Aleksandr Sergeevič Puškin
Novelle del defunto Ivan Petrovič Bjelkin
per ipovedenti

euro 18,00

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“Novelle del defunto Ivan Petrovič Bjelkin” di Aleksandr Sergeevič Puškin è una raccolta di cinque racconti, pubblicata nel 1831, che si presenta come un’opera postuma di un immaginario narratore, Ivan Petrovič Bjelkin. I racconti affrontano vari temi della vita russa del XIX secolo, rivelando aspetti diversi della società attraverso uno stile realistico e spesso ironico.

“La sparachiodi”: La storia ruota attorno a Silvio, un ex ufficiale conosciuto per la sua abilità con la pistola e la sua inquietante freddezza. Il narratore, un giovane ufficiale, diventa amico di Silvio e scopre che l’uomo vive per un solo scopo: vendicarsi di un insulto subito da un conte anni prima. 

“La bufera”: La vicenda è incentrata su un amore contrastato tra Marija Gavrilovna e Vladimir Nikolaevič. I due giovani pianificano una fuga per sposarsi, ma durante una tempesta di neve, Vladimir perde la strada e non riesce a raggiungere Marija in tempo. 

“Il fabbricante di bara”: Adrian Prochorov, un fabbricante di bare, si trasferisce in una nuova casa e invita amici e conoscenti per un brindisi. Durante la festa, scherzosamente, i suoi ospiti brindano ai suoi clienti, i morti. 

“Il maestro di posta”: La storia narra la vita di Sampson Vyrin, un umile maestro di posta che vive solo per sua figlia Dunja. Un giorno, un giovane ufficiale, Minin, arriva alla posta e, colpito dalla bellezza di Dunja, la convince a fuggire con lui a San Pietroburgo. 

“La signorina contadina”: Il racconto segue la vita di Lizaveta Muromskaja, una giovane aristocratica che, per capriccio, decide di travestirsi da contadina per vedere come vive la gente del popolo. 

 

 

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