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Non l’ho letto e non mi piace

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Questa sera non avete nulla di meglio da fare? Siete arrabbiati e volete sfogare il vostro rancore? È un buon inizio, ma non basta. Vi piace leggere e date il giusto valore ai libri? Andiamo già meglio.

Orsù, inforcate gli occhiali, se li portate, e sgranchitevi le dita. Andate sul nostro bookshop on line e scegliere un libro a piacere dal nostro catalogo. Unica condizione, deve essere un libro che NON avete letto. Meglio ancora se NON avete mai letto alcun libro di quell’autore.

Guardate la copertina e lanciate tutto il vostro disprezzo. Scrivete, nei commenti, una stroncatura impietosa, acida, graffiante, di quell’opera ignominiosa, depositandola al pubblico ludibrio. Se la vostra stroncatura sarà sufficientemente creativa, calzante e in tema, per punizione vi regalaremo il libro che avrete stroncato. Lo riceverete a casa vostra (ovviamente vi contatteremo in privato per conoscere l’indirizzo di spedizione) e, dopo averlo stroncato furiosamente, sarete condannati a leggerlo, se vorrete, oppure potrete urilizzarlo come combustibile per il barbecue. Non temete, vi invieremo soltanto il libro, senza lettere minatorie o buste all’antrace.

È un gioco primaverile, con premio estivo.

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6 commenti a "Non l’ho letto e non mi piace"

  1. Andrea:

    Non l’ho letto anche perché mi avete detto che non è ancora disponibile. Ma visto che ho l’occasione di riceverlo gratis anziché pagarlo, stronco “Le bocche di legno” di Tiziano Fratus. Va bene lo stesso anche se ho letto “Homo Radix“?

    Le bocche di legno è il classico remake di un libro di successo. Quando un autore imbrocca il successo con un buon titolo ecco che poco dopo ci riprova scodellando un secondo titolo che ripropone sostanzialmente gli stessi contenuti del precedente. Se Homo Radix era curioso per l’argomento e passabilmente interessante come lettura per tutti coloro che amano gli alberi e la natura, questo nuovo Bocche di legno è di una noia mortale. Sapere dove sono i più begli alberi del Piemonte può al massimo interessare qualche taglialegna di frodo, che in questo modo potrà avere una mappa per approvvigionarsi di tronchetti da ardere per il prossimo inverno. Alla fin fine gli alberi sono tutti uguali, con un tronco e delle foglie. Che senso ha farci sopra un intero libro? Insomma, un libro che potrà al massimo interessare i fanatici della natura e quei pochi sognatori che alzano gli occhi per guardare cosa c’è sopra la loro testa quando passeggiano nei boschi. Molto meglio una piacevole giornata festiva in un pittoresco centro commerciale.

  2. Caro Andrea, non è che questa stroncatura sia proprio il massimo… Considerato che dichiari di aver letto Homo Radix, avresti dovuto colpire più nello specifico. Comunque, visto che nessun altro ha ancora stroncato questo libro, sei in lizza per riceverlo gratis a casa.
    Le bocche di legno

  3. Inquisitor Feroce:

    Raccolgo la sfida, magari in ritardo, e provo a demolire uno dei testi dei quali probabilmente andate fieri… Non ho letto il libro in questione, ovviamente, né altri del medesimo autore.
    Achille Maccapani, Bacchetta in levare, 2010.
    Si tratta di un romanzo oppure di una silloge di luoghi comuni?
    Si comincia già piuttosto male… L’opera che dovrebbe introdurre la scelta radicale del direttore d’orchestra, la Traviata di Verdi, è una delle creazioni più insopportabili del compositore più sopravvalutato della storia, autore popolare e responsabile del perpetuarsi del provincialismo musicale italiano; che Palestrina e Gabrieli ci assistano. Basterebbe questo a far interrompere l’eventuale lettura.
    Il grande direttore d’orchestra è in cerca di sé stesso? Delle proprie origini? Quale originalità di intenti e quale geniale maniera di porre la questione! Ovviamente andrà a cercare sé stesso in una terra di confine, a cavallo tra due realtà… Forse là dove fioriscono messi copiose di luoghi comuni? A proposito: avrà con sé una lanterna? E poi il povero Bruckner, l’ingenuo compositore, tirato in ballo per le modeste fumisterie intellettuali di un direttore d’orchestra che, dall’alto della sua posizione privilegiata, può permettersi di compiere scelte radicali e, magari, meditare con ipocrita partecipazione sulle misere vicende del proletariato della musica, degli sfortunati precari che potrebbero essere mantenuti per anni con uno dei suoi vergognosi cachet… Eppure lui può permettersi di andare alla ricerca di sé stesso… Quale pena suscita lo sventurato… Ci mancherebbe solo che incontrasse una guida spirituale o che approdasse a qualche sincretismo religioso di matrice gnostico/neopagana.
    Inevitabile il trait d’union con il mondo esterno che qui assume le forme ben poco attraenti di un commercialista (la più lugubre delle categorie professionali), sorta di versione blasfema del Virgilio che guida il poeta smarrito… Potevano quindi mancare i colpi di scena? Incontrerà l’amore? Magari qualche occasione di redenzione? La donna che aveva amato in gioventù è cugina di secondo grado di un generale golpista?
    Un elenco di amenità sulla musica, sulla sublime scienza dei suoni, ridotta ad una caricatura di arte, con immagini poetiche stomachevoli e approssimative rievocazioni di faticosi procedimenti compositivi.
    Consiglio al curioso di turno di risparmiare i diciotto euro del prezzo.
    Va da sé che prima o poi leggerò questo libro.

  4. Beh, al momento questa è l’unica stroncatura per il romanzo di Achille Maccapani. Caro amico, lei rischia proprio di vincerlo… e di leggerselo per punizione.

  5. Invadente:

    Chiedo indulgenza per il mio intervento. Avevo partecipato a questo gioco inviando una feroce recensione del libro di Maccapani (Bacchetta in levare); dal momento che non riesco a vederla, mi chiedo se sia stata cancellata o se il gioco non sia più attuale. Grazie.

  6. No no, il gioco vale, vale ancora. Nel frattempo, forse, è accaduto che abbiamo spostato il blgo dal vecchio marcovalerio,com al nuovo marcovaleiro,it e probabilmente la stroncatura è rimasta ancorata al vecchio blog. Comunque, non solo il gioco vale, ma se non ha ancora ricevuto il romanzo di Achilel MAccapani. per regolamento dobbiamo assolutamente spedirglielo. Mica si può stroncare così un’opera mai letta e poi non incorrere nella tremenda conseguenza di essere costretti a leggerla. Ci scriva in privato (va benissmio anche un messaggio nella chat di assistenwa che compare in basso a destra nel sito) indicando l’indirizzo al quale dobbiamo spedire il libro omaggio.
    Ne approfittiamo per ricordare a tutti i partecipanti di farci sapere dove spedire il libro e per segnalare che, con tutte le novità autunnali, potete stroncare diversi libri… sempre patto di …. non averli letti.

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