Luigi Capuana
Delitto ideale
novelle

15,00 €

pagine 160

Una raccolta di novelle accomunate dal tema del conflitto nel rapporto di coppia e delle sue conseguenze, talvolta malinconiche, talvolta tragiche. Scritti nel 1902 da uno dei maestri del Verismo, gli undici racconti rivelano una modernità cinica e borghese che le rende provocatoriamente attuali.

Luigi Capuana (Mineo 1839-1915), siciliano di nascita, alternò la sua attività fra la critica letteraria, nella Firenze capitale d’Italia, e il lavoro di ispettore scolastico nella regione nativa. La fortuna letteraria arrivò con il trasferimento a Milano, nel 1877. L’adesione al verismo e la pubblicazione del romanzo Giacinta, ma soprattutto le raccolte di fiabe per bambini lo consacrarono scrittore di fama e di successo.

Tullio Dani ha fatto una nobilissima azione. La sua sublime eccezionalità consiste appunto in essa. Ascolta. Aveva preso moglie un po’ tardi, a quarantacinque anni; e la sua signora, bellissima, ne aveva appena vent’otto. Bell’uomo anche lui, serio, indipendente, avea potuto sodisfare ogni suo desiderio, coltivando lo stu­dio prediletto delle cose letterarie e filosofiche, intraprendendo lunghi viaggi in Europa e in America per aumentare la sua cultura, che l’eccessiva modestia gli ha impedito di mostrare agli altri con lavori d’arte o di riflessione. Non ha mai pubblicato neppure un articolo, e avrebbe potuto scrivere libri assai meglio di parecchi. Aveva anche, come suol dirsi, goduto la vita.

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