenze paesaggistiche, storiche e monumentali della regione in cui opera, la nostra redazione ha raccolto e raccoglie una ricca documentazione fotografiche e realizza panoramiche virtuali.

Questi materiali, la cui raccolta è resa possibile dalla fondamentale collaborazione delle Amministrazioni pubbliche coinvolte, sono la base di partenza di pubblicazioni che a partire dal 2010 in avanti vanno a costituire una collana prestigiosa e dal taglio innovativo.

Nell’ambito della XIV Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Volvera ha annunciato il grande progetto di recupero e valorizzazione di un eccezionale monumento del XIII secolo, la Chiesa di San Giovanni Battista, situata e quasi nascosta all’interno del cimitero cittadino. Un’opera eccezionale dal punto di vista architettonico e pittorico, come potete vedere se volete godervi gli affreschi del XV secolo con la visita virtuale che la nostra redazione ha realizzato per voi.

Il progetto di recupero architettonico e restauro nasce dall’opera e dall’iniziativa dell’Associazione Culturale Conservare per Innovare e dalla determinazione del suo presidente, l’architetto Manuela Ghirardi.

Conservare per Innovare

Chiesa di San Giovanni Battista, XIII secolo, cimitero di Volvera TO
Chiesa di San Giovanni Battista, XIII secolo, cimitero di Volvera TO
Chiesa di San Giovanni Battista, XIII secolo, cimitero di Volvera TO

Chiesa di San Giovanni Battista, XIII secolo, cimitero di Volvera TO

Chiesa di San Giovanni Battista, XIII secolo, cimitero di Volvera TO

Chiesa di San Giovanni Battista, XIII secolo, cimitero di Volvera

 La conferenza di presentazione del progetto

Il progetto “Committenze illuminate fra Quattrocento e Cinquecento”

RosaePivaro
Arte e devozione popolare in Piemonte
Arte e devozione popolare in Piemonte nell’autunno del Medioevo. Viaggio attraverso il gotico subalpino è il titolo del volume in grande formato dello studioso pinerolese Aldo Rosa che è stato presentato giovedì 26 aprile 2012, alle ore 21, presso il Circolo Sociale 1806, via Duomo 1, a Pinerolo.
Circolo sociale 1806
La conferenza, inserita nel ciclo “Cultura al Circolo”, realizzato con la collaborazione del Circolo Sociale 1806, della storica Libreria Elia e il patrocinio del settimanale Vita Diocesana Pinerolese e del Cesmap, Centro Studi e Museo d’Arte preistorica di Pinerolo, fa parte della serie di manifestazioni de “Il maggio dei libri 2012″, lanciato e promosso dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ed è parte integrante del progetto di valorizzazione del progetto “Committenze illuminate fra Quattrocento e Cinqucento, percorsi di studio e valorizzaione nel territorio fra Volvera, Piossasco e Villafranca“, promosso dall’Associazone Conservare per Innovare e dalla pubblica amministrazione di Volvera.
conservareperinnovare
CeSMAPLibreria Elia
Centinaia di riproduzioni in bianco e nero e a colori, inedite, delle opere disseminate in Piemonte, per un percorso fantastico nell’arte medievale della regione.
La novità assoluta, nel panorama della storiografia artistica piemontese, costituita da questo testo, è che per la prima volta la trattazione non segue linee cronologiche o geografiche, bensì procede per temi iconografici. Vengono infatti illustrati, sulla scorta dei vangeli canonici e apocrifi, i grandi temi iconografici cristiani: le vite di Maria, di Gesù, dei più importanti Santi venerati in Piemonte, nonché i concetti cari alla teologia medievale: l’escatologia (pesatura delle anime, Giudizio Universale, Inferno Paradiso Purgatorio), la buona e cattiva morte (l’incontro dei tre vivi con i tre morti, la danza macabra), i vizi, le virtù, le opere di carità, il tema della possessione e degli esorcismi.
logo vita diocesanaIl maggio dei libri
Ciò non vuol dire che il lettore, soprattutto quello non piemontese, verrà lasciato vagare a vuoto nell’immenso arcipelago di santuari, chiese, cappelle campestri che costellano questa regione; nell’ultima parte del libro troverà una serie di itinerari che gli forniranno “carovaniere” che lo condurranno all’avvincente e per molti inedita, scoperta dell’arte gotica piemontese.

Aldo Rosa, celebre firma giornalistica pinerolese, è apprezzato dai lettori per la grande capacità divulgativa.

Durante la serata, sono stati anche presentati i progetti di Marco Valerio Edizioni per l’arte e la cultura pinerolese: le pubblicazioni della collana, nata nel 2010, in occasione del decennale della casa editrice, con “Il Maestro di Cercenasco” di Viviana Moretti, proseguita con “Homo Radix, appunti per un cercatore di alberi” e “L’Universo degli Indiani d’America” di Dario Seglie ed Enrico Comba, realizzato in coproduzione con il Cesmap.

È stata inoltre proiettata la visita virtuale della Chiesa trecentesca di San Giovanni Battista di Volvera, alla vigilia delle grandi opere di restauro avviate dall’amministrazione comunale, avvio di un progetto di “visite virtuali” che Marco Valerio Edizioni realizzerà a breve nei principali monumenti dell’area.

Chiesa di San Giovanni Battista a Volvera

Il momento più rilevante della manifestazione è stato la consegna dell’attestato di riconoscimento da parte dell’Assessore alla cultura del Comune di Pinerolo, Paolo Pivaro, ad Aldo Rosa, in riconoscimento dell’ampia attività di promozione e divulgazione culturale svolta per il territorio in oltre trent’anni di carriera giornalistica.

la consegna dell'attestato ad Aldo Rosa

Paolo Pivaro, assessore alla cultura, consegna l'attestato ad Aldo Rosa

Microfestival in tour. KLit a Torino il 18 aprile 2012

Klit tour

 3a tappa del

MICROFESTIVAL IN TOUR 

TORINO | 18 APRILE 2012 | ore 19.00

c/o Casa Mad, via Santa Chiara, 24 bis/C 

Cos’è un blog letterario? Come si svolge un festival dedicato ai blog letterari? Queste sono alcune delle domande che l’organizzazione di k.Lit, il primo festival dei blog letterari in Europa, si sente rivolgere più spesso. Per questo a inizio aprile ha preso il via il ‘Microfestival in Tour’ una serie di 8 incontri nelle principali città italiane in cui verrà data una “micro” dimostrazione di ciò che accadrà il 7 e l’8 luglio, le date del festival, a Thiene (VI). Ogni tappa ospita una tavola rotonda su uno dei temi del festival a cui vengono abbinate anche delle attività artistiche e di intrattenimento. Il risultato è una serata che incarna lo spirito di k.Lit, un festival aperto a tutti, interessante non solo per critici letterari, scrittori o appassionati di letteratura ma per chiunque voglia trascorrere del tempo in modo inusuale avvicinandosi in modo divertente alla cultura.

La prossima tappa è fissata per il 18 aprile 2012 a Torino, presso Casa Mad, alle 19.00. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con Marco Valerio Edizioni, prevede una tavola rotonda sul tema Diversità e Abilità dal titolo “Ti leggo ma non ti vedo”. Interverranno:

  • Marco Giacosa, blogger collaboratore di Sul Romanzo
  • Marco Civra, giornalista ed esperto di accessibilità per la lettura
  • Barbara Contini, collaboratrice Marco Valerio Edizioni, lavora alla prima collana in carattere 18 per ipovedenti.

Ad accompagnare la tavola rotonda, lo spettacolo teatrale ‘Zuppa Inglese (racconto in 10 porzioni)’ (adattamento di Silvia Limone, compagnia teatrale Lontani dal centro, lettura di Marco Giacosa) che rappresenterà l’attività artistica, in questo caso dedicata al teatro, che in k.Lit verrà sempre affiancata alle attività dei blog letterari in un costante mix di letteratura, arte, cultura.

Nel corso dell’evento Cantina La Costa offrirà il Magioni Pinot Grigio Bio La Costa, vino fruttato in giovinezza, intenso e caratteristico con l’invecchiamento, prodotto da uve da Agricoltura Biologica Certificata. www.cantinalacosta.com 

k.Lit, il primo festival dei blog letterari in Europa (Thiene –VI– 7/8 luglio 2012): 2 giorni, 7 location, quasi 200 appuntamenti in agenda per un totale di oltre 6000 minuti di attività. Ed uno spazio riservato ai giovani artisti emergenti. Al progetto k.Lit è stato assegnato il “Premio Città Impresa 2012” promosso da Corriere della Sera e Nordest Europa, per il contributo portato, attraverso la sua attività creativa, allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio e dell’intero Paese. www.klit.it 

Il servizio giornalistico realizzato da Vito Custodero e, sotto, alcune fotografie dell’evento torinese

Klit Festival in tour a Torino

Klit Festival in tour a Torino

Le macchine svelate danno gas alla Manifattura Poesia

La macchina della lettura
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Michelangelo Castagnotto: il Baule (courtesy Gagliardi Art System - Torino - foto Paolo Pellion)

Dieci anni dopo. Torino Poesia cambia nome e imbocca nuove strade. Manifattura Poesia è il nuovo marchio del catalogo poetico del gruppo Marco Valerio Edizioni. Lo avevamo anticipato, fatto trapelare, ma ora diventa ufficiale.

In origine fu Torino Poesia, il marchio dei giovani poeti subalpini. Una grande esperienza di ricerca che ha permesso ad alcuni giovani di emergere nel panorama letterario prima italiano e, negli anni successivi, internazionale.
Locale ma non localista, Torino Poesia ha visto crescere gli scambi internazionali fino ad assumere una dimensione mondiale, culminata nel 2010, grazie all’impegno profuso da Marco Valerio Edizioni e alla collaborazione con la Casa della Poesia di Vercelli, con la partecipazione alla Fiera del Libro di Francoforte e agli scambi con Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia.
Il 2010 è coinciso con l’adozione del nuovo marchio, Manifattura Torino Poesia. Momento di passaggio per l’internazionalizzazione, coinciso con la nuova grafica, ma anche con una fase di crisi oggettiva, nella quale un eccesso di produzione ha rischiato di incidere sulla bontà e qualità del progetto.
Il 2012 rappresenta la svolta definitiva. Epurate dal catalogo tutte le opere di qualità mediocre, la nuova Manifattura Poesia conserva la grafica che ne ha sancito il riconoscimento internazionale e rilancia il suo catalogo, ma soprattutto si presenterà con un nuovo comitato di direzione, che verrà annunciato e presentato nelle prossime settimane.

La macchina della lettura

La macchina della lettura permette di usare la lettura svuotandola del contenuto testuale. Rimane così il puro senso estetico del leggere. Anche questa è una prassi.

Ad inaugurare il nuovo corso, sarà entro l’estate il “manuale di istruzioni” delle Macchine Svelate di Michelangelo Castagnotto. Le sue opere, presentate al Gagliardi Art System di Torino, via Cervino 16, nel mese di marzo 2012, sono un percorso iniziatico alla lettura. Un rituale, una provocazione, una rottura…

Le macchine mettono in pratica un’idea della cultura come significato negoziabile ed hanno la forma di un protocollo smontato. Smontare il protocollo serve a smontare il potere. Il patto fra Lazarillo de Tormes e il mendicante cieco…

Cercate il patto per intraprendere il vostro percorso…

Ogni mese offerte speciali

copertine marcovalerio

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Ogni mese, Marco Valerio Edizioni ti invita a conoscere le sue migliori pubblicazioni con offerte speciali limitate nel tempo sui titoli più significativi della sua produzione. Lo sconto è il massimo consentito, il 25 per cento. E se scegli di pagare con carta di credito, bonifico, Paypal o Moneybookers, non ci sono neppure le spese di spedizione. Occhio perché le offerte durano al massimo trenta giorni. E qualche volta anche molto meno. Non perdere l’occasione, afferrala al volo.

Vintage Cross Stitch by Ajisai Press

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Ajisai

Sono in arrivo i primi album della collana Vintage Cross Stitch, realizzati su licenza Ajisaipress da Marco Valerio Edizioni. Una raccolta di schemi per il ricamo in grande formato, 29 x 40 centimetri, dedicata alle raccolte dal Cinquecento al primo Novecento. Schemi preziosi e rari, completamente restaurati e ridisegnati per il piacere di tutte le persone appassionate di punto croce, come non se ne sono mai visti in Italia. Seguite questo articolo, che sarà aggiornato presto con tutte le indicazioni.

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Vintage cross stitch

La prima collana di schemi per punto croce in grande formato, per realizzare facilmente ricami tratti da disegni originali d’epoca, tra Ottocento e inizio Novecento. Per facilitare l’uso, sono stati tutti ridisegnati, divisi per tipologia e accompagnati da una legenda in moltissimi casi non presente in origine. Una selezione di volumi unici per qualità delle illustrazioni, precisione delle indicazioni, finalmente di facile impiego grazie alle dimensioni ampie delle griglie.

Ogni volume, di formato mm 290 x 410, consta di 60 tavole a colori, con didascalie in italiano, francese e inglese.

PRENOTA VINTAGE CROSS STITCH ALPHABETS
OPPURE VINTAGE CROSS STITCH BORDERS 
E VENTI EURO ANZICHÈ 24

Specifica quale album desideri (Alphabets, borders etc.)

La biblioteca scomparsa

RIPRODUZIONI ANASTATICHE PREGIATE DI MODELLARI ANTICHI E RARI
Disegni di ornato e ricamo dal Cinquecento al Novecento

Una serie di riproduzioni uniche nel proprio genere, per ridare vita a opere spettacolari realizzate fin dall’antichità da artisti che hanno segnato le rispettive epoche nel campo delle arti decorative. Pittori, incisori e grandi artisti che hanno realizzato modelli di ornato per il ricamo, l’arazzo, l’incisione, l’intaglio per l’arte sacra e profana, utilizzati e tramandati attraverso i secoli dalle dame di corte come dagli artigiani.

Gli appassionati riconosceranno nei mercati e nelle esposizioni di antiquariato più qualificate i modelli ornamentali originali; ricamatrici, intagliatori e scultori potranno realizzare i propri lavori attigendo agli stili dell’epoca sulla base delle fonti primarie; i designer e gli artisti potranno trovare nuovi spunti di ispirazione.

Attraverso il ricamo, la moda, l’ornamento è possibile ricostruire la storia dell’arte e atribuire con certezza le opere pittoriche al corretto momento storico.

Ogni volume è stampato in grande formato, cm 20 x 28, su carta avoriata opaca, per una corretta riproduzione, con copertina e sovraccoperta in cartoncino delle cartiere Fedrigoni. Ciascun libro è riprodotto rigorosamente in tiratura limitata a 900 copie, non ulteriormente riproducibili. Altre cento copie per titolo saranno rilegate a mano in cartonato con copertina in tela stampata, numerate da 1 a 100, e sovraccoperta in cartoncino delle cartiere Fedrigoni, risguardie con ex libris.

Una biblioteca preziosa dall’inestimabile valore storico e collezionistico, destanata a rivalutarsi nel tempo, realizzata con la massima cura filologica e un’attenta opera di restauro delle immagini originali, attraverso la rimasterizzazione digitale degli originali, tutti provenienti da collezioni private.

 

L’ebook che verrà

I Promessi sposi, si da per dire

Il bilancio 2011 di Edizioni Marco Valerio S.r.l. conclude il ciclo di riassetto operativo e culturale della casa editrice. Sul piano strettamente culturale, la casa editrice ha rafforzato la propria presenza nel settore della saggistica universitaria, attraverso la collana storica “I saggi”, che si è arricchita del contributo fondamentale, in campo umanistico, della collana diretta dal prof. Panero, “Storia della cultura materiale” e, in occasione delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, della sorprendente rinascita di attenzione storica testimoniata dal progetto di Giancarlo Billotti e Giuseppe Busso, “Il nostro Risorgimento”.
Si arricchisce altresì l’impegno nel settore dell’accessibilità, rivolto ai lettori ipovedenti. Confermando il proprio impegno concreto, lontano da logiche di accesso a fondi pubblici e progetti ampiamente finanziati quanto privi di concreta ed effettiva realizzazione, Marco Valerio Edizioni si presenta al 2012 come il principale produttore italiano e uno dei principali produttori europei di libri a grandi caratteri certificati per lettori ipovedenti.

È contemporaneamente definitiva la scelta di non produrre libri in formato digitale espressamente concepiti per i lettori non vedenti. Non una scelta dettata da incapacità tecnica o sottovalutazione di questa categoria di lettori, ma la presa d’atto che la disponibilità tecnologica di supporti dotati di perfetta sintesi vocale per il tradizionale libro digitale, purché esso sia concepito e realizzato secondo standard accettabili di accessibilità e fruibilità, rende del tutto inutile, quando non addirittura eticamente scorretto, annunciare e richiedere finanziamenti per fantomatici progetti di editoria digitale accessibile che nascono tecnologicamente obsoleti e strutturalmente inadeguati se non allo scopo di convogliare fondi pubblici.

Il bilancio 2011 consolida perdite complessive, nell’arco del quinquiennio antecedente, pari a circa 45 mila euro. Un risultato decisamente più che soddisfacente se si tiene conto del dato nazionale complessivo dell’industria e in particolare del comparto editoriale, e che non ha significativamente eroso la disponibilità finanziaria della società, in termini di capitale sociale e di investimenti in attrezzature e tecnologie, limitando a ridurre gli accantonamenti dei dividendi.

Grazie agli ammodernamenti tecnologici del nuovo centro stampa, realizzato in concomitanza al trasferimento nella nuova sede di corso Tazzoli, significativamente posta in un’area di espansione urbana e di nuovi insediamenti produttivi, Marco Valerio Edizioni è oggi uno dei principali centri di produzione per l’editoria digitale in Piemonte, completamente autonomo per larga parte della filiera produttiva e in grado di realizzare opere anche impegnative, come hanno dimostrato le pubblicazioni d’arte diffuse sul mercato internazionale.
Promozione e diffusione delle nostre pubblicazioni hanno ottenuto, in controtendenza al dato nazionale, una crescita sia sul mercato interno sia, in modo quasi inatteso, sul mercato estero, grazie sia ad operatori consolidati della promozione culturale mondiale, sia all’affacciarsi in Italia di grandi operatori telematici internazionali.

Il 2012 vedrà un riassetto del catalogo. Pur mantenendo l’impegno a garantire la presenza a catalogo delle opere culturalmente significative anche ove la richiesta di mercato sia ridotta, impegno che caratterizza Marco Valerio Edizioni sin dalla sua fondazione, il catalogo stesso sarà ripulito delle opere meno significative e degli autori esordienti sui quali la casa editrice continuerà a investire, dando tuttavia spazio a nuove proposte piuttosto che mantenere spazi di visibilità artificiosa ad autori il cui impegno non si è rivelato qualitativamente continuativo e all’altezza del supporto finanziario profuso nei loro confronti.

I Promessi sposi, si da per dire

Il 2012 rappresenta l’inevitabile e non ulteriormente rinviabile ingresso di Marco Valerio Edizioni nel campo del libro digitale. Definitivamente accantonata, come del tutto obsoleta, l’idea che il mercato digitale possa accettare formati inadeguati tecnicamente e qualitativamente come l’epub, o basarsi su ereader che si limitano a trasferire la percezione della carta su uno schermo, creando un surrogato a basso costo industriale del libro tradizionale, come il Kindle o i cloni economici dello stesso, l’avvento di nuovi supporti realmente mutimediali e in grado di rispondere all’esigenza di prodotti innovativi apre finalmente lo scenario di quello che già è stato definito enhanced ebook. Noi non abbiamo ancora trovato l’etichetta con la quale definire il prodotto, ma sappiamo bene come desideriamo realizzarlo e proporvelo: qualcosa di più di un libro, qualcosa di diverso, così come diverso fu il libro rispetto al rotolo di pergamena, e il papiro rispetto a una stele di pietra incisa. In termini di densità di contenuti, ad esempio, di ricchezza espressiva e fruibilità.

Epub o non epub

Epub o non epub?

Lo stiamo pensando ed elaborando. Se necessario attenderemo. Altri proporranno stele di pietra portatili, rotoli di pergamena stampati in rotativa o pagine stampate su pellicole retroilluminate. Noi cerchiamo il libro del XXI secolo, perché vogliamo diventare editori del XXI secolo.

Sull’argomento ebook e libri cartacei, Carmen Covito ha recentemente rilanciato un articolo apparso su Repubblica nientepopodimeno che nel 1999.

Questo dialogo sulla lettura è apparso il 12 maggio 1999 sul quotidiano La Repubblica: dato l’interesse dell’argomento, mi è sembrato opportuno duplicarlo e sottoporlo ai miei visitatori. Buona lettura!

Navigando tra libri e computer

UN DIALOGO FRA ECO E CHARTIER 

di ENRICO REGAZZONI

Citiamo soltanto un breve passaggio, interessante e provocatorio, con una risposta di Umberto Eco, e vi timandiamo al link originale per leggere l’intera intervista.

RE. Ma al di là delle specifiche caratteristiche di questa nuova lettura, non vedete alcun antagonismo fra testo scritto e testo elettronico?

ECO. Rifiuto la domanda. È come se qualcuno, dieci anni dopo la prima automobile, ti avesse interrogato sul futuro della motorizzazione. Come potevi prevedere che saresti arrivato fin qui? Non potevi, non sapevi. Potevi, tutt’al più, fare delle caute descrizioni del nuovo veicolo che imponeva nuove regole di circolazione. Oppure, pensiamo ai mutamenti intervenuti nel passaggio dal volumen al codex. Mi riferisco alla fine della lettura ad alta voce, che con l’avvento del codex cede il passo a quella silenziosa. Lei immagini di essere vissuto cinquant’anni prima di Sant’Ambrogio, che abitualmente è indicato come il primo lettore silenzioso: bene, se le avessero domandato quali cambiamenti sarebbero intervenuti col codex, probabilmente lei avrebbe riflettuto sulla possibilità di passare da una pagina all’altra, su un diverso controllo del testo. Mai le sarebbe venuto in mente che stava per cambiare il rapporto fra il suono e la lettura. Questo per dire che probabilmente la vera esperienza del cambiamento, in termini di lettura, non la faremo noi, ma i nostri figli. Ed è ben poco serio chi, sulla base di dieci anni di internet, si azzarda oggi a dire cosa succederà.

2012, bilancio e rilancio

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Con la fine del 2011 si chiude per Marco Valerio edizioni un ciclo di profonda riorganizzazione e progettazione culturale. Da un lato, il fisiologico riassetto di maturità per un’azienda nata poco più di un decennio or sono, un lasso di tempo che nel campo specifico dell’editoria rappresenta la fase della prima infanzia; dall’altro, alla luce della pesantissima crisi del settore librario, che nell’ultimo quinquennio ha falciato decine di aziende dai marchi storici e consolidati e ridotto molte altre a relitti vaganti senza meta e pressoché senza equipaggio, un prudente approdo in rada per fare una verifica dello stato delle strutture e delle necessità di nuove dotazioni per poter nuovamente sfidare i tempestosi mari della concorrenza.

Questi cinque anni hanno visto un profondo e traumatico riassetto del modus operandi. Nulla di inatteso, in realtà, se vogliamo ricordare che il “Manifesto dell’Editore del XXI secolo” di Sara Lloyd, citatissimo e naturalmente ignorato documento lanciato in rete alla vigilia del cambio di data, dodici anni or sono, previde chiaramente e lucidamente il passaggio del ruolo dell’editore da mero venditore di carta a organizzatore e promotore di contenuti.

CartaCon tono volutamente provocatorio, un nostro autorevole collaboratore ricorda spesso agli studenti universitari che seguono le sue conferenze come l’editore sia un simpatico gaglioffo il cui lavoro consiste nell’acquistare carta a un euro il chilo, sporcarla di inchiostro, confezionarla in pacchi incollati e rivenderla a venti euro il chilo.
La semplificazione è volutamente irriverente e riduttiva, ma riassume in modo brutale ed efficace quello che, fino ad alcuni anni or sono, è stato concepito come il lavoro dell’editore, non solo dagli operatori economici del settore, ma anche dalle istituzioni, cui sempre più spesso si sono rivolti gli editori per chiedere a gran voce denaro e sovvenzioni sotto la forma edulcorata di sostegno alla libertà di espressione o sotto la forma truffaldina di leggi sullo sconto, il cui unico scopo reale era fissare al venti per cento quello massimo per le biblioteche pubbliche, traducendosi in questo modo nell’ennesimo sostegno pubblico mascherato.
A dimostrarlo, basti l’elenco dei contributi pubblici, statali, regionali e comunali, a pubblicazioni privi di qualsiasi reale contenuto storico, documentaristico, didattico, spacciate come attività culturali quando altro non erano che espressioni cromatiche o monocromatiche su supporti di cellulosa. Macchie di inchiostro su carta.
Scelte peraltro condivise dallo stesso pubblico degli acquirenti di libri, che, si badi bene, non sono i lettori.

Scagli la prima pietra chi, nel nord Italia, non ha mai ricevuto in dono, regalato o riciclato un magnifico e coloratissimo, nonché patinatissimo volume elegantemente rilegato, con una raccolta di fotografie dei panorami delle Alpi, a 30. 40, 180 o 360 gradi, a seconda dell’editore. Magnifici panorami da sfogliare, ma che incredibilmente il “lettore” avrebbe potuto godere, con ben altro piacere del cuore, semplicemente alzando gli occhi e guardando…le Alpi. Se abitate nel Mezzogiorno potete sostituire le Alpi con la Sila o altra catena montuosa a piacere.
Scagli la prima pietra chi non ha depositato su un tavolo di salotto, che sia il proprio o più spesso altrui, un grazioso, patinato e colorato libriccino con raccolte di foto di gatti, di cani o di fiori, atti a celebrare la passione del destinatario per il suo ben più avvenente gatto, cane o vaso di fiori.
Non esiste Comune nel nostro Paese che, pur nelle ristrettezze di bilancio, non abbia trovato spiccioli sufficienti a celebrare il fondamentale contributo alla Resistenza di qualche cascina sperduta, l’elenco degli emigrati, la storia di una pieve diroccata. Materiali che avrebbero anche un profondo significato storico se scritti in modo accettabile, da penne almeno grammaticate, con sufficiente apparato documentaristico e, nel caso, fotografico. Un diluvio di carta patinata, plastificata, cartonata, mai letta da nessuno, che infinitamente copia e ripete se stessa e, nel diluvio dell’offerta pseudoculturale, ha strangolato la vera ricerca storica.
Da questa apparente digressione torniamo al tema centrale, a quel passaggio dell’editoria dalla mera produzione di carta sporca e quella di contenuti.

carta riciclata

Il feroce taglio del capitolo culturale nei bilanci pubblici italiani ha avuto una salutare e benefica conseguenza: la drastica riduzione di sostegno all’autopubblicazione memorialistica e pseudostorica di insegnanti di paese in pensione, così come alle ricerchine universitarie di baldi giovanotti di campagna il cui grande merito culturale era od è l’aver scoperto una lontana parentela con imbianchini improvvisati pittori o marmisti funerari improvvisati scultori in secoli e decenni trascorsi.

Le piattaforme di autopubblicazione hanno rapidamente colmato questo vuoto, apportando un ulteriore contributo alla chiarezza, nella distinzione fra il ruolo dell’editore, sempre più rivolto alla produzione di contenuti, e il ruolo dello stampatore, anche se ora si chiama in modo diverso, rivolto alla stampa e vendita allo scrittore-consumatore, di carta inchiostrata.

Dove è finito, potreste chiedervi a questo punto, il lettore?
In realtà, con buona pace di voi lettori, perché se in questo momento siete davanti a uno schermo o alla sua trasposizione su carta, tali siete, a noi editori tradizionali, del “lettore” non importa assolutamente nulla.
L’articolo che avete di fronte, lo state leggendo gratuitamente. Non avete corrisposto nulla per fruirne. Non contribuite al bilancio societario, non pagate la cartiera né il magro stipendio del redattore che ha approntato queste righe e le ha sottoposte al direttore editoriale. Dal punto di vista aziendale, cari lettori, siete una voce passiva. Peggio di un inutile peso morto, una iattura.
A noi, editori tradizionali, voi lettori non servite a niente. A noi servono clienti, acquirenti di libri. Poco ci importa di quali libri. Volete panorami colorati e patinati del paesaggio che potete vedere dal vostro balcone? Volete fotografie del vostro gatto? Pagate e acquistate. Volete libri dal dorso elegantemente rilegato, possibilmente di misura standard, tali da riempire adeguatamente gli scaffali della libreria? Tranquilli, le nostre collane “arredofacile” e “iclassiciametraggio” sono progettate esattamente sulle misure Ikea.
Se poi siete emuli del protagonista di Farenheit 451, vi amiamo perdutamente. Per chi brucia i libri abbiamo la tessera fedeltà. Ogni quintale di libri che bruciate ve ne regaliamo altri dieci chili. Purché passiate prima dalla cassa.

Cari “acquirenti di libri”, siamo qui per soddisfare ogni vostro desiderio e richiesta. Cosa state dicendo? Che voi siete “lettori”, gente che dentro i libri vuole trovare cose interessanti da leggere, possibilmente contenuti che apportino nuova conoscenza, o sufficiente piacere per la mente, nutrimento spirituale o polemica attuale? Siete ovviamente “lettori evoluti”, che desiderano ricevere questi contenuti su strumenti tecnologici innovativi, come il tablet su cui questo articolo è stato scritto, o attraverso piattaforme di blogging opensource e social netoworking, come sicuramente sono il sito che sta ospitando queste righe o la pagina Facebook che ne rilancia lo streaming? Volete magari scaricare il pdf o l’epub di questo articolo sul tablet o sullo smartphone in modo da poterlo approfondire con calma. Giusto, giustissimo, cari lettori. Per favore, vorreste a questo punto, valutata la qualità del contributo, cliccare su questo link finale e immettere gentilmente il numero della vostra carta di credito? Oppure farci un bel bonifico Paypal, Moneybookers? Ci bastano un euro e 99 centesimi, al loro delle commissioni di transazione. Noi attendiamo fiduciosi.

Se invece volete acquistare un vecchio libro cartaceo, con lo sconto del 15 per cento, pagando al postino in contrassegno, abbiamo ancora il vecchio sito internet in funzione. Sappiamo che non serve più a nulla… il nostro conto Paypal sta rapidamente crescendo. In pochi minuti abbiamo raggiunto un euro e 99 centesimi. Due ore fa eravamo a un euro e 99 centesimi. Promettiamo di aggiornare questo articolo e di avvisarvi quando arriveremo a millenovecentonovanta centesimi…

 

Il codice etico interno

E spazi per passeggiare e meditare

Edizioni Marco ValerioMarco Valerio S.r.l. si è dotata fin dalla propria costituzione di un codice etico interno. che ispira la produzione e la gestione dei rapporti con i collaboratori, gli autori, i clienti e i fornitori.

1. Il principio ispiratore fondamentale della nostra etica aziendale è la centralità della persona. Le imprese sono composte da persone, i clienti sono persone e i fornitori sono persone. La centralità della persona nei rapporti economici e produttivi si traduce per noi nell’applicazione concreta e quotidiana del rapporto diretto con chiunque interagisca con la nostra casa editrice e nel rifiuto del concetto di “procedura” come base dei rapporti istituzionali.

2. Al secondo posto del nostro agire etico il concetto di reciprocità, che ispira ogni criterio di rapporto con gli autori, i clienti, i fornitori e i collaboratori. Reciprocità significa riconoscere ai collaboratori autonomia e rispetto professionale, nella misura in cui essi stessi riconoscono all’azienda i medesimi valori. Sullo stesso piano, nei riguardi dei fornitori, a fronte di una richiesta di affidabilità e convenienza, Marco Valerio srl si impegna a rispettare i legittimi margini operativi delle aziende che fanno parte del proprio indotto produttivo, rifiutando la logica del ribasso. Nei confronti dei clienti, Marco Valerio si impegna ad offrire prodotti e servizi adeguatamente remunerati, sulla base del valore intrinseco del prodotto e del servizio e non dei trend di marleting.

3. Marco Valerio srl si impegna nel sociale su progetti specifici e concreti, producendo la collana Liberi corpo 18, edizioni speciali per lettori ipovedenti, senza alcun fine di lucro, reinvestendo tutti i ricavi derivanti della vendita di questi libri esclusivamente al mantenimento della collana stessa e all’incremento dei titoli accessibili resi disponibili.

4. Marco Valerio srl adotta comportamenti rispettosi dell’ambiente, nel rigoroso rispetto delle normative sul recupero e gestione dei rifiuti, della limitazione dei consumi energetici e dell’impiego di materie prime. Per quanto riguarda il consumo di carta, i libri di Marco Valerio Edizioni sono stampati su carta di produzione nazionale, derivante da boschi cedui, senza impatto sulle foreste. Marco Valerio srl rifiuta e si astiene da ogni operazione di greenwashing, volta a dichiarare attività ecologiche al solo fine di ottenere visibilità. Nello specifico rifiuta l’impiego di carte cosiddette riciclate la cui produzione risulta per l’ambiente più impattante della produzione tradizionale. Marco Valerio srl gestisce inoltre i propri flussi di produzione in modo ottimizzato al fine di ridurre al minimo le rese e le distruzioni di libri stampati, anche quando questo comporti un incremento dei costi unitari di produzione.

5. Marco Valerio S.r.l. sceglie liberamente di attenersi a un codice etico che le impedisce di intrattenere rapporti commerciali con le seguenti tipologie di enti e società:

  • enti e società di cui sia provato il ricorso allo sfruttamento di forza lavoro del Terzo Mondo in modo non conforme ai principi dei diritti dell’uomo sanciti dall’ONU
  • enti e società dichiaramente o concretamente anticristiane o i cui principi ispiratori siano in netto contrasto con la morale cristiana
  • enti o società che abbiamo avuto rapporti commerciali con la nostra azienda e che abbiano adottato comportamenti gravemente contrari alla correttezza
  • enti, società o privati implicati in attività illecite, corruzione, concussione
  • qualsiasi genere di ente pubblico o privato che violi i diritti fondamentali dei cittadini, a prescindere dal fatto che qualche legge consenta tale violazione (a puro titolo esemplificativo, amministrazioni pubbliche che ricorrano a autovelox celati e impianti semaforici truccati, aziende che utilizzino call center collocati in aree di non rispetto dei diritti dei lavoratori, aziende ed enti implicate nei cantieri TAV in Val di Susa a qualsiasi titolo)

La lista NO GRAZIE

La lista NO GRAZIE è un impegno di Marco Valerio srl a non intrattenere rapporti né di vendita né di fornitura con enti, aziende incompatibili con l nostro codice etico.
Oltre agli enti e alle società che vengono inserite in lista NO GRAZIE in seguito alle condizioni del codice etico interno, vengono a fare parte della lista NO GRAZIE anche quegli enti o società che si siano resi responsabili di violazioni esplicite alle condizioni generali di fornitura, come descritte nella pagina dedicata all’Albo fornitori.
Conseguenze dell’inserimento nella lista NO GRAZIE
  • Un ente o un’azienda, ma anche una persona singola che siano stati inseriti nella lista NO GRAZIE non possono in ogni caso fornire servizi, merci o qualsiasi altro genere di rapporto commerciale alla Marco Valerio S.r.l.
  • Non possono inoltre acquistare beni o servizi dalla Marco Valerio S.r.l. né dalle società da questa controllate.
  • Nessun cliente o fornitore della Marco Valerio S.r.l. o delle società controllate piò intrattenere rapporti commerciali di qualsiasi tipo con enti, aziende o persone inserite in black list, pena l’inserimento automatico a sua volta nella lista NO GRAZIE
  • I libri eventualmente pubblicati con la nostra casa editrice da autori che siano stati inseriti nella lista no grazie saranno posti fuori catalogo e inviato al macero
Diritti dell’ente, azienda o persona fisica inserita nella lista NO GRAZIE
L’ente, azienda, o persona fisica inserita nella lista NO GRAZIE, ai sensi della vigente legge sulla privacy italiana, riceve una comunicazione dell’avvenuto inserimento nella lista NO GRAZIE. Ai sensi di legge, ha il diritto di conoscere la motivazione di inserimento nella lista NO GRAZIE. Ha inoltre il diritto di richiedere la rimozione dalla nella lista NO GRAZIE qualora le cause che hanno prodotto l’inserimento siano state sanate. Il titolare del trattamento dei dati della nella lista NO GRAZIE è il Presidente del Consiglio di Amministrazione in carica, al quale rivolgersi secondo le norme stabilite dalla normativa vigente.
Per conoscere l’elenco delle aziende inserite nella lista NO GRAZIE o per sapere se la propria organizzazione è inserita in black list, contattate direttamente la nostra amministrazione
Marco Valerio Srl sostiene il progetto del Manifesto del Marketing Etico
manifesto del marketing etico

L’ultima brigantessa, la vera storia di “Ciccilla”

Maria Oliverio
Maria Oliverio

Ciccilla, al secolo Maria Oliverio

Aveva soltanto 38 anni, Maria Oliverio, detta “Ciccilla“, quando morì nella prigionia del Forte di Fenestrelle. Era il 1879. L’ultima brigantessa, condannata a morte quindici anni prima, avrebbe scontato la prigionia, unica donna nel celebre forte di San Carlo, punto di partenza del sistema di fortificazioni di Fenestrelle, in quel tempo caserma di bersaglieri ed ex carcere prima napoleonico e poi savoiardo.

L’abbaiare insistente di un cane mi svegliò bruscamente. Imbracciai il fucile e mi portai, senza fare alcun rumore, fuori dal capanno. L’aria era gelida e la luna indifferente gettava ombre sotto i rami intrecciati degli alberi. Feci un veloce giro d’ispezione, ma tutto risultò tranquillo.Rientrai infreddolita, attizzai il fuoco che si stava spegnendo e le fiamme diedero ben presto luce e calore al piccolo rifugio. La mezzanotte sembrava passata da poco. Avevo dormito sì e no un’ora scarsa. L’uomo che stava con me, rannicchiato sotto il pesante mantello di lana, non si mosse, dormiva profondamente.L’abbaiare di un cane nella notte è una cosa normale. Ma nulla è normale per chi è costretto a vivere alla macchia.

 

 

 

A giugno 2011, per la collana I FAGGI,

il nuovo romanzo di

Rocco Giuseppe Greco

L’ultima brigantessa
La vera storia di “Ciccilla”

L'ultima brigantessa