Descrizione
Mangiare e bere nel Medioevo non è solo una necessità dettata dalla sopravvivenza: è anche un atto cerimoniale, un momento di aggregazione, un rituale che propone contenuti sociali, politici, religiosi e soggiace persino a determinati schemi antropologici.
La preparazione dei piatti, la cucina dei cuochi itineranti, la disposizione degli ospiti nei banchetti, la sequenza delle portate l’apparecchiatura della tavola seguono schemi quasi liturgici e rispondenti a esigenze che oggi sembrano risibili, abbandonate, superflue, ma che in epoca medievale appartenevano a una precisa etichetta fondata su basi storiche che è interessante analizzare.
Il cibo di strada, le taverne, i precetti religiosi, le carestie, le vie commerciali delle spezie, la dieta monastica, aneddoti e curiosità che fanno del nutrirsi nel Medioevo, un’attività complessa che esula dalla pura sussistenza.






