Ugo Lucio Borga
La luna si nasconde
Diari dall’Africa in guerra

20,00 €

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DALL’AUTORE DE
IL SUDARIO DI LATTA. TACCUINI DI GUERRA
UN NUOVO REPORTAGE SUI CONFLITTI
CHE INSANGUINANO IL CONTINENTE AFRICANO

Ciò che identifichiamo come caos è invece una forma d’ordine, brutale e primordiale. Si instaura al primo precipitare di leggi e umane convenzioni e ne determina l’incontrovertibile inconsistenza. Ci si spoglia della civiltà come d’una pelle avvizzita.

Dopo Il sudario di latta, il libro inchiesta che nel 2015 ha aperto una nuova frontiera nella diaristica di guerra, Ugo Lucio Borga torna ad affrontare con la consueta lucidità la cronaca dei conflitti che devastano il mondo. In questo nuovo libro racconta l’Africa insanguinata dai signori della guerra. Ancora una volta, senza giudizi, senza schieramenti di parte. Con l’occhio attento ma distaccato del cronista, e tuttavia con lo sguardo intenso dell’uomo che assiste al degrado dei popoli abbruttiti dai conflitti e dalle faide.


Ugo Lucio Borga ha scelto un’altra strada. La guerra è per Borga un nodo di contraddizioni insolubili dal suo interno, il fondo di un pozzo da cui, con le sue sole forze, chi vi è precipitato non può in alcun modo risalire: «Sono sinceramente convinto che la pace possa essere costruita solo durante la pace», scrive ne Il sudario di latta (2015); quindi prosegue, indicando la causa strutturale delle guerre contemporanee con la lucidità di chi non ha distolto lo sguardo di fronte all’orrore: «Adottare politiche economiche che pongano l’uomo, e non il profitto, al centro dei loro obiettivi è l’unica strada per intervenire sulla diseguaglianza, la fame, la schiavitù e l’oppressione che investono una parte sempre più cospicua di esseri umani».

Secondo Borga al fotogiornalismo spetta il compito di scrutare, nel groviglio di contraddizioni che attraversa ogni conflitto, il riflesso di contraddizioni di altro ordine; non già fotografare gli effetti della guerra, bensì la guerra come effetto: «Fotografare la guerra significa fotografare gli effetti, le conseguenze di scelte politiche sulle quali, sempre più spesso, non abbiamo alcun controllo».

Dalla prefazione di Marco Maggi


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