Gaetano Volpi
Del furore d’aver libri

7,00 €

I Libri di varj paesi odorano, a chi ciò avverte, diversamente. Quei d’Inghilterra hanno un odor grave e tetro, e così, presso a poco, ancor quei di Germania, benché diverso: migliore l’hanno quei di Francia, e d’Ollanda: poco sensibile quei d’Italia. Ciò provverrà forse principalmente dall’acque. Odori buoni o rei contraggono anche i Libri dal sito in cui da lungo tempo sen giacciono, come succede ne’ scrigni odorosi: o in luoghi terreni, nitrosi, rinserrati, e di cattiva aria, o vicini ad immondezze. Noi conserviamo un bel testo Greco di Sofocle in ottavo dal Colineo impresso in Parigi nel 1528, di gratissimo odore. Vedi le Lettere di S. Caterina da Siena in 4 di Venezia del 1562 spiranti soave fragranza.

Pubblicate nel 1756 a Padova, le “Varie Avvertenze Utili, e necessarie agli Amatori de’ buoni libri” rappresentano una delle ultime opere date alle stampe dall’abate Gaetano Volpi.
Del furore d’aver libri è insieme una guida alla raccolta e alla corretta conservazione dei libri antichi e una testimonianza dello spirito del bibliomane cui frequentemente indulgono l’editore artigiano così come il lettore appassionato.

Insieme al fratello Giannantonio e al più celebre libraio e tipografo Giuseppe Comino, Gaetano Volpi diede vita tra il 1717 e il 1756 a una delle esperienze editoriali più significative e preziose del XVIII secolo.

“Sostiene Gaetano Volpi la tesi che i libri di vari paesi odorano, a chi ciò avverte, diversamente. Non siamo in grado di provare sperimentalmente la tesi dell’Autore. In compenso, nel nostro piccolo, siamo capaci di indicare a occhi bendati quale sia l’editore di un libro italiano al solo annusarlo intonso”
Bruno Gambarotta
La Stampa – Tuttolibri

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