Viviana Moretti
Il Maestro di Cercenasco
Luce e colore in pittura nel Piemonte del XV secolo

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Intorno all’anonimo Maestro di Cercenasco è stato costruito, esclusivamente attraverso l’analisi stilistica, un corpus di opere relativamente ricco e non sempre omogeneo.
Molto si deve agli studi di Giovanni Romano, il primo ad ipotizzare un’identità di mano per un gruppo di dipinti il cui numero è andato dilatandosi nel corso degli anni: oltre agli affreschi di Cercenasco, ai quali lo studioso fece riferimento nel coniare il nome di comodo assegnato all’artista, sono stati ricondotti alla sua personalità l’Assunzione fra angeli e santi sul campanile di San Gervasio in frazione Costa a Cumiana, le Storie della Vergine nella cappella della Madonna del Boschetto, la Vergine con il Bambino nella cappella Madonna della Grà e quella sul lato destro della facciata della parrocchiale, tutte nella zona di Frossasco, la Madonna con Bambino e santi sulla controfacciata della chiesa di San Maurizio a Pinerolo, una Sant’Apollonia nella chiesa cimiteriale di San Pietro a Castagnole Piemonte ed una tavola con la Vergine e il Bambino, angeli e devoti nella chiesa di San Martino a Villanova d’Asti. Il catalogo è stato ulteriormente arricchito da Cristina Mossetti, che ha inserito la Sant’Anna Metterza e santo del chiostro del convento di San Francesco di Susa; a questi dipinti si aggiunge nella presente tesi un affresco della Madonna del latte, rimasto per lungo tempo occultato da una tela, sull’altare di San Rocco nella navata destra della chiesa di San Maurizio di Pinerolo. Come si vedrà in questo studio, in cui le opere sono state analizzate in singole schede disposte secondo un ordine che si ipotizza cronologico, alcune di queste (la Madonna con il Bambino nella cappella della Grà, il ciclo della cappella del Boschetto e l’Assunzione di Cumiana) non sono state ritenute autografe, ma piuttosto da attribuire ad un ambito di bottega o ad epigoni, mentre altre (la Madonna con Bambino e santi nella chiesa di San Maurizio di Pinerolo e la Santa Apollonia di Castagnole Piemonte) devono essere espunte dal suo catalogo.

Il Maestro operò in diverse zone del pinerolese, con almeno un’incursione in area valsusina, testimoniata dall’affresco della Sant’Anna Metterza nel chiostro del convento francescano di Susa; la sua attività nota si svolse all’incirca tra l’ultimo decennio del XV secolo ed il secondo del successivo, estremi ai quali si è risaliti grazie ai dati della moda ed alle vicende costruttive della chiesa di San Maurizio di Pinerolo. Nonostante una lunga e sistematica ricerca documentaria, a tratti ostinata, le fonti utili ai fini della ricerca si sono rivelate assai scarne e, sebbene gli archivi ancora posseggano una non insignificante quantità di documenti tardo-medievali, rari e poco pertinenti si sono dimostrati quelli che concernono gli edifici in cui l’anonimo Maestro lavorò. Non può che essere una constatazione amara: tale penuria documentaria nei riguardi delle vicende artistiche dell’epoca è ancora più gravosa se si considera che proprio quelli a cavaliere dei secoli XV e XVI furono per Pinerolo anni di fervida attività artistica ed architettonica; si pensi, fra tutti, ai cantieri del Duomo e di San Maurizio, destinati a durare per lunghi decenni.

Nonostante una lunga e sistematica ricerca documentaria, a tratti ostinata, le fonti utili ai fini della ricerca si sono rivelate assai scarne e, sebbene gli archivi ancora posseggano una non insignificante quantità di documenti tardo-medievali, rari e poco pertinenti si sono dimostrati quelli che concernono gli edifici in cui l’anonimo Maestro lavorò. Non può che essere una constatazione amara: tale penuria documentaria nei riguardi delle vicende artistiche dell’epoca è ancora più gravosa se si considera che proprio quelli a cavaliere dei secoli XV e XVI furono per Pinerolo anni di fervida attività artistica ed architettonica; si pensi, fra tutti, ai cantieri del Duomo e di San Maurizio, destinati a durare per lunghi decenni.

 

Recensione-libro-Moretti

Vittorio Sgarbi visita la Cappella di Sant’Anna e gli affreschi del Maestro di Cercenasco, 23 luglio 2013 Leggi il seguito su: http://www.marcovalerio.it/titolo/viviana-moretti-il-maestro-di-cercenasco-luce-e-colore-in-pittura-nel-piemonte-del-xv-secoloebook-pdf/ | marcovalerio edizioni

Vittorio Sgarbi visita la Cappella di Sant’Anna e gli affreschi del Maestro di Cercenasco, 23 luglio 2013

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