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L’ebook che verrà

I Promessi sposi, si da per dire

Il bilancio 2011 di Edizioni Marco Valerio S.r.l. conclude il ciclo di riassetto operativo e culturale della casa editrice. Sul piano strettamente culturale, la casa editrice ha rafforzato la propria presenza nel settore della saggistica universitaria, attraverso la collana storica “I saggi”, che si è arricchita del contributo fondamentale, in campo umanistico, della collana diretta dal prof. Panero, “Storia della cultura materiale” e, in occasione delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, della sorprendente rinascita di attenzione storica testimoniata dal progetto di Giancarlo Billotti e Giuseppe Busso, “Il nostro Risorgimento”.
Si arricchisce altresì l’impegno nel settore dell’accessibilità, rivolto ai lettori ipovedenti. Confermando il proprio impegno concreto, lontano da logiche di accesso a fondi pubblici e progetti ampiamente finanziati quanto privi di concreta ed effettiva realizzazione, Marco Valerio Edizioni si presenta al 2012 come il principale produttore italiano e uno dei principali produttori europei di libri a grandi caratteri certificati per lettori ipovedenti.

È contemporaneamente definitiva la scelta di non produrre libri in formato digitale espressamente concepiti per i lettori non vedenti. Non una scelta dettata da incapacità tecnica o sottovalutazione di questa categoria di lettori, ma la presa d’atto che la disponibilità tecnologica di supporti dotati di perfetta sintesi vocale per il tradizionale libro digitale, purché esso sia concepito e realizzato secondo standard accettabili di accessibilità e fruibilità, rende del tutto inutile, quando non addirittura eticamente scorretto, annunciare e richiedere finanziamenti per fantomatici progetti di editoria digitale accessibile che nascono tecnologicamente obsoleti e strutturalmente inadeguati se non allo scopo di convogliare fondi pubblici.

Il bilancio 2011 consolida perdite complessive, nell’arco del quinquiennio antecedente, pari a circa 45 mila euro. Un risultato decisamente più che soddisfacente se si tiene conto del dato nazionale complessivo dell’industria e in particolare del comparto editoriale, e che non ha significativamente eroso la disponibilità finanziaria della società, in termini di capitale sociale e di investimenti in attrezzature e tecnologie, limitando a ridurre gli accantonamenti dei dividendi.

Grazie agli ammodernamenti tecnologici del nuovo centro stampa, realizzato in concomitanza al trasferimento nella nuova sede di corso Tazzoli, significativamente posta in un’area di espansione urbana e di nuovi insediamenti produttivi, Marco Valerio Edizioni è oggi uno dei principali centri di produzione per l’editoria digitale in Piemonte, completamente autonomo per larga parte della filiera produttiva e in grado di realizzare opere anche impegnative, come hanno dimostrato le pubblicazioni d’arte diffuse sul mercato internazionale.
Promozione e diffusione delle nostre pubblicazioni hanno ottenuto, in controtendenza al dato nazionale, una crescita sia sul mercato interno sia, in modo quasi inatteso, sul mercato estero, grazie sia ad operatori consolidati della promozione culturale mondiale, sia all’affacciarsi in Italia di grandi operatori telematici internazionali.

Il 2012 vedrà un riassetto del catalogo. Pur mantenendo l’impegno a garantire la presenza a catalogo delle opere culturalmente significative anche ove la richiesta di mercato sia ridotta, impegno che caratterizza Marco Valerio Edizioni sin dalla sua fondazione, il catalogo stesso sarà ripulito delle opere meno significative e degli autori esordienti sui quali la casa editrice continuerà a investire, dando tuttavia spazio a nuove proposte piuttosto che mantenere spazi di visibilità artificiosa ad autori il cui impegno non si è rivelato qualitativamente continuativo e all’altezza del supporto finanziario profuso nei loro confronti.

I Promessi sposi, si da per dire

Il 2012 rappresenta l’inevitabile e non ulteriormente rinviabile ingresso di Marco Valerio Edizioni nel campo del libro digitale. Definitivamente accantonata, come del tutto obsoleta, l’idea che il mercato digitale possa accettare formati inadeguati tecnicamente e qualitativamente come l’epub, o basarsi su ereader che si limitano a trasferire la percezione della carta su uno schermo, creando un surrogato a basso costo industriale del libro tradizionale, come il Kindle o i cloni economici dello stesso, l’avvento di nuovi supporti realmente mutimediali e in grado di rispondere all’esigenza di prodotti innovativi apre finalmente lo scenario di quello che già è stato definito enhanced ebook. Noi non abbiamo ancora trovato l’etichetta con la quale definire il prodotto, ma sappiamo bene come desideriamo realizzarlo e proporvelo: qualcosa di più di un libro, qualcosa di diverso, così come diverso fu il libro rispetto al rotolo di pergamena, e il papiro rispetto a una stele di pietra incisa. In termini di densità di contenuti, ad esempio, di ricchezza espressiva e fruibilità.

Epub o non epub

Epub o non epub?

Lo stiamo pensando ed elaborando. Se necessario attenderemo. Altri proporranno stele di pietra portatili, rotoli di pergamena stampati in rotativa o pagine stampate su pellicole retroilluminate. Noi cerchiamo il libro del XXI secolo, perché vogliamo diventare editori del XXI secolo.

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