Antonio Fogazzaro
Daniele Cortis
romanzo

18,00 €

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Ebbe, scendendo fra gli abeti e i pini, la visione dell’avvenire. Lotte con la penna, lotte con la parola, nella stampa, nella Camera, nelle riunioni, per le sue idee di governo, contro l’indifferenza pubblica; prime vittorie, ossia abbandono di amici, sarcasmi di sedicenti liberali, villanie di sedicenti cattolici; una grande via aperta al rinnovamento sociale e su questa via, avanti a tutti, l’Italia.


Un parlamentare dell’Italia post risorgimentale alle prese con il conflitto fra impegno pubblico e vita privata, fra dedizione alla Nazione e amore. Un dilemma che lo porterà a una scelta sofferta. In un tempo lontano, senza “social”, senza le tecniche di attacco personale che caratterizzano lo scenario politico della nostra epoca. Eppure il personaggio appare curiosamente attuale, costantemente in bilico sotto la pressione del giudizio di un’opinione pubblica ridotta numericamente ma non meno agguerrita.

Antonio Fogazzaro (1842 – 1911) nasce in una famiglia della borghesia cattolica vicentina. Trasferitosi a Torino per gli studi universitari, intraprende la carriera legale, che proseguirà al rientro nella città natale. La sua carriera letteraria viene consacrata nel 1881 da Malombra, cui fanno seguito Daniele Cortis (1885), il capolavoro Piccolo Mondo Antico (1895), da cui partirà la tetralogia: Piccolo Mondo Moderno (1901), Il Santo (1905), Leila (1910).

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