Si precisa che, come già avvenuto negli anni scorsi, il marchio Marcovalerio e gli altri marchi distribuiti dal Centro Studi Silvio Pellico non partecipano, salvo rare eccezioni dovute all’elevato livello culturale delle manifestazioni, a fiere o mercati del libro di interesse squisitamente locale. Pertanto, non è prevista alcuna nostra presenza al cosiddetto salone del libro di Torino 2014, o a presunti “saloni off”. Le nostre presentazioni e iniziative proseguono sul territorio come d’abitudine. Ove troviate nostre pubblicazioni in stand istituzionali, si tratta di iniziative personali che non hanno ottenuto alcun riconoscimento da parte del comitato direttivo della casa editrice.
Autore: Redazione
Libri per ciechi (e ipovedenti) esenti da copyright: firmato il trattato di Marrakech

Il documento contiene eccezioni alla proprietà intellettuale per i libri destinati a persone con disabilità visiva, a patto che si rispetti il diritto d’autore. Al via le ratifiche. Oggi solo il 5% dei libri pubblicati è accessibile.
BRUXELLES – Si avvicina il giorno storico in cui si stabilirà il principio secondo cui i libri in versione accessibile per i non vedenti (ovvero in audio, Braille, caratteri ingranditi o versione elettronica) saranno esenti da Copyright. A gennaio avevamo riportato di come ci fossero speranze, sotto la presidenza greca dell’Unione Europea, che l’UE stessa firmasse il Trattato di Marrakech che contiene eccezioni alla proprietà intellettuale per i libri destinati ai ciechi, agli ipovedenti e agli impossibilitati alla lettura su formato cartaceo. E la firma è puntualmente arrivata il 30 aprile, salutata con entusiasmo dalla European Blind Union, l’organizzazione che rappresenta i non vedenti europei, e dal Commissario per il Mercato Interno, il belga Michel Barnier.
Il trattato di Marrakech, adottato nel giugno 2013 dall’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, prevede un’eccezione obbligatoria al Copyright per le associazioni di ciechi e ipovedenti e per le biblioteche che producano, distribuiscano e rendano disponibili libri in formati accessibili, a patto che tali associazioni si premurino di rispettare il diritto d’autore, facendo in modo che i testi prodotti e distribuiti siano destinati a un pubblico di soli disabili visivi o persone che non possano leggere su carta. Inoltre il trattato sancisce che tali libri possano essere scambiati, a livello transnazionale, fra organizzazione e organizzazione. Ciò vuol dire, ad esempio, che se un ente autorizzato (ci si riferisce così alle associazioni nel trattato) in Argentina dispone di decine di migliaia di libri in Braille o audio in spagnolo, questi libri potranno essere distribuiti legalmente a tutti i ciechi che, in America Latina, in Spagna o nel mondo, conoscano quella lingua. Ciò ovviamente, a patto che i paesi coinvolti nella libera circolazione dei testi abbiano ratificato il trattato. In altre parole, il Trattato di Marrakech è un vero e proprio documento che regola l’import-export di libri accessibili.
La European Blind Union stima in 285 milioni i ciechi in tutto il mondo e afferma che solo il 5% dei libri che vengono pubblicati è oggi disponibile in versione accessibile. L’obiettivo dell’UE, per bocca del direttorato generale Mercato Interno della Commissione, è raggiungere il 100%. Il Trattato di Marrakech – una volta ratificato dagli Stati membri – sarà di beneficio soprattutto ai non vedenti e ipovedenti dei paesi in via di sviluppo, laddove la carenza di libri accessibili è più drammatica.
Ma cosa succede dopo la firma? Ora inizierà il processo di ratifica da parte dei singoli paesi che fanno parte dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, e una volta che almeno venti fra essi avranno completato tale processo, il trattato entrerà ufficialmente in vigore e sarà vincolante. “La nostra campagna non finisce qui – ha dichiarato Wolfgang Angermann, presidente dell’Unione Europea dei Ciechi – ora dobbiamo spingere tutti gli Stati membri dell’Unione Europea a ratificare il trattato nel minor tempo possibile. Ci complimentiamo con la presidenza greca dell’UE per il passo avanti fatto con la firma, ma ora starà alla prossima presidenza italiana di spingere tutti i ventotto paesi europei a un’immediata ratifica. Infine non è solo importante che il trattato venga ratificato in Europa. Deve entrare in vigore nel maggior numero di paesi possibile in tutto il mondo perché solo così se ne aumenterà esponenzialmente l’efficacia e si porrà fine alla carestia endemica di libri che affligge ciechi e ipovedenti”.
Maurizio Molinari
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I ricami di Valentina Sardu a Fili Magici

Il 23 – 24 – 25 Maggio 2014, a Vinovo, in provincia di Torino, si svolge la quarta edizione di “Fili Magici”. In una cornice spettacolare, il Castello della Rovere, i più rinomati designer e artisti del mondo del ricamo espongono le proprie opere.

La 4° edizione di “Fili Magici”, si presenta ancora più ricca e varia delle precedenti. 64 espositori, di cui 55 italiani e 9 francesi, esporranno una cinquantina di tecniche di ricamo e merletto. Avrete la possibilità di ammirare capolavori frutto dell’abilità, della fantasia, della passione e della padronanza tecnica degli artisti presenti, di acquistare libri, kits, schemi, tessuti, filati e di iscrivervi ai numerosi ateliers. Le arti d’ago saranno affiancate da altre espressioni artistiche quali l’alta gioielleria, l’elegante pittura su porcellana, la sontuosa decorazione delle uova stile Fabergé, la fantasiosa lavorazione della ceramica raku e del feltro. Inoltre, per la 1° volta in Italia, verranno esposte le «Bannières brodées pour Gigny, Baume, Cluny…». Questo progetto nacque nella regione del Jura (Francia) nel 2009 in occasione della commemorazione dei 1100 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Cluny ad opera dei monaci delle due abbazie del Jura. Il progetto ha coinvolto più di 400 ricamatrici e sarte volontarie di Francia, Svizzera e Germania. Più di 400 immagini molto allegre, ispirate ai monumenti e alla vita del Medio Evo, sono state create appositamente per questo progetto. Le 26 Bannières rappresentano la nascita e l’espansione del potere dell’abbazia di Cluny sull’Europa del Medio Evo. Tra i 1040 quadrati ricamati a punto croce che le compongono, molti rappresentano siti cluniacensi italiani. L’avventura continua: molte nuove Bannières sono state ricamate in Francia, Svizzera e Italia (Amici del San Pietro di Carpignano). http://www.meta-jura.org/realisations/bannieres-brodees-1-25.htm Fili Magici è un’occasione rara, da non perdere, per tuffarsi in un fantastico mondo di, citando Gozzano, “piccole cose di ottimo gusto”.
Ma, soprattutto, è l’occasione per conoscere di persona una delle nostre più amate autrici: Valentina Sardu, creatrice degli schemi della linea Ajisaipress, e curatrice degli splendidi volumi dedicati al ricamo rinascimentali e della riedizione dell’Enciclopedia dei Lavori Femminili di Therese De Dillmont.

Orari e luoghi Vinovo (Torino): Castello della Rovere, Sala Don Gerardo, Ala Comunale Venerdì 23 maggio 2014 ore 14,30 – 19,30 Sabato 24 e Domenica 25 maggio 2014 ore 9,30 – 19,00 entrata € 5,00 (gratuito per i minori di 15 anni) Informazioni: www.amoilricamo.it

Una giornata… yoga


Un’esperienza interessante e stimolante, quella vissuta all’Hotel Barone di Sassj, Sesto San Giovanni, lo scorso 26 aprile. Occasione d’eccezione, anzi doppio grande evento: il congresso europeo di Kriya Yoga, organizzato dall’Associazione Kriya Yoga Stella, sotto la guida di Furio Sclano, e la presenza eccezionale in Italia di Roy Eugene Davis, fondatore del Center for Spiritual Awareness.

Marcovalerio Edizioni, che da anni pubblica le opere in italiano del maestro statunitense, unico discepolo vivente del filosofo e mistico indiano Paramahansa Yogananda, non poteva non essere presente.

Il nostro marchio, da sempre dichiaratamente di ispirazione cattolica, ha negli anni costruito un percorso di ricerca estremamente aperto, selezionando testi di qualità in tutti gli ambiti spirituali, anche quelli apparentemente lontani dal Cristianesimo. Un percorso di ricerca e documentazione, di valorizzazione della prima fondamentale istanza dell’uomo: la ricerca spirituale, appunto. Perché, come sosteniamo, è essenziale cercare un sentiero di crescita personale e percorrerlo con coerenza e impegno fino alla fine. Scopriremo, forse, di poterci incontrare in un’unica grande piazza.
I partecipanti al Congresso Europeo di Kriya Yoga erano naturalmente quanto mai interessati alla ricca produzione di Marcovalerio — ben 11 i titoli attualmente disponibili in italiano del maestro Davis, grazie al lavoro di Furio Sclano — e si sono accalcati di fronte al piccolo banco di libri allestito per l’occasione, e poi accodati pazientemente di fronte a un ancora più paziente Roy Eugene Davis per ottenere l’autografo del loro maestro.

Il nostro incontro con Roy Eugene Davis è stato tanto inatteso, quanto prolungato. L’interesse dimostrato al grande sforzo che la nostra casa editrice, in un contesto del settore in Italia quanto mai critico, ci ha ripagati del grande lavoro compiuto in questi anni, e soprattutto ci motiva a proseguire in un cammino di scelte redazionali talvolta difficili, nelle quali la logica dei ricavi non è mai diventata una discriminante, ma l’impegno a costruire un percorso culturale ampio, strutturato, aperto, ma comunque organico e orientato, nella collana “Gnosi” come nella saggistica e nelle rare scelte di narrativa, a costruire un’immagine di lettori e di uomini e donne impegnati nella società ma prima ancora consapevoli che senza una solida formazione personale e spirituale non è possibile dare al proprio impegno e ruolo sociale un significato e un valore positivo.
Un doveroso grazie a Roy Eugene Davis e a Furio Sclano, cui dobbiamo le traduzioni dei libri del maestro in Italia.
Alcune parole sulle violazioni di copyright


I nostri ebook e molti dei nostri contenuti, specialmente quelli realizzati dal marchio Ajisai e dedicati ai ricami sono apprezzati in tutto il mondo. Accade spesso che li ritroviamo, nelle continue tracciature, copiati illegalmente su forum e blog specializzati.All’inizio, supponendo la buona fede di coloro che avevano deciso di copiare questi files con i propri amici, abbiamo spiegato loro che questo non è corretto, richiedendo la rimozione bonariamente.Sfortunatamente, quasi nessuna delle nostre richieste è stata ascoltata, spesso anzi provocando risposte irritate. Le copie illegali di libri e schemi si sono moltiplicate, costringendoci infine ad avviare tutte le necessarie azioni legali.

Per questa ragione, siamo spiacenti di informare che, a causa delle continue e sistematiche violazioni, i nostri ebook non saranno ulteriormente acquistabili nelle nazioni canaglia dove la protezione dei diritti d’autore non viene garantita. Fra queste: Russia, Cina, Vietnam e tutte le Nazioni dell’Europa orientale.
Inoltre, poiché purtroppo anche l’Italia primeggia nella pirateria, ed essendo in questo caso più facile perseguire i reati e le violazioni, non solo procederemo alla denuncia penale immediata e senza alcun preavviso per ogni file piratato che troveremo su un server, identificando il responsabile attraverso l’account indipendentemente dal fatto che il file copiato sia stato depositato su un server straniero, ma procederemo anche in sede civile con la rivalsa economica. Indifferenti al fatto che questo possa provocare la rovina economica del responsabile e della sua famiglia.
Dietro ogni libro, ogni ebook ci sono migliaia di ore di duro lavoro che devono essere rispettate. Ci sono persone che mettono il proprio impegno. Condividere abusivamente un file su cui ci sono dei diritti è esattamente rubare. Danneggia l’autore, danneggia l’editore, danneggia tutte le persone che hanno lavorato a quell’opera, fino al punto di distruggere un intero settore produttivo e provocare povertà nelle famiglie.
Se amate la cultura, se amate i libri, non uccideteli. La pirateria sta distruggendo il lavoro e l’intera industria culturale.
A few words about copyright violations
Our embroideries are appreciated all over the world and we often happened to find illegal copies of our designs on some cross stitch forums and blogs. At first, believing in the good faith of those who decided to share these patterns with their friends, we tried to explain that this is not correct, and we requested the removal of the illegal files.
Unfortunately, none of our requests has been heard. The illegal copies of the files have multiplied, and now we are forced to take legal actions.

Furthermore, we are very sorry to inform that due to these continuous copyright violations, our embroidery patterns will be no longer available in some countries, such as Russia, China, Vietnam and Eastern Europe area.
Behind every design there are thousands of hours of hard work that must be respected. Sharing a copyrighted embroidery chart is exactly like stealing, and hurts the designer, the publisher and all the other people involved.
If you love books, and if you’re always looking for new and creative works, please support the publishing industry and buy original.
Nudo di banca. Presentazione il 5 aprile 2014 a Voghera


Banche al centro. Del mirino, delle polemiche, delle responsabilità. Quali le colpe del sistema finanziario nella crisi attuale dei consumi e dello stato delle piccole e medie imprese? Ne discute con i lettori Sergio Martini, il 5 Aprile 2014, alle ore 17,00, presso la Libreria Ticinum di via G. Bidone, 20 a Voghera (PV)
Seguirà un dibattito sul tema: “Competenza e Relazione nel rapporto con la banca moderna”
Le leggi dell’ospitalità alberghiera


L’ospitalità è un sentimento nobile. Il rituale dell’accoglienza, legato al suo concetto di cortesia e apertura verso lo straniero, è una consuetudine diffusa in molte culture, antiche e moderne. Il suo principio ricorre spesso, per esempio, nella mitologia greca dove all’ospite, inteso come colui che accoglie lo straniero, sono imposte grandi responsabilità nonché obblighi materiali e morali: eroi e dèi potevano celarsi sotto le spoglie di mendicanti o vecchi bisognosi e negare loro la giusta accoglienza poteva rivelarsi un’offesa nei confronti di Zeus. Ma alla base dell’ospitalità esiste sempre una casa, un luogo dove ricevere lo straniero, il viaggiatore. Oggi sono gli hotel a svolgere tale funzione, a essere l’oggetto costante dell’ospitare. L’albergo è il luogo della libertà, dell’assenza di costrizioni, un posto a volte preferito persino alla propria casa.
«Avere per me lo spazio di una stanza d’albergo con le quattro pareti ben visibili e poterla chiudere… mi procura sempre almeno un soffio del sentimento di una nuova esistenza… », diceva Franz Kafka, nelle sue Lettere a Felice. E le convenzioni dell’ospitalità alberghiera sono ormai codificate in diversi standard. Eppure a volte questo non basta. Si devono aggiungere le persone, il cui carattere è difficilmente standardizzabile. Il rituale dell’accoglienza, infatti, non è mai identico a se stesso ma muta incessantemente e si fa apprezzare nei piccoli cambiamenti, oggi come un tempo, in funzione di chi viaggia e di chi ospita, dei luoghi e delle situazioni. Esistono tuttavia alcune leggi universali, che presiedono da sempre all’idea e al concetto di ospitalità. Proverò a individuarne cinque riconducibili all’accoglienza professionale del viaggiatore di oggi e sinteticamente definibili come la regola delle 5 R:
1. Ricevimento. Il viaggiatore vive sempre un momento d’incertezza, lontano com’è dalle proprie abitudini, dalle proprie cose, dalle proprie sicurezze. Una porta sempre aperta è il primo segno tangibile di una possibile benevola accoglienza.
2. Riguardo. Ogni ospite ha una sua storia e proprie abitudini. Conoscere, o anche solo intuire, le diverse esigenze dell’ospite è il primo e fondamentale passo per raggiungere il soddisfacimento dei suoi bisogni. Occorre anche informare il viaggiatore, con efficacia e discrezione, di ciò di cui ha diritto e di ciò che invece è considerato extra. Nei contratti di pensione è diffuso l’uso della formula «bevande escluse». In alcuni casi l’acqua viene venduta a parte e purtroppo a cifre elevate, annullando, in questo modo, i vantaggi di un buon prezzo per un servizio di mezza pensione. Bisogna, infine, sempre tenere a mente che se poca attenzione nuoce all’affezione del viaggiatore è anche vero che con un eccesso di premure si possono ottenere effetti controproducenti.
3. Risposte. L’ospitalità nasce da uno slancio non calcolato, privo d’interesse. Tuttavia, l’accoglienza alberghiera non può essere in realtà del tutto libera, poiché è interessata: i costi sostenuti per l’attività devono essere inferiori ai ricavi. Per via della limitatezza delle risorse non sempre è possibile offrire qualunque cosa di cui l’ospite potrebbe avere bisogno. Anticipare le probabili necessità e agevolare l’accesso a informazioni potenzialmente utili costa poco, però, e può rendere molto.
4. Ristoro. L’ospite ha diritto al riposo ristoratore. Ricevere un viaggiatore significa, perciò, poter garantire un letto e un tetto. Ma questo non è tutto. Offrire qualcosa al prossimo significa, infatti, offrire anche un po’ di se stessi. Lo stile dell’accoglienza, la cura nelle decorazioni, la scelta dei cibi concorrono a formare l’immagine di chi ospita. È necessario essere attenti, con amor proprio, a ogni più piccolo dettaglio. L’ospite, infatti, nota tutto, analizza e ama moltissimo raccontare le proprie impressioni di viaggiatore esperto.
5. Rispetto. L’arte dell’accoglienza richiede anche un’ampia conoscenza degli usi, dei costumi e, quindi, delle preferenze degli invitati. Il viaggiatore giapponese, ad esempio, non gradisce l’uso della doccia, ma concepisce solo la vasca da bagno; l’italiano si sorprende di fronte a una stanza da bagno priva di bidet. Se a volte è quindi impossibile soddisfare le tradizioni dell’ospite, è bene però non metterne in discussione gli usi e costumi, ricordando che l’unico limite alle richieste e alle libertà del viaggiatore è rappresentato dalle leggi vigenti nel luogo ospitante.
Chi è Daniele Locane
Nato a Torino nel 1973, è docente di marketing del turismo presso la facoltà di economia dell’università degli studi di Torino. Laureato in economia e gestione dei servizi turistici, con una tesi dedicata al web quale strumento per il posizionamento strategico di un’impresa. Tra le sue pubblicazioni, Appunti di economia e gestione dei tour operator e delle agenzie di viaggio, pubblicato nel 2006 e Marketing e yeld management turistico alberghiero, uscito per i tipi di Marcovalerio editore. Durante la sua esperienza professionale ha collaborato con tour operator e network di agenzie. È stato responsabile commerciale e congressuale e mystery guest per conto della Camera di commercio di Torino nel periodo pre-olimpico. Nel 2005 ha ottenuto l’Ecolabel per una struttura business oriented, quinto albergo in Italia a raggiungere il prestigioso riconoscimento e primo tra gli hotel di grandi dimensioni a vocazione congressuale del nostro Paese a conseguire il marchio europeo di qualità ecologica. Come responsabile e consulente di vari gruppi alberghieri ha dedicato particolare attenzione agli aspetti qualitativi della ricettività e della loro comunicazione al pubblico.
Come un albero, le presentazioni
Continuano le presentazioni del volume “Come un albero”, realizzato dall’Associazione Triciclo.
Il prossimo appuntamento è per mercoledì 19 marzo, alle ore 17,00 – Biblioteca civica Arduino, via Cavour 31 Moncalieri (TO)
Con le curatrici Teresella Parvopassu e Rosina Rondelli, intervengono Elsa Bianco psicoanalista, Marco Civra direttore editoriale, Giorgio Tartara presidente di Triciclo. Letture Daniela Falconi, musica Miguel Acosta.
Maschere dell’Himalaya e del Tibet, la mostra


La tradizione delle danze sacre himalayane e delle maschere arcaiche provenienti da Tibet e Nepal è al centro della mostra organizzata dalla Città di Grugliasco e dall’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, in collaborazione con il Centro Studi Silvio Pellico.
Oltre trenta reperti, alcuni particolarmente antichi, messi a disposizione dal torinese Aldo Proserpio, che nel corso di decenni ha raccolto una delle maggiori collezioni a livello europeo, saranno esposti dal 15 al 30 marzo 2014 a Villa Boriglione, nel Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, sul retro dell’omonimo centro commerciale nel centro cittadino.

Un percorso unico nel suo genere e un’assoluta novità in Italia, dove l’attenzione al mondo religioso tibetano è ampia ma la conoscenza delle tradizioni ancestrali del tetto del mondo è piuttosto vaga.
Inedita e sicuramente interessante la doppia soluzione adottata per il catalogo.
I visitatori più attenti e interessati potranno approfondire il tema grazie all’opera monumentale e minuziosa di uno dei massimi esperti sul tema, Massimo Candellero, viaggiatore instancabile da quasi mezzo secolo, cui si deve la conoscenza di questo immenso patrimonio, raccolto in decine di viaggi avventurosi sulla vetta del mondo. “Maschere dell’Himalaya e del Tibet”, pubblicato da Marcovalerio edizioni, raccoglie, in 360 pagine di grande formato, riccamente illustrate a colori ed elegantemente rilegate, un viaggio fantastico e variopinto fra monasteri isolati, raggiungibili con giornate intere di cammino, danze sacre, riprese talvolta in modo rocambolesco dall’Autore, e testimonianze iconografiche sottratte alla politica di sradicamento religioso operata negli ultimi decenni. L’opera giustifica ampiamente il costo elevato, 150 euro.
In alternativa, l’editore ha realizzato, insieme alle curatrici della mostra, un catalogo economico, sempre in grande formato e illustrato, che riassume in una sessantina di pagine il percorso della mostra e offre una sintesi sufficientemente completa del quadro culturale dal quale provengono i reperti.
“La regione himalayana – spiega Massimo Candellero – costituisce un’area di estremo interesse storico-culturale, per la varietà delle sue espressioni religiose e artistiche. Le più conosciute e studiate sono l’arte e l’architettura classiche nepalesi, in particolare della valle di Kathmandu, che è ricchissima di testimonianze d’altissimo valore, ispirate ai principi dell’Induismo e del Buddhismo, che proprio di lì si irradiò verso il plateau tibetano.”
È la prima volta, dopo decenni, che questa collezione, una delle maggiori a livello europeo, viene resa disponibile al pubblico. “Le maschere – spiega Aldo Proserpio – sono tra i prodotti che più spunti offrono alla riflessione storica, artistica e religiosa sull’area himalayana. Purtroppo, la mancanza di un’adeguata documentazione rende sovente incerte le origini e talora gli stessi significati di tali oggetti. Soltanto con la pubblicazione del lavoro di ricerca storica condotto da uno studioso meticoloso e puntuale, qual è Massimo Candellero, dopo quasi dieci anni di ricerche e rimaneggiamenti, è stato possibile allestire questa mostra, che ho deciso di mettere a disposizione del pubblico per promuovere la conoscenza approfondita di una delle tradizioni religiose più antiche e affascinanti del nostro pianeta.”
La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, all’interno del Parco Le Serre, in via Tiziano Lanza 31, Grugliasco, dalle ore 16 alle ore 19. Chiusura il lunedì. L’inaugurazione ufficiale sabato 15 marzo, alle ore 18, presente Massimo Candellero.

Teresella Parvopassu

Ha svolto attività di educazione interculturale con la ong CISV; attualmente collabora con Triciclo per le tematiche che riguardano la relazione tra le tradizioni culturali e spirituali e l’ambiente. Partecipa a gruppi ecumenici e interreligiosi orientati a una cultura del dialogo e della pace.


