AA.VV.
Poros. Idee di Napoli
e variazioni sul tema del Mediterraneo

11,00 €

Da anni, Napoli è considerata una vera e propria capitale della filosofia; eppure, nella stessa città, questa convinzione è messa ‘in discussione’ nel corso di dibattiti, con articoli, seminari in cui si tenta di dar voce e cittadinanza anche a questa idea di filosofia, porosa e flegrea, accanto a quella espressa dagli istituti cittadini e dai dipartimenti universitari.
Non a caso, il dibattito ruota intorno allo storicismo. Storicistico è l’interesse per il reale, il costruito, l’organizzato, il positivo. Non storicismo è l’interesse per il possibile, l’embrionale, il frammentario, il negativo. Lo storicismo è avvinto all’autorevolezza della presenza. Il non storicismo è affascinato dall’ambiguità dell’assenza: scandagliare le fratture che ad ogni istante si producono, conoscere le straordinarie energie che si sprigionano, scorgere al fondo dei crepacci gli embrioni di nuovi inauditi modelli, e infine leggere nel cavo delle assenze il futuro pieno delle presenze.
Il libro raccoglie gli interventi del convegno omonimo, curato da Lucio Saviani, tenutosi a Parigi nel maggio 2001. Di “porosità” fisica e della cavità della Napoli sotterranea parla Nora Puntillo, giornalista e storica dell’urbanistica napoletana; lo psichiatra Sergio Piro e Matteo Palumbo, docente di letteratura italiana all’Università di Napoli, parlano della duplicità – mentale e fisica – del sottosuolo della città ricordandone i luoghi centrali nella letteratura moderna e contemporanea; in una performance audio-visuale lo scrittore e critico Francesco Forlani ricorda il terremoto del 1980 con una suggestiva lettura della ginestra leopardiana.
Tutti questi temi ritornano e si ritrovano in una particolare prospettiva negli interventi dei filosofi Ciro Sbailò (la “porosità” giuridica e la chance di Napoli nell’età della mondializzazione), Aldo Masullo (il paradosso di Napoli patria dello storicismo e “cacciata fuori dalla storia”), Umberto Curi (l’immagine di Napoli nella genealogia di Poros) e Lucio Saviani (retoriche e luoghi di verità della “Napoli porosa” attraverso le letture di Nietzsche e Benjamin).

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