autori

La rivista RicAmare
dedica la copertina
al blackwork di Valentina Sardu

RicAmare - Marzo 2016

RicAmare – Marzo 2016

I ricami di Valentina Sardu approdano su RicAmare, con una serie di nuovi disegni realizzati in esclusiva per la nota rivista.

Primo appuntamento sul numero di Marzo, in edicola da oggi, con il disegno “Amaryllis“, protagonista anche in copertina.
Il modello, ricamato personalmente da Valentina, sarà in mostra alla fiera di Bergamo Creattiva, dal 3 al 6 Marzo 2016, presso lo stand della rivista (stand 64, padiglione B), dove sarà anche possibile acquistare tutti gli altri schemi della nostra autrice.

 

Ugo Lucio Borga

Ugo Lucio Borga (1972), è un fotogiornalista e scrittore italiano. Si occupa di conflitti armati, temi sociali, umanitari e ambientali. I suoi reportage, realizzati in Africa, Asia, Sud America, Medio Oriente ed Europa orientale, sono stati pubblicati da innumerevoli testate nazionali e internazionali tra le quali TIME (USA), The Guardian, The Observer, The Independent, Die Zeit, Die Welt, Frankfurter Rundschau, Brigitte, Cicero, La Vanguardia Magazine, La Croix, Courrier international,  Die Presse, Tyzden, Haaretz, Gazeta Wyborcza, Alpha Magazine, Africa Magazine, Diario,  l’Espresso, il Manifesto, il Giornale, Il Sole24Ore, GQ, Nigrizia, Vps, Panorama, PeaceReporter, Rolling Stone, il Riformista, Sportweek, la Stampa, Vanity Fair, il Venerdi di Repubblica, il Corriere della sera,Rai3, Rainews24, Sky Tg24, Channel4, Radio24, Radio RSI.

UgoLucioBorga

Ha ampiamente coperto gli eventi legati alla “Primavera Araba”, le guerre civili in Rebubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Somalia, Libia, Siria, Eritrea e gli scontri settari nel nord del Libano.

Nel 2009 ha realizzato un documentario esclusivo sulla guerra in Somalia per il canale inglese Channel 4.

Nel 2011 ha ricevuto il Novinarska Cena Journalism Award per il servizio realizzato in Libia nel corso della guerra civile.

È tra i fondatori, insieme alla compagna e collega Loredana Taglieri e la fotografa Sophie Anne-Herin, dell’Associazione Six Degrees, che ha lo scopo di raccontare le guerre, i conflitti etnici, religiosi e razziali, le situazioni d’instabilità politica e sociale e le problematiche connesse all’immigrazione, alla povertà, all’emarginazione e alla discriminazione in ogni parte del mondo. Six degrees persegue anche lo scopo di diffondere la cultura di un’informazione indipendente ed etica, di promuovere il foto-giornalismo e la cultura dell’immagine d’autore attraverso corsi di formazione, laboratori, conferenze, mostre.

Dal 2012 fa parte dell’Agenzia Echo Photo Agency.

Il suo lavoro e’ rappresentato dalla Galleria d’Arte Paola Meliga di Torino.

Giancarlo Chiapello

Giancarlo Chiapello

Giancarlo Chiapello

Giancarlo Chiapello, politico e saggista piemontese, da anni impegnato nell’animazione oratoriana parrocchiale.
Ha pubblicato: Le ragioni del servire, l’impegno sociopolitico dei cristiani, 2003; Adesso per il domani, una proposta politica (con A. Monticone), 2004; La fecondità cercata, 2° quaderno di Italia Popolare, 2005; Mario Becchis, il Sindaco intellettuale, 2010; Sofia Novellis di Coarazze, la Baronessa al servizio di Dio e dei bisognosi, 2012.

Marco Giacosa

marcogiacosaUn celebre giornalista lo ha definito “rabdomante delle storie”. Non è un giornalista, almeno secondo i canoni tradizionali, non è un romanziere, eppure Marco Giacosa, con le sue #cosechehovistooggi, il tag di Twitter che lo ha reso famoso sul web e poi sulla carta stampata, ha rapidamente occupato uno spazio sia nel giornalismo sia nella narrativa italiana.

Le sue storie sono vere, e quando non lo sono, sono drammaticamente verosimili. I suoi ritratti, buttati impietosamente come schizzi feroci, descrivono la società di oggi, con le sue follie, gli angoli imprevisti di amore e di umanità.

Potete seguirlo sulla cronaca torinese del quotidiano La Stampa, e sul suo blog. C’è anche chi lo segue di nascosto nella notte, sperando di incontrarlo in un angolo buio, lontano da testimoni.

Occhiodellamucca

Metti un po’ di filosofia nel caffè

Il 13 giugno 2014 il vescovo di Pinerolo ha ricevuto Vittorio Mathieu e Aldo Rizza

L’uomo ha la particolarità di trovare in se stesso, e nel mondo che lo circonda, qualcosa di strano. Scopre nell’esistenza, sua e delle cose, un aspetto enigmatico, che merita una spiegazione, o almeno un’indagine

Vitadiocesana11-2014

Loro sono due mostri sacri della filosofia. Di quelli che scrivono e fanno la storia della cultura. Vittorio Mathieu e Aldo Rizza venerdì 13 giugno hanno donato al vescovo di Pinerolo, Pier Giorgio Debernardi, la loro ultima opera in sei volumi edita per i tipi di Marcovalerio. Si intitola semplicemente “Filosofia” e ripercorre le vicende e i protagonisti del pensiero, dalle civiltà mesopotamiche fino a ieri. Anzi a oggi.

Nel salone di rappresentanza del vescovado, oltre agli autori e all’editore, erano presenti alcuni ospiti: l’assessore alla cultura del Comune di Pinerolo, Roberta Falzoni; il direttore del CeSMAP, Dario Seglie; il presidente di Italia Nostra, Maurizio Trombotto; il presidente della Società storica pinerolese, Andrea Balbo; e il referente del circolo dei lettori, Gaetano Leo.

MathieuDebernardi

Tutti attorno ad un tavolo a sorseggiare filosofia miscelando sapientemente, in domande e risposte, pensiero classico e contemporaneo.

L’originalità dei sei volumi sta, oltre che nell’accoppiata dei due autori, nell’approccio aperto al trascendente. «L’importante – spiega Aldo Rizza – è esaminare questa storia rendendosi conto che i problemi della filosofia, investendo il senso complessivo dell’esistenza, lasciano bensì sempre uno sfondo di mistero su cui potrà trovare il suo posto, la fede». Centrale la questione del senso dell’esistenza. «Tutto sta a intendere in che forma possa presentarsi quel “senso” che si vuole far risultare – prosegue Rizza -. Il senso dell’esistenza non “consta” al filosofo a quel modo che consta un fatto, e neppure al modo in cui si può verificare una legge scientifica. Non è una cosa che si possa indicare col dito; e anche le parole che lo colgono non possono presentarcelo come si indica un oggetto. Sebbene la riflessione filosofica lo faccia emergere dall’esperienza, il senso dell’esistenza non è un dato dell’esperienza. Chiede di essere colto con precisione, ma non si lascia descrivere come si descrive una figura».

Questioni queste che trascendono di gran lunga un sia pur piacevole caffè pomeridiano e che rimandano agli interrogativi di fondo e alla funzione stessa della filosofia. «L’uomo ha la particolarità di trovare in se stesso, e nel mondo che lo circonda, qualcosa di strano – ha commentato Mathieu-. Scopre nell’esistenza, sua e delle cose, un aspetto enigmatico, che merita una spiegazione, o almeno un’indagine. Guardandosi intorno, egli ha l’impressione che non tutto “vada da sé”, e che al fondo dell’esistenza ci sia un problema che metterebbe conto chiarire. Così nasce la “meraviglia” e, nel tentativo di soddisfarla la filosofia».

Vittorio Mathieu e Aldo Rizza in udienza dal Vescovo di Pinerolo Mons. Debernardi, giugno 2014

Vittorio Mathieu e Aldo Rizza in udienza dal Vescovo di Pinerolo Mons. Debernardi, giugno 2014

L’incontro autori ha suscitato l’idea e la volontà, condivisa da tutti i presenti, di proporre ai cittadini di Pinerolo e non solo una presentazione pubblica dell’opera. Anche senza il caffè. Ma con la certezza che le questioni grandi e fondamentali – e pertanto decisamente complesse e per certi versi lente e faticose – possono ancora oggi risvegliare interesse e dibattito. Concludendo, beninteso, con un caffè o un aperitivo che favorisca l’assimilazione dei nodi più indigesti.

Patrizio Righero
per gentile concessione di Vita diocesana pinerolese