Jack London in edizione per ipovedenti nelle traduzioni di Gian Dàuli

La collana di libri a grandi caratteri per lettori ipovedenti e dislessici di Marcovalerio Edizioni, attiva dal 2000 con oltre 150 volumi resi disponibili negli anni, si arricchisce di altri titoli per ragazzi giovani e ragazzi di ogni età, che amano le letture di avventura. Ve li riproponiamo in cinque raccolte, ordinate per tema. Dal grande Nord alle Hawaii, i temi cari allo scrittore statunitense vissuto tra Ottocento e Novecento e morto a soli 40 anni dopo una vita avventurosa, che trasferì nei suoi romanzi e racconti.

La Fabbrica del Libro

Grazie alla collaborazione con l’assessorato alla cultura della Città di Pinerolo, in provincia di Torino, abbiamo avviato un progetto che, nell’arco dei prossimi mesi, ci porterà a raccontare, in incontri pubblici e in streaming, la nascita e la realizzazione di un’opera di saggistica. Ecco i filmati dei primi incontri.

TG VIDEO NOVARA, LA PRESENTAZIONE DELLA FABBRICA DEL LIBRO


LA FABBRICA DEL LIBRO – IL RAPPORTO FRA COMMITTENZA E PRODUZIONE DELL’OPERA


LA FABBRICA DEL LIBRO – SPECIALE ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE – LA RESISTENZA DELLA CULTURA


LA FABBRICA DEL LIBRO – III PARTE – COSA È UN ARCHIVIO STORICO E QUALI TESORI PUO’ CONTENERE


LA FABBRICA DEL LIBRO – IV PARTE – PROGETTARE, DISEGNARE, CONFEZIONARE


LA FABBRICA DEL LIBRO – V PARTE – I LIBRI DI PIETRA – TARGHE E SEGNI NASCOSTI NELLE STRADE, CON ITALIA NOSTRA


LA FABBRICA DEL LIBRO – VI PARTE – AVVENIMENTI E PALAZZI, SEGNI PERDUTI E SEGNI PERENNI DEL PASSATO, CON ITALIA NOSTRA


LA FABBRICA DEL LIBRO – VII PARTE
IL PROF. ALESSANDRO CROSETTI E IL DR ILARIO MANFREDINI AFFRONTANO IL DELICATO RAPPORTO FRA RIGORE SCIENTIFICO E DIVULGAZIONE IN UN’OPERA DESTINATA AL PUBBLICO


LA FABBRICA DEL LIBRO PARTE VIII
SPECIALE VISITA A PALAZZO DEGLI ACAJA DI PINEROLO
Con la presentazione degli affreschi monocromi non visibili al publbico, grazie a Italia Nostra Sezione del Pinerolese.


LA FABBRICA DEL LIBRO INTERVISTA IL PROF. DARIO SEGLIE
CHE RACCONTA IL TERRITORIO PINEROLESE
DELL’ERA PREISTORICA ALL’EPOCA ROMANA


LA FABBRICA DEL LIBRO – RISVEGLIO CULTURALE – LETTURE AD ALTA VOCE AL FONTANILE ULÈ DI VIGONE (TO)


LA FABBRICA DEL LIBRO – UNA VISITA VIRTUALE ALLA PINACOTECA DI PINEROLO – I NUOVI ALLESTIMENTI DEI MUSEI CIVICI DI PINEROLO

 


LA FABBRiCA DEL LIBRO – VISITA IN ANTEPRIMA AI MUSEO CIVICI DI PINEROLO – IL MUSEO DI ARCHEOLOGIA A PALAZZO VITTONE


 

 

Lupus in tabula, lapsus in fabula e altri qui quo qua letterari

Complice la stanchezza, complice la fretta, sempre più spesso giungono tanto in redazione quanto ai nostri magazzinieri richieste decisamente strampalate. che mano mano hanno contribuito a creare un catalogo del tutto virtuale di titoli che solo apparentemente rientrano nel nostro seppur piccolo catalogo di narrativa e saggistica.

Libri mai scritti e che mai verranno pubblicati, ma con titoli decisamente intriganti, che stimolano la nostra curiosità verso una sorta di Necronomicon. Se nessuno ci ha mai chiesto, con nostro estremo dispiacere la Teoria e prassi del collettivismo oligarchico di Emmanuel Goldstein, ecco una lista curiosa di classici della letteratura che i nostri distributori e diversi librai ci hanno chiesto.

  • Il peccato di Loreto
    Un’interessante variazione del romanzo di Alberto Boccardi, in cui si affronta il tema del senso di colpa di un pappagallo dedito al turpiloquio.

  • La Badessa di Cagliostro
    Romanzo esoterico di Marie-Henri Beyle, noto anche come Stendhal, in cui si tenta di conciliare fede cristiana e magia, con risvolti inattesi.

  • Dalla meditazione sanata a quella vipassata
    è invece un saggio di meditazione allo yogurth scritto dall’autorevole Guido da Ascoli, da non confondere con il suo quasi omonimo Guido da Todi.

  • Destino simile è accaduto ad un altro guru della spiritualità, Roy Eugene Davis, il cui manuale L’arte della realizzazione del Té ci ha aperto nuove vie di meditazione. Non meno di un altro suo titolo, diventato… Immortalità incosciente.

    Se agli scrittori inesistenti, due studiosi importanti hanno dedicato addirittura un’enciclopedia, il nostro piccolo catalogo si arricchisce ogni giorno di libri inesistenti di scrittori assolutamente veri.

Collegamento

Confessiamo di essere diventati rapidamente fan di Clubhouse, la nuova app vocale, che ci auguriamo presto disponibile su tutti i telefoni cellulari e di Streamyard, il servizio che permette lo stream video su Facebook e Youtube in diretta.


Non vi tediamo con presentazioni. Qui ci limiteremo, di tanto in tanto, a segnalarvi il link della stanza nella quale ci potete trovare e incontrare e di tanto in tanto a tentarvi con un regalo particolare…

IN QUESTO MOMENTO
CI TROVATE QUI

Incontri con gli autori: Patrizio Righero

Data: 12 Aprile 2021

Ora: 20:45

Streamyard video conference

streamyard

Furio Sclano racconta Roy Eugene Davis e il Kriya Yoga

Data: 11 Aprile 2021

Ora: 16:00

Luogo: Evento on line su Facebook

Streamyard video conference

royeugenedavisdavis

Cultura e accessibilità su Clubhouse

Data: 22 Marzo 2021

Ora: 17,30

Clubhouse room

Clubhouse: cultura in zona rossa

Data: 14 Marzo 2021

Ora: 13,30

Clubhouse room

Cultura e committenza. Un dibattito controcorrente

Data: 14 Marzo 2021

Ora: 15,00

Clubhouse room

Convincici a leggere un libro in un minuto

Data: 12 Marzo 2021

Ora: 21,00

Clubhouse room

Origine e culture della destra italiana nel ‘900

Data: 25 Febbraio 2021

Ora: 21,00

Streamyard video conference

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Clubhouse e accessibilità per non vedenti e non udenti

La rapida crescita di Clubhouse, il social network basato esclusivamente sulla voce, che accelera ulteriormente ora che i programmatori dell’app hanno aperto a tutti gli utenti la possibiità di creare “club”, ovvero i canali all’interno dei quali possono trovare spazio “room” organizzate con un vero e proprio palinsesto, e alla vigilia dell’arrivo, atteso con ansia dagli utenti, della versione dell’App per Android (ricordiamo che ad oggi solo gli utenti Iphone possono scaricarla), ha sollevato domande sulla sua accessibilità da parte degli utenti con disabilità visive e uditive.

Per quanto riguarda la disabilità visiva, Clubhouse è di per se un social “amichevole”, proprio perché basato esclusivamente sulla voce. Ma certamente i problemi per accedere e fruire completamente di questo social esistono. Tuttavia già si sono aperte conversazioni dedicate all’accessibilità e in particolare all’uso degli screen reader. Proprio utilizzando uno screen reader e le funzioni di accessibilità incorporate in Iphone potete cercare le room dedicate agli screen reader e le conversazioni che vi si svolgono.

Ma come rendere accessibile a chi non può sentire un social che si basa esclusivamente sulla voce? Abbiamo fatto una prova per voi, con alcune piacevoli scoperte. Scoperte che tra l’altro aprono scenari interessanti anche per quanti vogliono ascoltare le conversazioni in lingua straniera senza conoscerla.

Trascrivere in tempo reale e tradurre in tempo reale una conversazione di Clubhouse

Clubhouse si basa sulla voce e, almeno teoricamente, non permette di esportare la registrazione all’esterno dell’applicazione. Questo, come hanno rapidamente scoperto anche gli utenti meno smaliziati, non è vero.

Per registrare una conversazione durante lo streaming è sufficiente una piccola App gratuita, NOTEVOCALI, che è già presente sul vostro Iphone o che potete tranquillamente scaricare da Apple Store. Non nasce per effettuare lo streaming su altre piafforme, ma semplicemente intercetta l’audio di Clubhouse (e tutti i rumori ambientali) e li registra sul vostro telefono in formato audio puro.

Ma c’è una grande App di Google che può fare di meglio. Sia che la vostra esigenza sia quella di trascrivere una conversazione nella vostra stessa lingua, sia che vogliate trascrivere in tempo reale una conversazione traducendola dalla lingua originale dello speaker, non avete altro da fare che scaricare e aprire Google Traduttore sul vostro Iphone e scegliere la funzione “Conversazione” che traduce, o trascrive, in tempo reale l’audio in testo scritto. Una traduzione talvolta imperfetta, specie se ci troviamo in un ambiente non sufficientemente silenzioso, ma sufficiente per seguire la conversazione dello speaker.

Scompare con Vittorio Mathieu un gigante della Filosofia

Vittorio Mathieu e Aldo Rizza in udienza dal Vescovo di Pinerolo Mons. Debernardi, giugno 2014


Ci sono uomini che sono “macchine del tempo”. Giganti che hanno attraversato la storia e che la storia hanno fatto. Vittorio Mathieu aveva stretto la mano di Ezra Pound. E forse un giorno qualcuno potrà dire in mia memoria che ebbi l’onore di stringere la mano di Vittorio Mathieu. Ecco, lo ammetto, ci sono opere, ci sono incontri, ci sono momenti, che giustificano la vita intera di un uomo, anche di un piccolo uomo come il sottoscritto. Sì, ecco. Io conobbi Vittorio Mathieu.

Marco Civra


Qui trovate le immagini e le registrazioni dell’ultimo incontro pubblico con il grande filosofo


Vittorio Mathieu (Varazze, 12 dicembre 1923 – Chivasso, 30 settembre 2020) si laurea in filosofia teoretica nel 1946 all’Università di Torino con Augusto Guzzo, filosofo rappresentante dello spiritualismo cristiano ed autore di importanti studi su Immanuel Kant. Libero docente nella stessa materia nel 1956, dal 1958 ne fu professore incaricato, e dal 1961 professore ordinario di filosofia teoretica all’Università di Trieste. Primo vincitore del concorso di Storia della filosofia del 1960, dal 1967 fu ordinario di filosofia fino al ruolo di professore emerito di filosofia morale, nell’Università di Torino.

Fu vicepresidente del Comitato esecutivo UNESCO e membro dell’Accademia dei Lincei. Grande studioso di Immanuel Kant e Henri Bergson, cui ha dedicato ampia parte dei suoi lavori e importanti traduzioni delle opere. Si occupò di inoltre di estetica e critica letteraria


Testimonianze e ricordi

Un anno fa Vittorio – pur allettato, come mi disse la sua nuora – continuava a leggere diverse ore al giorno; poi le sue condizioni sono via via peggiorate. Quella della lettura e della facilità di lettura era proverbiale tra i suoi colleghi. Ricordo che lesse velocemente le bozze dei nostri volumi che ancora conservo con le sue molte note a margine.

Lavorare con lui e per così tanti anni (la prima edizione del nostro lavoro uscì per la Calderini di Bologna nel 1999, l’ultima ulteriormente arricchita nel 2014 per la Marcovalerio) è stato un privilegio. Con lui si respirava aria di libertà e si aveva la percezione che in lui convergesse in modo alto una tradizione filosofica italiana di respiro europeo (da Guzzo, a Mazzantini, a Del Noce del quale fece la commemorazione in Senato).

Fermo nelle sue idee, mantenne sempre un itinerario che gli consentì d’essere creativo e profondo filosoficamente e fedele cristiano insieme; fedeltà che non solo si manifestò con la sua assidua pratica religiosa, ma anche con un impegno nell’associazionismo cattolico come Nova Spes.. Ricordo di averne accostato il pensiero attraverso il suo lavoro su Kant, poi attraverso Bergson e infine nell’incontro con il suo filosofo più amato: Plotino.

Non credo vi sia stato filosofo italiano più profondo di lui nella conoscenza del pensiero tedesco e della lingua tedesca. Politicamente fu sempre al Centro, prima con la Democrazia Cristiana e poi con Forza Italia. Importantissimo il suo impegno con l’Enciclopedia Italiana, con l’Accademia dei Lincei. Numerose le riviste cui collaborò in Italia e Germania. Insomma non si potrà proseguire gli studi filosofici senza passare da Vittorio Mathieu.

Aldo Rizza

Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome dai gloria

Nella notte fra il 18 e il 19 settembre 2020 ci ha lasciati una persona importante. Una delle colonne ispiratrici del Centro Studi Silvio Pellico e della casa editrice Marcovalerio, che al Centro Studi fa riferimento. Piero Boldrin non era soltanto un curatore e un grande suggeritore di contenuti e di proposte, ma era un maestro capace di indicare la vita. Del Centro Studi Silvio Pellico fu fondatore e presenza discreta ma sagace, dal sapere enciclopedico, dallo spirito ecumenico. Uomo di molti libri e di molti sentieri, tutti percorsi con approfondita umiltà e determinata pulsione alla verità.

Un cavaliere Templare della cultura e dei rapporti umani. Mai in prima fila eppure sempre discretamente e simpaticamente presente. È mancato con la stessa discrezione e umiltà che aveva caratterizzato la sua intensa vita spirituale.

Uomo capace di sedere accanto a cardinali e atei, a conservatori e rivoluzionari, senza mai venire meno alla sua identità e alla sua profonda comprensione dell’animo umano. A lui dobbiamo la gioia delle riunioni associative e interminabili discussioni sulle collane di saggistica esoterica, campo nel quale era sempre un profondo e documentato consulente e collaboratore, in grado di stabilire nessi fra discipline e percorsi di conoscenza, attingendo a una cultura immensa e profonda.

Piero Boldrin affrontò la sofferenza del suo fisico provato con gioia cristiana, egli che percorreva altre strade spirituali. Con profonda tristezza lo salutiamo. Con profonda gioia e riconoscenza lo commemoriamo, perché la sua vita è stata un dono per tutti coloro che lo hanno incontrato e conosciuto.

Marco Civra
Presidente del Centro Studi Silvio Pellico
Direttore editoriale Marcovalerio Edizioni

 



Quando mi è stato dato l’input di scrivere un in memoriam per Piero, mancato repentinamente nella notte del 18-19 Settembre 2020, la mia prima reazione è stata non posso, non voglio; ma a mente fredda cerco ora di tracciare un piccolo ricordo, uno squarcio di vita vissuta, di consuetudine e di grande amicizia maturata nel corso di tanti anni di mutua fraterna frequentazione. Le sue sfavorevoli condizioni fisiche, la forte zoppia e la accentuata lordo-cifosi-scogliosi non influivano sul suo carattere solare e ottimista, e quindi l’approccio interpersonale non dava luogo ad atteggiamenti di compassione o si semplice aiuto da boy scout.

La sua grande cultura in ogni ramo dello scibile umano, aiutata da una formidabile memoria, non l’aveva distolto da un atteggiamento umile ed aperto. Partecipava sempre alle discussioni, intervenendo autorevolmente in quelle semplici, e specialmente se complesse, portando un sagace, sapiente contributo, sempre propositivo e costruttivo fondato sulla tolleranza e sulla libertà per tutti e per ognuno.

Conosceva, per aver fatto esperienza personale addentrandosi in molte dimensioni del pensiero esoterico, le scuole di pensiero che – tra filosofia e antropologia – trattavano dei massimi sistemi che allietano ed affliggono l’umana condizione. Particolare attenzione aveva dato alla Teosofia ed all’epopea dei Cavalieri Templari, non tanto sotto il profilo storico quanto sotto quello della componente spirituale, rappresentata dal motto dell’Ordo Templi stabilito da Bernardo di Chiaravalle – che aveva fatto suo – :

Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome dai gloria.

Abile oratore, si prodigava, durante le riunioni conviviali anche come “barzellettiere”, storielle che sapeva raccontare con vivace teatralità e risultati esilaranti. Quando ero presente a tavola io avevo preso l’arbitrio di fargli un segno con la mano con tre dita alzate; Piero amava farmi fare l’amichevole compare inquisitore: “Piero ne racconterai solo tre!”. Egli sempre mi rassicurava, rassicurava i commensali e dava inizio alla prima storia.

Goliardicamente, durante le conviviali l’avevo ri-battezzato Boldrake (sulla falsariga di Mandrake, il famoso personaggio dei fumetti, ideato da Lee Falk, che fece il suo esordio sui quotidiani statunitensi nel 1934. Ne era molto fiero; quando mi telefonava esordiva “Sono Boldrake”!

La sua dipartita lascia un vuoto incolmabile tra i suoi amici; resta un rimpianto triste e dolce. Ciao Piero, prode Cavaliere del Tempio.

prof. Dario Seglie
Direttore del Civico Museo
di Archeologia e Antropologia
della Città di Pinerolo


Marco Civra

14 Agosto 2020

city buildings during night time

Era l’estate del 1990. Infuriava la guerra in Medio Oriente, dopo l’invasione del Kuwait da parte dell’esercito iracheno. Internet esisteva già, nella sua struttura tecnologica, ma il world wide web sarebbe nato soltanto un anno più tardi.

Due giovanotti smanettoni – oggi li definiremmo hacker – violando la rete Itapac, una tecnologia a pacchetto che oggi ci pare primitiva ma che all’epoca sembrava un’innovazione futuristica, fischettando dentro un accoppiatore acustico per agganciare la portante, si collegavano da Torino con New York, dove un collega smanettone teneva aperto un canale telematico con Tel Aviv, nelle ore di tensione del conflitto appena esploso. Non c’era Twitter, non c’erano gli smartphone, e la notizia che erano stati lanciati 42 missili SS-1 Scud sul territorio di Israele dilagò in diretta grazie a poche righe battute su uno schermo da un hacker ebreo prima di interrompere la comunicazione e correre nei rifugi antiaerei.

Accoppiatore acustico

Internet arrivò poco dopo, e la grande Rete mondiale, che attraverso il monitor ci permette di leggere le notizie della CNN, guardare i filmati di un meteorite in Siberia, farci proporre improbabili affari milionari dalla Nigeria e acquistare cianfrusaglie in Cina, senza muoverci dalla sedia, ci ha abituati poco a poco all’idea che i confini globali siano definitivamente superati. Tutto è a disposizione. Anche i desideri più loschi e repressi hanno un proprio luogo virtuale, il dark web raggiungibile tramite Tor.


Internet sta cambiando rapidamente. Purtroppo perdendo mano mano la sua globalità. La guerra tecnologica fra Stati Uniti e Cina per le tecnologie 5G, le accuse reciproche di controllo sui “big data” – la mole immensa di informazioni che ciascuno di noi riversa in Rete semplicemente navigando e che permette, a puro titolo di esempio, a Facebook di propinarci la pubblicità dei cateteri se abbiamo scritto una mail alla zia per sapere dove acquistare i pannoloni per il nonno incontinente – sono solo un aspetto di questa mutazione in atto.

Lo sviluppo dell'”Internet delle cose” – quella tecnologia che ci permette di accendere a distanza un termostato in montagna con una app del nostro telefono – ha creato una corsa all’accaparramento di dati che hanno valore immenso: la geolocalizzazione automatica di tutte le fotografie e filmini che riversiamo qua e là, la tracciatura dei nostri spostamenti, e, infine, il nostro indirizzo di posta elettronica, per tempestarci di pubblicità e inviti truffaldini.

Il costo di questa “guerra dei dati” si riversa sulla Rete. Se ne accorgono i webmaster, i tecnici che gestiscono i siti Internet grandi e piccoli, perché il carico di flusso aumenta costantemente, non perché aumentano i visitatori, ma perché migliaia di “bot”, di motori di ricerca automatici, scansiscono la Rete e intasano i siti web talvolta fino a farli collassare.

A Google, Bing e agli altri di ricerca noti, si accodano migliaia di “spider” che passano in rassegna i siti internet per carpire informazioni, email, riempire in modo automatico e invadente i moduli di contatto con proposte improponibili e del tutto prive di interesse, copiare informazioni e creare siti clone, prelevare file e distribuirli su forum russi o turchi di pirateria e così via.

A queste migliaia di mosche ronzanti, si è aggiunto da qualche giorno Petalbot, il motore di ricerca in fase di lancio da parte di Huawey dopo l’espulsione del colosso della telefonia cinese dalla galassia Google. Petalbot non rispetta le “regole” di accesso di motori. Se io bloccate dagli ip cinesi si ripresenta da un ip di Singapore, che però si traveste a ip nigeriano per ingannare ulteriormente i blocchi. Non molla e non demorde. Con tutta la potenza del colosso che lo ha lanciato dentro ai vostri siti e con tutta l’arroganza e la violazione di ogni regola.

Così, giorno dopo giorno, i webmaster iniziano a bloccare, con plugin come IQ Block Country o altri simili, l’accesso ai visitatori delle nazioni che non portano alcun tipo di traffico utile al sito internet, ma anzi ne intasano e danneggiano la funzionalità.

In fondo, non ha alcun senso lasciare aperto un sito che vende libri italiani a visitatori turchi e di buona parte dei paesi islamici, visto che la quasi totalità del traffico che proviene da Turchia, Bangladesh, Pakistan ed Emirati Arabi è un tentativo di sfondare le difese del sito e inserire filmati di propaganda della Jihad. Non ha senso lasciare aperto il sito ai visitatori russi, visto che quasi sempre i contenuti vengono “analizzati” soltanto per copiarne una parte nei forum di pirateria che accolgono copie dei libri in violazione del copyright. Togliamo anche la Nigeria, per le email di scam, Singapore per i motori pubblicitari; Albania, Bulgaria e Olanda per i continui tentativi di accedere a immaginari archivi di carte di credito. Infine togliamo gli account universitari statunitensi e sudafricani, perché palestra di giovani hacker; quelli delle ex repubbliche sovietiche e tedeschi, perché generano soltanto commenti indesiderati.

Una chiusura progressiva che coinvolge i piccoli siti Internet, ma che ormai pervade anche le grandi piattaforme internazionali. Se cerco su Google Italia trovo gli stessi dati che ottengo cercando su Google USA? A parte il fatto che se non sapete come “truccare” il vostro ip facendo credere di essere visitatori di un Paese diverso dal vostro non riuscirete neppure ad accedervi, fate qualche ricerca. Magari su Amazon Italia e Amazon UK o Amazon JP. Merce diversa, prezzi diversi.

Alla fine cosa resta? Resta una Rete fatta di visitatori nazionali, e neanche completa. Quello che era nato come il sogno della globalità senza confini, della possibilità di farsi conoscere in tutto il mondo, di acquistare in Nuova Zelanda e proporre il proprio lavoro in India, vendere in Canada e fare accordi in Brasile restando comodamente a casa propria, svanisce lentamente.

Cosa resta? Piccole botteghe di quartiere. Gruppuscoli su Facebook dove ci si scambia notizie e pettegolezzi, oppure pubblicità stracciona sul proprio Comune o quartiere. Tutte cose che potremmo fare benissimo andando a prendere un caffè al bar o distribuendo un volantino, con il rischio di incontrare persone piacevoli, scambiare due chiacchiere e persino una proposta di lavoro concreta.

In compenso, finito questo articolo, possiamo blaterale ad Alexa: “spegni la luce nello studio e prepara il caffè”. Risparmiando l’immane fatica di pigiare un interruttore sulla parete mentre ci incamminiamo stancamente verso la cucina, dopo uno sguardo distratto alla telecamera di sicurezza sulla quale è comparso per un secondo il vicino di casa con il quale non ci rivolgiamo la parola da sette anni.

 

 

Nasce il crowdfunding editoriale di Marcovalerio

 

Unisciti al primo crowdfunding dell’editoria accademica. Hai scritto un saggio su un argomento di nicchia, altamente specializzato e vorresti vederlo pubblicato? Noi lo prendiamo in considerazione, rispettando i criteri severi di selezione, e lo proponiano nella sezione crowdfunding. Se il pubblico manifesta sufficiente interesse prenotando il numero minimo di copie necessario a coprire i costi vivi, il libro vedrà la luce nell’arco di qualche settimana.

Come funziona?

  1. Tu ci invii il testo corretto.
  2. Noi realizziamo una versione provvisoria in ebook delle prime pagine, che il pubblico potrà scaricare gratuitamente per avere idea del contenuto del libro.
  3. I lettori interesseti prenotano la copia al prezzo crowdfunding
    (il prezzo aumenterà periodicamente fino alla data di scadenza del progetto)
  4. Raggiunto l’obiettivo minimo, il tuo libro entrerà a catalogo.
  5. Tu ci aiuti condividendo il progetto. Il tuo aiuto è fondamentale!

COPIE DA PRENOTARE PER RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO

180

COPIE FINORA PRENOTATE

44

COPIE RIMANENTI PER RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO

136

Se compare il pulsante ESAURITO anziché PRENOTA LA TUA COPIA significa che è già stato raggiunto l’obiettivo minimo e inviato in stampa il volume. In tal caso lo trovate nel nostro catalogo online. Non perdete tempo se volete riuscire ad acquistare il libro al prezzo crowdfunding!

CONTATTACI E PROPONI LA TUA OPERA PER IL CROWDFUNDING

 

Il “Crowdfunding” è una modalità di acquisto che consente di ottenere ottimi prezzi, grazie all’elevato numero di acquirenti concentrati in un periodo di tempo limitato. Per questo la buona riuscita dell’acquisto è vincolata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti entro un dato termine. Se il numero minimo di partecipanti non viene raggiunto entro il termine previsto, l’ordine sarà cancellato e gli importi versati saranno restituiti integralmente. Al raggiungimento del termine sarai informato via email sull’esito positivo o negativo del crowdfunding.

Vuoi dare al progetto maggiori possibilità
di raggiungere l’obiettivo minimo?
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SULLE QUALI STIAMO LAVORANDO

 

Arrivano le GIFT CARD e una te la regaliamo noi


Arrivano le CARTE REGALO | GIFT CARD e la prima te la regaliamo noi per celebrare i vent’anni del marchio Marcovalerio Edizioni.

Le carte regalo non hanno scadenza. Possono essere usate anche per più acquisti successivi e separati (il credito residuo resta valido fino al completo esaurimento), non ci sono importi minimi di acquisto e in ogni caso le spese di spedizione sono sempre a nostro carico.

Puoi acquistarle per te o inviarle a un amico. Riceverai automaticamente nella tua casella postale il file con il codice della CARTA REGALO e potrai usarla. La CARTA è anche cedibile. Quindi puoi effettuare un acquisto tu, e poi regalare a qualcun altro il credito residuo.


Vuoi provare come funziona? La prima CARD, del valore di cinque euro, te la regaliamo noi. E puoi anche usarla per acquistare una ulteriore card di valore superiore, scontando immediatamente i cinque euro.

GIFT CARD DA 5 EURO
GIFT CARD DA 5 EURO
Una GIFT CARD da 5 euro spendibile senza scadenza e senza obbligo di importo minimo.

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Ecco i tagli delle GIF CARD che puoi acquistare:

GIFT CARD DA 200 EURO
GIFT CARD DA 200 EURO
Una GIFT CARD da 200 euro spendibile senza scadenza e senza obbligo di importo minimo.
Prezzo: €200,00
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Una GIFT CARD da 100 euro spendibile senza scadenza e senza obbligo di importo minimo.
Prezzo: €100,00
GIFT CARD DA 50 EURO
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Prezzo: €50,00
GIFT CARD DA 25 EURO
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Una GIFT CARD da 25 euro spendibile senza scadenza e senza obbligo di importo minimo.
Prezzo: €25,00
GIFT CARD DA 10 EURO
GIFT CARD DA 10 EURO
Una GIFT CARD da 10 euro spendibile senza scadenza e senza obbligo di importo minimo.
Prezzo: €10,00
GIFT CARD DA 5 EURO
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Una GIFT CARD da 5 euro spendibile senza scadenza e senza obbligo di importo minimo.
Prezzo: €0,00

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