Pubblicare con noi

Consigli, suggerimenti, proposte e polemiche

Vi consigliamo di dare almeno una scorsa agli articoli di questa sezione prima di procedere all’invio di manoscritti.

 

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7 thoughts on “Pubblicare con noi

  1. Pingback: Il romanzo che non vogliamo; il romanzo che vorremmo | marcovalerio

  2. Valentina

    Salve, sono un illustratore e vorrei poter collaborare con voi per la creazione di nuove copertine o illustrazioni interne. Grazie

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  3. Francesco Bova

    Caro Marcovalerio, ho letto con interesse la rubrica “Pubblicare con noi” che reputo divertente, brutale e pragmatica. Ne condivido lo spirito e le finalità. Mi permetto,però, una breve disamina sui cosiddetti editori indipendenti, quelli che si vantano di non chiedere un euro di contributo al povero autore, ma che lo costringono – alla stregua di un venditore ambulante – a “piazzare” a prezzo pieno la sua “opera” durante le presentazioni pubbliche e a cercarsi biblioteche, librerie, sale comunali, ecc. Ritengo questa pratica una sorta di “pagamento in natura”: non compro alcuna copia del mio libro, ma necessariamente devo venderli per conto dell’editore, il quale risparmia la percentuale a grossisti e librai! Di, fatto la vera distribuzione “capillare” è a carico dell’autore. Il tuo pensiero, caro marcovalerio?

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    1. Redazione

      Caro Francesco, si permetta tranquillamente. Tuttavia non ci chieda di esprimere il nostro pensiero su altri editori. Non ci interessano le prassi degli altri editori. Per quanto ci riguarda, i nostri autori hanno la facoltà di acquistare, per contratto, i libri dell’intero catalogo con lo stesso sconto delle grandi catene librarie. Se lo desiderano. Altre prassi ci sono sconosciute e non ci riguardano. Peraltro, gli autori che “tempestano” le biblioteche, le librerie, le sale comunali di richieste per presentare la propria opera in genere non entrano a fare parte della scuderia marcovalerio. In linea di massima riteniamo che i libri si debbano vendere ai lettori, non crede? Provi a porre la sua domanda ad altri, non a noi. Grazie. Magari, avesse letto alcuni articoli di questa pagina, invece di affrettarsi a scrivere, non avrebbe neppure posto la domanda.

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      1. Francesco Bova

        Caro Marcovalerio,intendevo solo allargare il dibattito ad altri lettori:un semplice e banalissimo forum! Ho un lavoro ed il mio sostentamento è assicurato dalla mia professione e per questo motivo scrivo per passione, per necessità, per piacere, pure per ambizione. Ho in testa il mito dell’editore impegnato che coccola, che protegge, che stimola, che striglia i propri scrittori. Un buon libro nasce pure da uno scambio tra editore e scrittore. Sa nella testa io ho ancora Pavese, Silone, Mastronardi,ecc. Ho avuto la grande fortuna di conoscere Primo Levi e Alda Merini: questi sono i miei esempi!. A presto Marcovalerio, con simpatia.

      2. Redazione

        Allarghi pure tranquillamente il dibattito. I tempi dell’editoria sono mutati, purtroppo. Spesso gli autori percepiscono stimoli e strigliate come indebita ingerenza. In nome della democrazia culturale, la figura dell’editore viene spesso percepita come uno stampatore dotato di reti di vendita. La “vendita” è il principale argomento delle lettere di accompagnamento ai manoscritti.
        Cesare Pavese a Einaudi

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