Redi Sante Di Pol
La pedagogia scientifica in Italia
tra Ottocento e Novecento

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pagine 228

La fortuna e le vicende della pedagogia scientifica sono state in Italia alquanto travagliate. Se si eccettua Maria Montessori non emersero esponenti di rilievo e di levatura internazionale che abbiano contribuito a dare nei secoli XIX e XX un apporto originale alla ricerca scientifica e sperimentale nell?ambito della scienza dell’educazione.
Le tradizioni e le componenti spiritualistiche ed idealistiche, oltre ad interventi di carattere ideologico-politico, hanno certamente impedito lo sviluppo e il decollo di una originale ed autonoma corrente pedagogico-scientifica. A far naufragare il tentativo di dar corpo anche in Italia, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, a un movimento di pedagogia scientifica contribuì soprattutto la fragilità e la scarsa consistenza del modello e della cultura positivistica italiana ai quali la nuova scienza dell’educazione era collegata.
Il presente lavoro offre una lettura ed un’analisi del rapporto fra pedagogia scientifica e positivismo, attraverso la ricostruzione delle origini della pedagogia scientifica nel decennio 1869-1879, l’analisi dell’impostazione del rapporto educazione-società in uno dei più significativi esponenti del positivismo, Pietro Siciliani, e infine nel travagliato percorso culturale di Maria Montessori per uscire dalle secche dello scientismo positivistico.

Redi Sante Di Pol è professore ordinario di Storia dell’educazione e di Pedagogia generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino. Si occupa in particolare di studi sulla storia della pedagogia contemporanea e delle istituzioni educative.

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