Enrico Giustiniani
Finanza, etica e religione

17,00 €

pagine 228

La crisi della finanza travolge risparmiatori e consulenti. Il bancario è “in trincea” sotto i colpi del tracollo delle borse e dei titoli di Stato, tra le ansie dei clienti e il budget da rispettare. Chi lavora nella finanza gestisce non solo clienti, ma il destino di intere famiglie. Non conta solo la sua professionalità, le regole imposte, ma anche l’etica e la sua anima. Colui che ha fede in Dio riesce più degli altri a dominare le emozioni di fronte al denaro e meglio orienta le sue scelte. Se la ricerca smodata del profitto, la distorsione tra economia reale e finanza, mettono in discussione la sopravvivenza stessa del modello di vita occidentale, l’istinto, l’irrazionalità, le pulsioni umane, la fede, influenzano i mercati più delle teorie economiche.

Nell’Islam la religione compenetra tutte le attività, anche quelle economiche e politiche; le direttive morali diventano norme cogenti.

La Chiesa lascia il libero arbitrio, la sua Dottrina Sociale fornisce solo una “grammatica comune” fondata sul prendersi cura del bene umano. Sviluppo non può significare crescita a vantaggio di pochi, non è più una giustificazione per sostenere enormi debiti pubblici. Non significa solo produrre e consumare di più, significa condividere il consumo con tutti, riscoprire la manualità del lavoro, un salario dignitoso, rispetto dell’ambiente. Crescere ha anche un profondo significato interiore: riscoprire le autentiche relazioni amicali e affettive.

Queste sono le sfide per vincere la crisi per un nuovo umanesimo. La crisi attuale non è solo etica, non riguarda solo la finanza, ma tutti noi.

Enrico Giustiniani, pubblicista, vive e lavora a Roma da molti anni nel campo della finanza.
Con Edizioni Marco Valerio ha pubblicato:
Elementi di finanza islamica (2006).

In un momento dove il “pensare economico” di ciascuno di noi influenza i destini di un Paese, è buona regola domandarsi sempre: è giusto? Ogni decisione economica ha sempre una conseguenza di carattere morale. Un sistema senza etica dimostra che in un mondo globalizzato, il singolo comportamento spregiudicato o illecito può amplificarsi fino a mettere in crisi intere economie.

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