John Ruskin
A quest’ultimo
Quattro saggi di socialismo cristiano
per ipovedenti

15,00 €

Edizione speciale in grandi caratteri, corpo 18, bastone, in grande formato su carta opaca ad elevato contrasto. Edizione speciale per lettori ipovedenti e dislessici.

pagine 150

“Il potere della ghinea che porti in tasca dipende esclusivamente dalla mancanza della stessa ghinea nella tasca del tuo vicino.”
Il monito di John Ruskin, ad oltre 140 anni dalla pubblicazione, ritorna di attualità dopo il fallimento del modello economico marxista e l’ubriacatura dell’economia basata sul consumismo. In un mondo apparentemente globalizzato e sull’orlo di una crisi, questa è realmente globale, i quattro brevi saggi pubblicati da Ruskin e fin dall’inizio accolti con violente polemiche dalla comunità vittoriana dell’epoca, ritornano di estrema attualità. L’illusione di definire i processi economici su base meccanicistica, eliminando ogni considerazione sull’animo umano, la pretesa di poter rincorrere la ricchezza ignorando i fattori sociali e i principi dell’equa distribuzione dei beni e dei consumi, fino alla cieca applicazione dei principi del liberismo con conseguenze distruttive sul tessuto economico complessivo, sono gli errori che Ruskin denuncia con aggressiva veemenza nella sua opera.
Snobbata dagli economisti, l’opera di Ruskin anticipa i valori del noglobal e i fattori di crisi dell’economia mondiale con tragica lucidità.

John Ruskin nasce a Londra nel 1819. Studia a Londra e a Oxford. Tra il 1840 e il 1858 viaggia lungamente in Europa e pubblica il suo libro più famoso, Le pietre di Venezia. Nel 1860, la consacrazione, con gli scritti di Unto this last. Nel 1872, l’inizio della crisi di lucidità, fino al ritiro dall’attività universitaria nel 1885 e alla morte nel gennaio del 1900.

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