Il lunedì del redattore ordinario

L’ondata di perentorie ingiunzioni letterarie del lunedì mattina è tale da scoraggiare anche il più entusiasta amante dei libri.

«Cara scrittrice, che “Le invio i miei lavori, in caso la proposta potrebbe (sic!) suscitare in lei interesse”, devo comunicarle che se la nostra casa editrice non si occuperebbe di saggistica, magari poteresse anche prendere in considerazione i suoi romanzi fantasy…»

«Caro scrittore, che “la vostra lettera specifica che il vostro impegno con la narrativa è limitatissimo, che il mio manoscritto richiede un ampio lavoro di revisione e che sarebbe opportuno risentirci, eventualmente, all’inizio dell’anno 2010. Mi sia consentito porvi le domande che seguono: se il vostro impegno con la narrativa è limitato , non credete che sarebbe stato più accettabile da parte vostra comunicarmi a priori la linea di interessi e di produzione evitandomi di spendere del denaro per la spedizione del manoscritto? Se, a parer vostro, il mio manoscritto richiederebbe un ampio lavoro di revisione, vuol significare che l’avete già letto?”

«Ebbene sì, caro scrittore, il nostro impegno con la narrativa è limitato. Limitato ai lavori pubblicabili. Lei ci ha chiesto di leggere il suo manoscritto, cosa che abbiamo fatto, non senza un certo disagio. E come avremmo potuto leggerlo se non ce lo avesse inviato? Lo abbiamo letto e le abbiamo detto che richiederebbe un ampio lavoro di revisione. Per caso l’ha revisionato? Una bella revisione profonda, partendo dalla prima riga fino all’ultima…
Nel caso non abbia “passato la revisione” i casi sono due: potrebbe rottamarlo, come si fa con le automobili, oppure provare a ripassare nel 2020…»

 

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4 thoughts on “Il lunedì del redattore ordinario

  1. Cornetta Maria

    Troooppo simpaticiiii! Se faceste dell’ironia sulle mie opere , sono certa che riderei con voi. Avete un’eccellente senso dell’umorismo. Dev’essere bello lavorare con voi e se fossi meno prossima alla pensione, mi proporrei ( a costo di pagarvi) per assumermi, solo per il piacere di conoscervi. Pubblicatela, vi prego! E’ un sincero omaggio alla vostra competenza e simpatia! E se i miei commenti non fossero graditi, ditelo pure. Sparirei discretamente così come sono comparsa.

  2. Cornetta Maria

    Orrore! Ho messo l’apostrofo a “un’eccellente” pur sapendo che non si mette! Mi devo proprio decidere ad usare le odiate lenti da presbite o farò figuracce! Prometto che, a costo di incollarmi al monitor, statò più attenta, la prossima volta.

  3. Emanuele Romeres

    Gentile signora Cornetta, se mi dà ancora una volta pubblicamente del simpatico mi rivolgo a un giudice per difendere la mia onorabilità. Non sono simpatico, sono vecchio, acido e suscettibile come un caprone puzzolente in un campo pieno di erbacce. Non la prenderò in giro per aver lasciato sfuggire un apostrofo in un commento, ci mancherebbe. Io ci vedo poco e talvolta commetto dei refusi peggiori. La perdono persino per aver commentato registrandosi con il cognome prima del nome, come hanno già fatto diversi “scrittori”, che confondono la firma con un modulo di un ufficio postale. Il mio sadismo è pari almeno a quello del mio ributtante direttore editoriale, che vieta a noi redattori di correggere gli errori ortografici nei commenti e persino negli articoletti da noi pubblicati, per esporci tutti quanti al pubblico ludibrio.

  4. Cornetta Maria

    Ahahahahahah! Se può confortarla, sono molto miope anch’io e in famiglia lo siamo tutti. Immagini che da piccolo mio figlio piangeva se qualche adulto senza occhiali lo prendeva in braccio e ricordo con quale terrore lo guardava, quasi fosse un alieno! Se il mio complimento l’è sembrato troppo confidenziale, mi scusi, ho la pessima tendenza a sentire amici tutti quelli che conosco anche superficialmente, una colpa che mi rimprovera sempre mio marito. Prometto di essere più formale.

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