Bartolomeo Di Monaco
Narrativa minore sotto il Fascismo
Una mappa letteraria

20,00 €

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Le letture di Bart” è una collana di critica letteraria curiosa e anomala nel panorama editoriale italiano. Né letture né saggi, come ama scrivere l’autore, quanto piuttosto una guida attraverso le opere, le fonti di ispirazione, i percorsi e i nessi incrociati fra scrittori diversi e, nell’opera di un autore, all’interno della sua produzione.

In questo libro, nella sua consueta formula di recensione-lettura, l’autore prende in considerazione quaranta opere di altrettanti autori, scritte nel periodo che va dal 1919 al 1943. Successi editoriali apparentemente dimenticati, ma i cui passaggi e personaggi sopravvivono talvolta nelle espressioni linguistiche contemporanee.


Bartolomeo Di Monaco è nato a San Prisco  il 14 gennaio 1942 e risiede a Lucca dalla nascita. Ha dedicato gran parte della sua attività letteraria alla sua terra.

Ha pubblicato con Marcovalerio Edizioni svariati saggi di critica letteraria e il romanzo La scampanata.


Giuseppe Adami, Alberto Albertini, Paolo Arcari, Antonio Baldini, Pina Ballario, Antonio Beltramelli, Giuseppe Antonio Borgese, Franco Brioni, Virgilio Brocchi, Vincenzo Bruno, Raffaele Calzini, Guelfo Civinini, Bruno Corra, Daisy di Carpenetto, Lucio D’Ambra, Milli Dandolo, Willy Dias, Marise Ferro, Antonio Fraccaroli, Angelo Frattini, Piero Gadda Conti, Tommaso Gallarati Scotti, Marcello Gallian, Angelo Gatti, Cosimo Giorgieri Contri, Mario Gromo, Amalia Guglielminetti, Giovanna Gulli, Mario Mariani, Fausto Maria Martini, Pitigrilli, Carola Prosperi, Michele Saponaro, Flavia Steno, Giani Stuparich, Fabio Tombari, Olga Visentini, Annie Vivanti, Yambo, Luciano Zuccoli.

Cosimo Giorgieri Contri (Lucca 1870 – Viareggio 1943) è uno scrittore lucchese che, forse, pochi conoscono. È tornato alla luce grazie ad un’antologia di Bartolomeo Di Monaco («Narrativa minore sotto il Fascismo (Marcovalerio editore)», insieme a molti altri autori, tra cui Tombari, Pitigrilli Gallian, Bruno, Zuccoli. Quasi tutti hanno al loro attivo una considerevole produzione, che, però, non gli ha consentito di essere inclusi nel novero dei classici del Novecento: Moravia, Tobino, Landolfi, Deledda, Ginzburg, Parise e Siciliano, per citarne alcuni. Ma sebbene rimasti in una sorta di limbo, non è detto che non meriterebbero di essere conosciuti meglio. Può infatti darsi che alcuni siano stati emarginati anche per ragioni politiche. Di Monaco è riuscito in un impresa non da poco: ha interpretato le opere di questi 40 autori, alla maniera che lo ha reso unico e apprezzato nel panorama della nostra letteratura: con le sue recensioni – lettura, che gli hanno valso una stima unanime. Stavolta, per meglio coinvolgere il lettore, ha velocizzato la scrittura, ritraendo questi autori come tanti personaggi di una galleria. Un vero piacere di lettura.

Scrittori che ritornano
di Vincenzo Pardini
(da “La Nazione”, domenica 15 aprile 2018)

 

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