Domiziana Bocina
Il surrealismo piemontese
Lorenzo Alessandri, incisore e pittore

 40,00

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Descrizione

Per oltre mezzo secolo Lorenzo Alessandri (1927–2000) — incisore visionario, pittore della Soffitta Macabra, fondatore nel 1964 del gruppo Surfanta — ha abitato i margini della storiografia ufficiale: troppo irregolare per la Neoavanguardia, troppo letterario per la critica formalista, troppo “torinese” per i circuiti internazionali del Surrealismo. Frutto di una tesi insignita della massima valutazione presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, questo volume di Domiziana Bocina costituisce la prima monografia organica dedicata all’artista e restituisce alla sua opera la centralità che le compete nel panorama del fantastico novecentesco europeo.

Articolato secondo tre direttrici — storico-critica, iconografica e tecnico-stilistica — il saggio ricostruisce, attraverso lo spoglio paziente di cataloghi, recensioni e documenti d’archivio, la vicenda espositiva di Alessandri dagli esordi alla maturità; ne analizza le costanti tematiche — la figura femminile tra idolo e memento mori l’atelier come spazio alchemico, la dialettica tra ascesi e caduta — leggendole alla luce delle fonti che ne innervano l’immaginario, da Bosch a Kubin, da Cremona a Bellmer.

Indaga infine il nesso inscindibile fra disegno, incisione, pittura a olio e scrittura che fa della produzione alessandriana un coerente progetto di “realismo dell’immaginazione”, dispiegato fra le pagine di Surfanta, Ora di luna, Mutamenti e del postumo Zorobabel.

Dialogando con le letture di Luigi Carluccio, Marzio Pinottini e Vittorio Sgarbi, e collocando l’artista entro le coordinate del dibattito piemontese, italiano ed europeo, Bocina firma uno studio destinato a diventare il riferimento per ogni futura indagine su Alessandri e sul Surrealismo italiano del secondo Novecento.


Lorenzo Alessandri (1927–2000), pittore, incisore e figura centrale della scena artistica torinese del secondo Novecento, è stato il fondatore del gruppo Surfanta e un viscerale esploratore dell’inconscio. Pioniere di un surrealismo visionario e colto, ha fuso una tecnica meticolosa, di ascendenza fiamminga, con tematiche esoteriche e perturbanti. La sua carriera è scandita da importanti riconoscimenti espositivi, tra cui spiccano le esposizioni alla Promotrice delle Belle Arti di Torino, la partecipazione alla Quadriennale di Roma (1965) e le prestigiose rassegne internazionali dedicate all’arte fantastica e al surrealismo a Parigi, Bruxelles e New York.