Comunicati

Pinerolo. Il 23 e 24 maggio
torna “Kulturanda”

Kulturanda

Nell’ambito della rassegna culturale “Maggio Libri” organizzata dalla Città di Pinerolo, l’Associazione Turistica “Pro Loco Pinerolo” promuove il suo annuale incontro culturale. Sabato 23 maggio avrà inizio la quindicesima edizione di “Kulturanda”, incontro con i libri e gli autori del pinerolese, e terminerà domenica 24 maggio.

FAV-9788875474065La manifestazione di sabato 23 avrà inizio alle ore 16 si terrà presso la sede della Pro Loco (piazza Vittorio Veneto 8, Pinerolo). Verranno presentati i seguenti libri: “Favoloso. Quando le storie le raccontano i bambini” di Cristina Menghini e “Discepolo Muto” di Patrizio Righero.
MUT-9788875473976Domenica 24 avrà alle ore 15:30, sempre presso la sede Pro Loco Pinerolo, sarà presentato il libro “Le tribulassion d’Avuss” di Carlin Pòrta, con la presenza dell’autore. L’ingresso è libero.

AVU-9788875474003Alla chiusura della manifestazione la Pro Loco offrirà un rinfresco.

Niente manoscritti,
per favore.
Fino all’anno prossimo

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Anche quest’anno, come a fine 2013, purtroppo, dobbiamo chiudere le porte telematiche per qualche mese…

Non è bello, non è piacevole, lo sappiamo. Molti di voi si arrabbieranno non poco. Se volete, lo spazio dei commenti è sempre a disposizione per insultarci pesantemente. Tuttavia non abbiamo scelta. Complice la crisi e la disoccupazione, complice forse la depressione, il volume dei manoscritti che intasa la casella email della redazione ha superato da mesi il livello di guardia. Per ogni ordine di libri, arrivano cinque proposte di pubblicazione. È un rapporto ormai insostenibile. Con l’arrivo della pausa di agosto, il rapporto è raddoppiato, addirittura.

Vi rendete conto che non riusciamo più a leggere tutto questo materiale. Non riusciamo neppure a rispondervi. Solo per incollare una risposta standard, solo per cancellare le email senza leggerle, ci vorrebbero ogni giorno alcune ore. È uno sforzo che non siamo in grado di reggere.

Diventeremo, almeno per alcuni mesi, molto scortesi. Tanto più scortesi con coloro che, senza neppure visitare il nostro sito, non diciamo senza neppure aver mai acquistato un libro della nostra casa editrice, come avviene nella maggior parte dei casi, ma addirittura senza essersi informati minimamente, attraverso la lettura del blog e della sezione “pubblicare con noi“, continueranno a inondare la casella di posta con i loro allegati. Non vi risponderemo e non vi leggeremo. Peggio, vi inseriremo nel filtro antispam.

I libri in lavorazione, quei manoscritti che abbiamo letto e selezionato nel 2013 e nel primo semestre del 2014, attendono con ansia di essere riletti, corretti, discussi e, sperabilmente, pubblicati. Continuare a ricevere nuovo materiale ci impedirebbe di dedicare energie alle opere meritevoli che giacciono in redazione.

Siate comprensivi, oppure no. Naturalmente, i redattori sono sempre pronti a farsi corrompere per forzare il blocco. Come sapete, accettiamo buoni pasti, pizze surgelate, scatolette e beni non deperibili, scarpe usate e pannoloni. Uova marce e pomodori, no grazie. Nel frattempo, per ingannare l’attesa, perché non leggete qualcosa? Ci sono persino degli ebook gratuiti, se proprio non volete spendere.

Il vostro ineffabile e adorabile redattore ordinario

Come un albero, presentazione a Villar Pellice (TO) il 26 agosto 2014

Ecomuseo Feltrificio Crumière – Comune di Villar Pellice 

Martedì 26 agosto 2014 ore 17.30

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO
COME UN ALBERO
Piccola antologia dallo sguardo planetario
a cura di Teresella Parvopassu e Rosina Rondelli
prefazione di Antonietta Potente; postfazione di Leonardo Boff

INTERVENTI
Paolo Ricca pastore valdese, Elsa Bianco psicoanalista, Marco Civra, con le curatrici Teresella Parvopassu e Rosina Rondelli. Letture: Daniela Falconi. Musica: Miguel Acosta 

Quando, lettore e lettrice, ti senti vuoto, lontano dal tuo centro, spossato per le tensioni della vita quotidiana o dei tuoi affari, cerca la forza negli alberi e ispirazione in questo ricchissimo libro “Come un albero”. Sentirai che le forze che lavorano nell’universo da 13,7 miliardi di anni si faranno sentire in te nella forma di serenità, pace e amore verso tutti gli esseri.  

Leonardo Boff, ecoteologo della liberazione

Questo testo segue la forma di un albero. Va letto seguendo le sue sagome, partendo dal suo tronco portante che forse è il sogno e l’infinito desiderio di un tempo che è venuto tante volte, ma deve anche tornare e poi, magari, venire di nuovo.

Antonietta Potente teologa domenicana

INFO: Comune Villar Pellice  0121930712 – Triciclo 0118993384; 0114474572

Sirene e Ulisse anforaContme ’n pò, tuora dle bele stòrie,
ëd col òm voajant dal servel aùss
che dòp d’avèj fàit ravage dle tor
ëd Truva, dòp d’avèj girà sità,

conossù la ment e ’l patì dla gent
ant le burie d’eva ’d mar e ro ’d sol,
tut a l’ha arzigà për porté ghirba a ca,
sia la soa che dij sòcio ’d mar,
ma a l’ha nen varì né giugà sò suf,

che lor, mach për lor, gran gadan, son mòrt
për ësbefié costume e tradission
ant ël mangé ij beu dël Sol Iperion
tant da feje vnì ’l dent anvelenà
e ’n paga tribuleje a la mòrt.

L’uscita in libreria è prevista per il mese di ottobre, e qualcuno dei nostri lettori, specialmente quelli che quando aprono le proprie finestre ammirano il panorama delle Alpi Occidentali e che in quelle terre sono nati, dopo un momento di incertezza, se hanno letto attentamente, stanno sobbalzando. Sì, avete letto bene. Un traduttore d’eccezione per un’opera d’eccezione. L’Odissea in piemontese tradotta dal grande Carlo Porta.

Cerea

La nostra storia

Marcovalerio Edizioni è ancora una casa editrice giovane, ma in poco meno di diciannove anni ha percorso una lunga strada, fatta talvolta di successi, di qualche errore, di speranze, cambiamenti e aggiustamenti di rotta. Ripercorriamo le tappe del nostro cammino con voi.

2000

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Pochi avrebbero scommesso, in quella mattina estiva del primo agosto 2000, sul successo di questo progetto culturale. La crisi del settore librario era già evidente, anche se le sue conseguenze si sarebbero palesate negli anni a venire.

Tanto più ardita l’idea, perché realizzata in Piemonte, la regione dove storicamente si concentrano i più prestigiosi marchi dell’editoria cattolica e dell’editoria scolastica. Due scrivanie recuperate e due personal computer d’occasione furono i primi strumenti di lavoro, in quella giornata estiva e assolata, nelle stanze della portineria dismessa di uno stabile, in via Sant’Ottavio 53.

È il 1° agosto del 2000 quando nasce Marcovalerio, una piccola società a responsabilità limitata. Idee molte, mezzi decisamente pochi. Il logo è già quello attuale, con la M e la V che si sovrappongono, di colore rosso scuro, anche se qualche volta diventerà arancio. Il nome, invece, è “Marco Valerio”, staccato. Un omaggio a una persona importante, un sogno augurale. Di quegli anni pionieristici restano i ricordi della vicina Pasticceria Primavera. Un luogo magnifico, dove potete ancora oggi assaggiare dolci siciliani da leccarsi i baffi e dove, in primavera ed estate, si trasferiva in massa la redazione a lavorare. MPC - 8888132015

Per capitale, l’entusiasmo e la determinazione. Poco spazio, pochi mezzi e, naturalmente, pochi titoli in progetto.  Il primo libro pubblicato dalla casa editrice è un saggio di Enrico Pederzani, grande figura di sacerdote salesiano e insegnante di filosofia, Momenti di pedagogia cristiana. Libro difficile, che caratterizza immediatamente la produzione nel campo della saggistica e che ancora oggi è a catalogo e mai ne uscirà. Le copertine sono scarne, e tali resteranno negli anni, almeno per quanto riguarda la collana I SAGGI, che rappresenta ancora oggi la produzione di punta del marchio.

Giorni quasi eroici, e talvolta un poco disperati. Ci si recava al lavoro in tram o bicicletta. I primi titoli videro la luce nel tardo autunno, ma soltanto con l’anno successivo la casa editrice avrebbe avviato una produzione strutturata e programmata, presentandosi sul mercato con una rete di distribuzione organizzata a livello nazionale.
Le prime bozze, le prime prove di stampa, gli abbozzi di copertina furono assemblati presso la Legatoria Moretti, una struttura artigiana che esattamente dieci anni dopo, avrebbe cessato la propria attività con il pensionamento dei titolari. Come non ringraziarli e ricordare insieme a loro quel primo tomo, realizzato in copia unica con una stampante da ufficio, la copertina approssimativa incollata a mano dalla pazienza della signora Natasha, per vedere un libro che poche settimane dopo sarebbe andato in stampa?


2001

È il 2001 il primo vero anno di attività editoriale. All’inizio dell’anno nasce un progetto no-profit che caratterizza e qualifica Marcovalerio Edizioni nel campo dell’accessibilità: la collana Liberi Corpo 18, libri a grandi caratteri per lettori ipovedenti e dislessici. Un esperimento che viene guardato con curiosità e una certa dose di supponenza da molti editori togati, e che prosegue ancora oggi, pur tra mille sforzi, garantendo un ampio catalogo di classici della letteratura in formato accessibile.

Il primo distributore a proporre nelle librerie torinesi i nostri titoli fu Carlo Gambetta, storico grossista scolastico, i cui magazzini, allora in via Le Chiuse, ospitarono in un angolino i saggi di un altro grande autore, Redi Sante Di Pol, i cui saggi di storia della scuola compongono l’ossatura iniziale della produzione universitaria di Marcovalerio.

Fu però un grande editore e distributore lombardo, FAG, che ancora oggi veicola i nostri titoli in quella regione, ad aprirci il mercato nazionale. Un atto incredibile di fiducia, perché la maggior parte del catalogo era ancora soltanto un progetto, con copertine provvisorie e testi ancora in parte in mano agli autori.
Qualcuno fu più scettico. Qualche piccolo editore, ad esempio, che scommise su tre mesi di vita della società come massimo risultato. Non merita ricordarli, perché in parte scomparsi e in parte rimasti nell’oblio dei marchi da cantina.

Nello stesso anno prende l’avvio la terza collana editoriale, GNOSI, un percorso delicato attraverso i classici della letteratura esoterica e misterica. Testi integrali, per veri cultori della materia. La collana, subito identificata dal colore giallo delle copertine, crescerà rapidamente acquisendo una vasta platea di lettori fedeli. Ai classici si aggiungono presto autori di punta contemporanei, primi fra tutti Guido Da Todi e Roy Eugene Davis.

Di misteri e cultura religiosa e spirituale, in una città dalla grande tradizione esoterica come Torino, si occupavano e si occupano in molti. Anche in questo caso la scelta fu impegnativa fin dall’inizio: pubblicare soltanto opere in edizione integrale e saggi di approfondimento specialistico, lasciando ad altri la divulgazione approssimativa e i titoli ad effetto. Il primo autore contemporaneo a comparire nel catalogo sarebbe diventato un nome di punta della collana.

Il connubio tra Guido Da Todi e Marcovalerio fu sancito in un piccolo centro vicino a Napoli, un’altra calda giornata di fine estate. La grande sintesi della tradizione esoterica sarebbe diventato un classico nel suo ambito, andando ad integrare un percorso di conoscenza iniziatica che vede nella collana Gnosi uno degli strumenti ormai riconosciuti in ambito italiano per l’autorevolezza dei testi pubblicati.


2002

CAR - 8888132104Il 2002 viene dedicato quasi interamente all’organizzazione della rete distributiva. Marcovalerio sta raggiungendo i cinquanta titoli e il mercato delle librerie inizia ad accorgersi dell’esistenza di questo piccolo editore subalpino. Nasce la collana I BOXER, i tascabili di Marcovalerio. Testi integrali ad un prezzo competitivo, che fanno la loro comparsa vicino alla cassa delle librerie e consolidano il marchio presso i lettori. La collana proseguirà per alcuni anni, fino al suo naturale esaurimento e verrà successivamente rimpiazzata dai FAGGI, in un nuovo formato e una più accattivante veste grafica.


2003

Il 2003 viene interamente dedicato ai libri per ipovedenti. Grazie al progetto lanciato dal Ministero per i Beni Culturali, Marcovalerio investe decisamente sull’accessibilità, diventando rapidamente il primo editore in Italia e uno dei primi in Europa per numero di titoli. La collana LIBERI Corpo 18 diventa uno standard di riferimento e, malgrado i numerosi tentativi di imitazione, si conquista l’apprezzamento delle associazioni del settore e soprattutto di migliaia di lettori ipovedenti, ai quali viene finalmente reso disponibile un catalogo per lo studio e per ritrovare il piacere della carta fra le mani. Marcovalerio raggiunge la fatidica soglia dei cento titoli pubblicati. In soli 3 anni di attività, è un piccolo record.


2004

MUR - 8875470103CAL - 8875470057Ormai il marchio Marcovalerio è lanciato. Il 2004 è un anno intensissimo. Nasce la collana di Storia della Cultura materiale, diretta dal prof. Franco Panero dell’Università di Torino. Esce la monumentale opera Mozart, tutti i testi delle composizioni vocali. Viene pubblicato anche il primo titolo di narrativa contemporanea, nella collana I Boxer. È Il Calzolaio, un non giallo, un non noir del noto regista Corrado Farina.


2005

La saggistica torna protagonista, con una ricca serie di titoli e di autori qualificati. Da Bartolomeo Di Monaco, che con il nostro marchio pubblica in serie successiva i volumi delle “Letture”, un repertorio bibliografico ricchissimo e ampiamente saccheggiato dagli studenti, ai nuovi volumi di filosofia.


2006

Nasce un nuova collana tascabile: I classici ritrovati, dedicata alle opere minori e introvabili del patrimonio letterario italiano dell’Ottocento e Novecento. Marcovalerio, dopo anni di assenza, riporta ai lettori l’intera quadrilogia di Antonio Fogazzaro, i Cento Anni di Giuseppe Rovani, ma anche opere dimenticate di elevato valore letterario.


2007

PLK---978887547161YMUL-9788875472245Anno avventuroso e ricco di esperimenti. Viene incorporato il marchio Torino Poesia. Un esperimento che durerà tre anni e che lancerà sul panorama editoriale diversi nomi divenuti noti ai lettori. I giovani poeti piemontesi varcano i confini italiani, visitano l’Europa, gli Stati Uniti, l’Asia, grazie agli scambi con gli Istituti italiani di cultura. Dalle collaborazioni e dai progetti nascono traduzioni estere e coedizioni con Francia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile.

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2008

È tempo di social network. Apre la pagina Facebook e, poco dopo, anche l’account Twitter. La produzione è intensa. Sono 21 i nuovi titoli ancora in buona parte a catalogo, con saggi d’inchiesta, ampie recensioni sulla stampa quotidiana. È anche l’ultimo anno in cui la nostra casa editrice perde il proprio tempo con il Salone del Libro di Torino, ormai agonizzante e privo di spunti culturali.


2009

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Marcovalerio nel frattempo ha cambiato sede, abbandonando il piano terra di via Sant’Ottavio, ormai troppo stretto e poco adatto ad ospitare chilometri di cavi e pareti di monitor, per una nuova e moderna sede, nel Centro Europa, in corso Tazzoli. Nasce il nuovo centro stampa digitale, che permette una produzione serrata, nuovi formati e tempi di distribuzione molto più rapidi. I palazzi dei parcheggi della Buchmesse Nell’autunno, la casa editrice esordisce alla Frankfurter Buchmesse, la più importante fiera del libro mondiale.

Libri in mostra alla Fiera del Libro di Francoforte

Lo stand Piemonte alla Buchmesse

Nasce la collana I FAGGI, che raccoglie l’eredità dei tascabili e propone ai lettori classici della letteratura e opere contemporanea di elevata qualità È immediatamente un successo.

Ai marchi Marcovalerio e Torino Poesia si affianca ora la produzione della Cooperativa L’Arca, che si affida per la distribuzione dei suoi prestigiosi titoli di filosofia, religione ed etica, sotto la direzione del prof. Aldo Rizza.


2010

recensionefouAnno di consolidamento il 2010. La produzione delle diverse collane prosegue a ritmo ininterrotto, senza particolari innovazioni. Molti i nuovi titoli, con un ritmo in crescita. La casa editrice mette a segno un acquisto importante. Giunge in redazione un’autrice e curatrice che stravolge i canoni seriosi del nostro marchio e che pubblica in pochi mesi due best seller: è Valentina Sardu autrice di Foulard creativi e della ristampa anastatica dell’Enciclopedia dei Lavori femminili di Therese De Dillmont. Due titoli soltanto, su una produzione di decine in quell’anno, il più prolifico della storia della casa editrice, protesa a celebrare il decennale di attività, ma destinati a portare frutti inattesi e aprire nuove interessanti sentieri culturali.

Dieci anni vissuti con passione. Mastini dell’editoria, ci avrebbe definiti un editore scanzonato e geniale. Sicuramente fedeli al motto che ancora oggi campeggia nell’ingresso dei nuovi e luminosi uffici che ospitano la redazione:
«Un editore scrive un proprio libro fatto di mille capitoli, quanti sono i titoli che sceglie di pubblicare»


2011

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Una nuova collana va ad integrare la produzione di saggistica. È il progetto Il nostro Risorgimento, realizzato in collaborazione con il Coordinamento delle Unitre del Piemonte, sotto la direzione di Gian Franco Billotti. L’anniversario dell’Unità d’Italia viene celebrato dalla casa editrice con una serie di saggi impegnativi commissionati ad esperti.

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2012

Dalla mente creativa di Valentina Sardu nascono la collana Vintage Cross Stitch e il marchio Ajisaipress, destinato l’anno successivo a staccarsi e vivere di vita propria. Il ricamo antico, dal Rinascimento al Novecento, si affianca alla saggistica universitaria e alla gnosi. Punto croce e blackwork diventano parole note in redazione.

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Il percorso di Marcovalerio Edizioni, tuttavia, rischia di arenarsi a questo punto. Le strade societarie si dividono, complice anche la pesantissima crisi del settore, e il 29 dicembre 2012, Marcovalerio Srl viene posta ufficialmente in liquidazione. Un grande sogno, una grande avventura, rischiano di scomparire per sempre.


2013

Il destino di Marcovalerio Edizioni e della sua ricca storia culturale resta incerto per alcune settimane. Abbandonata a se stessa, smantellata la sede, i collaboratori si interrogano sul futuro. E dalla volontà e determinazione di quanti avevano vissuto la straordinaria esperienza del gruppo di lavoro per tredici anni, nasce una soluzione.

SIPElogo

Il Centro Studi Silvio Pellico, costituito a Cercenasco, in provincia di Torino da un gruppo di operatori culturali di grande livello, prende in gestione provvisoria il marchio Marcovalerio, al quale affianca per la distribuzione, grazie alla fiducia concessa dalla Diocesi di Pinerolo, un altro marchio editoriale che si sta affacciando al mondo dei libri: Vita, una casa editrice che già pubblica un free press in 15 mila copie sotto la direzione granitica di Patrizio Righero. Anche gli altri marchi, L’Arca e Ajisaipress, quest’ultimo ormai autonomo e orientato al di fuori del settore librario, accettano di collaborare. I libri già pronti, che ancora non erano andati in stampa, vengono rapidamente approntati e distribuiti, tenendo vivo il marchio.

Marcovalerio si trasforma in un’unica parola:

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2014

Riprende la collaborazione con il marchio Ajisaipress, lanciando la linea di schemi per ricamo blackwork già distribuiti a livello mondiale in solo formato elettronico.

Intanto, si lavora alla monumentale opera di Vittorio Mathieu e Aldo Rizza, La filosofia, in sei volumi, che vede la luce dopo mesi di fatica nel mese di aprile 2014.

Il marchio Marcovalerio viene definitivamente acquisito dal Centro Studi Silvio Pellico. La strada continua. La passione per la cultura anche.

2015

Il 1° agosto 2015 Marcovalerio festeggia, in una giornata intensa, i suoi primi quindici anni di attività. Oltre trecento persone visitano le mostre allestite per l’occasione nel piccolo parco del Centro Studi Silvio Pellico. Senatori, consiglieri regionali, sindaci del territorio si alternano fra le mostre e gli stand campagnoli, insieme agli autori che vengono a farci visita. Due anni di duro lavoro hanno portato i risultati sperati. Ora Marcovalerio è nuovamente una realtà solida.

Pochi i titoli del marchio, ma grande consolidamento nell’assetto associativo, grazie a volontari giovani ed entusiasti.

2016

Libri e territorio. Un connubio importante. Perché cultura e letteratura si nutrono di un rapporto forte con gli uomini che abitano i luoghi della narrazione. Nasce così, grazie a Patrizio Righero, Cristina Menghini e Giancarlo Chiapello il progetto Terre d’Acaia, che radica il marchio in questa magnifica terra, senza perdere di vista la vocazione globale.

Nasce la collana dedicata alla fotografia, con Sguardi, anime, storie, un libro sognante di Massimo Damiano. Riparte la produzione a ritmo serrato. Alla terra che ci ospita dedichiamo una collana intera, I racconti delle Terre d’Acaia, con le opere di Piero Righero, cui seguiranno i successi di Cristina Menghini e la ripubblicazione di Alle porte d’Italia, di Edmondo De Amicis, l’opera che l’autore di Cuore dedicò al pinerolese.

2017

È l’anno di Giorgio Bàrberi Squarotti, che ci regala lo spettacolare saggio Il cannocchiale barocco. Una raccolta che purtroppo uscirà postuma, poche settimane dopo l’approvazione finale delle bozze del grande studioso della letteratura italiana, ormai cieco e semi paralizzato, ma fino all’ultimo giorno lucidissimo. Nel 2017, un altro grande autore ci regala il suo penultimo libro. Escono Sette lezioni di vita cosciente di Roy Eugene Davis. Ci lascia un grande storico della pedagogia, per noi sicuramente il più grande: Redi Sante Di Pol.

2018

Esce Ispirazioni per la pratica spirituale. Il testamento letterario di Roy Eugene Davis, che scomparirà l’anno successivo. E la spiritualità domenicana risponde con un’opera di grande spessore, a cura di Paola Panetta: Polvere. No grazie. Sullo scenario di guerra, pubblichiamo il secono diario dal fronte del grande fotografo internazionale Ugo Lucio Borga.E, ciliegina su una torta ricchissima di proposte culturali, Andrea Tornielli ci dona la sua monumentale bibliografia su Paolo VI, il papa della modernità.

            

2019

Un altro importante marchio di cultura si unisce alla famiglia del Centro Studi Silvio Pellico. Un dono inatteso, quello del catalogo Ivo Forza, che arricchisce l’offerta spirituale con traduzioni di prim’ordine delle opere di Lev Tolstoj. Pochi giorni dopo, ci lascia un altro grandissimo autore, Roy Eugene Davis.

LA STORIA CONTINUA

DILIGENS INQUISITOR INVENET

Metti un po’ di filosofia nel caffè

Il 13 giugno 2014 il vescovo di Pinerolo ha ricevuto Vittorio Mathieu e Aldo Rizza

L’uomo ha la particolarità di trovare in se stesso, e nel mondo che lo circonda, qualcosa di strano. Scopre nell’esistenza, sua e delle cose, un aspetto enigmatico, che merita una spiegazione, o almeno un’indagine

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Loro sono due mostri sacri della filosofia. Di quelli che scrivono e fanno la storia della cultura. Vittorio Mathieu e Aldo Rizza venerdì 13 giugno hanno donato al vescovo di Pinerolo, Pier Giorgio Debernardi, la loro ultima opera in sei volumi edita per i tipi di Marcovalerio. Si intitola semplicemente “Filosofia” e ripercorre le vicende e i protagonisti del pensiero, dalle civiltà mesopotamiche fino a ieri. Anzi a oggi.

Nel salone di rappresentanza del vescovado, oltre agli autori e all’editore, erano presenti alcuni ospiti: l’assessore alla cultura del Comune di Pinerolo, Roberta Falzoni; il direttore del CeSMAP, Dario Seglie; il presidente di Italia Nostra, Maurizio Trombotto; il presidente della Società storica pinerolese, Andrea Balbo; e il referente del circolo dei lettori, Gaetano Leo.

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Tutti attorno ad un tavolo a sorseggiare filosofia miscelando sapientemente, in domande e risposte, pensiero classico e contemporaneo.

L’originalità dei sei volumi sta, oltre che nell’accoppiata dei due autori, nell’approccio aperto al trascendente. «L’importante – spiega Aldo Rizza – è esaminare questa storia rendendosi conto che i problemi della filosofia, investendo il senso complessivo dell’esistenza, lasciano bensì sempre uno sfondo di mistero su cui potrà trovare il suo posto, la fede». Centrale la questione del senso dell’esistenza. «Tutto sta a intendere in che forma possa presentarsi quel “senso” che si vuole far risultare – prosegue Rizza -. Il senso dell’esistenza non “consta” al filosofo a quel modo che consta un fatto, e neppure al modo in cui si può verificare una legge scientifica. Non è una cosa che si possa indicare col dito; e anche le parole che lo colgono non possono presentarcelo come si indica un oggetto. Sebbene la riflessione filosofica lo faccia emergere dall’esperienza, il senso dell’esistenza non è un dato dell’esperienza. Chiede di essere colto con precisione, ma non si lascia descrivere come si descrive una figura».

Questioni queste che trascendono di gran lunga un sia pur piacevole caffè pomeridiano e che rimandano agli interrogativi di fondo e alla funzione stessa della filosofia. «L’uomo ha la particolarità di trovare in se stesso, e nel mondo che lo circonda, qualcosa di strano – ha commentato Mathieu-. Scopre nell’esistenza, sua e delle cose, un aspetto enigmatico, che merita una spiegazione, o almeno un’indagine. Guardandosi intorno, egli ha l’impressione che non tutto “vada da sé”, e che al fondo dell’esistenza ci sia un problema che metterebbe conto chiarire. Così nasce la “meraviglia” e, nel tentativo di soddisfarla la filosofia».

Vittorio Mathieu e Aldo Rizza in udienza dal Vescovo di Pinerolo Mons. Debernardi, giugno 2014

Vittorio Mathieu e Aldo Rizza in udienza dal Vescovo di Pinerolo Mons. Debernardi, giugno 2014

L’incontro autori ha suscitato l’idea e la volontà, condivisa da tutti i presenti, di proporre ai cittadini di Pinerolo e non solo una presentazione pubblica dell’opera. Anche senza il caffè. Ma con la certezza che le questioni grandi e fondamentali – e pertanto decisamente complesse e per certi versi lente e faticose – possono ancora oggi risvegliare interesse e dibattito. Concludendo, beninteso, con un caffè o un aperitivo che favorisca l’assimilazione dei nodi più indigesti.

Patrizio Righero
per gentile concessione di Vita diocesana pinerolese

Ecco, mette i silenzi al posto giusto. Un po’ come la punteggiatura. È necessario metterla al posto giusto altrimenti il discorso si perde e le frasi si confondono. È come la punteggiatura ma è anche una cosa diversa.

Discepolo muto. Come sempre, narrativa di qualità superiore per “I faggi” di Marcovalerio. A settembre in libreria.

Presentazione del libro di Leo Rainaudo ad Avigliana

Giovedì 29 maggio alle ore 21, presso l’Auditorium Scuola Media “D. Ferrari” di Avigliana (via Cavalieri di Vittorio Veneto, 3), sarà presentato il libro “Diciassettemila prigionieri un solo Leonida – Memorie di un alpino sul fronte greco albanese (1940-1941)” edito da Vita. L’incontro è promosso dalla città di Avigliana.

Interverranno alla presentazione il figlio dell’autore, Lorenzo Rainaudo, il curatore, Massimo Damiano e il direttore di di Vita editrice, Patrizio Righero. Saranno presenti anche il sindaco di Avigliana, Angelo Patrizio e il capogruppo dell’ Ana di Avigliana, Ezio Giovanardi. Durante la serata, ci sarà animazione musicale a cura del Coro Valsusa di Bussoleno.

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Salone del Libro di Torino 2014

Si precisa che, come già avvenuto negli anni scorsi, il marchio Marcovalerio e gli altri marchi distribuiti dal Centro Studi Silvio Pellico non partecipano, salvo rare eccezioni dovute all’elevato livello culturale delle manifestazioni, a fiere o mercati del libro di interesse squisitamente locale. Pertanto, non è prevista alcuna nostra presenza al cosiddetto salone del libro di Torino 2014, o a presunti “saloni off”. Le nostre presentazioni e iniziative proseguono sul territorio come d’abitudine. Ove troviate nostre pubblicazioni in stand istituzionali, si tratta di iniziative personali che non hanno ottenuto alcun riconoscimento da parte del comitato direttivo della casa editrice.

I ricami di Valentina Sardu a Fili Magici

Il 23 – 24 – 25 Maggio 2014, a Vinovo, in provincia di Torino, si svolge la quarta edizione di “Fili Magici”. In una cornice spettacolare, il Castello della Rovere, i più rinomati designer e artisti del mondo del ricamo espongono le proprie opere.

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La 4° edizione di “Fili Magici”, si presenta ancora più ricca e varia delle precedenti. 64 espositori, di cui 55 italiani e 9 francesi, esporranno una cinquantina di tecniche di ricamo e merletto. Avrete la possibilità di ammirare capolavori frutto dell’abilità, della fantasia, della passione e della padronanza tecnica degli artisti presenti, di acquistare libri, kits, schemi, tessuti, filati e di iscrivervi ai numerosi ateliers. Le arti d’ago saranno affiancate da altre espressioni artistiche quali l’alta gioielleria, l’elegante pittura su porcellana, la sontuosa decorazione delle uova stile Fabergé, la fantasiosa lavorazione della ceramica raku e del feltro. Inoltre, per la 1° volta in Italia, verranno esposte le «Bannières brodées pour Gigny, Baume, Cluny…». Questo progetto nacque nella regione del Jura (Francia) nel 2009 in occasione della commemorazione dei 1100 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Cluny ad opera dei monaci delle due abbazie del Jura. Il progetto ha coinvolto più di 400 ricamatrici e sarte volontarie di Francia, Svizzera e Germania. Più di 400 immagini molto allegre, ispirate ai monumenti e alla vita del Medio Evo, sono state create appositamente per questo progetto. Le 26 Bannières rappresentano la nascita e l’espansione del potere dell’abbazia di Cluny sull’Europa del Medio Evo. Tra i 1040 quadrati ricamati a punto croce che le compongono, molti rappresentano siti cluniacensi italiani. L’avventura continua: molte nuove Bannières sono state ricamate in Francia, Svizzera e Italia (Amici del San Pietro di Carpignano). http://www.meta-jura.org/realisations/bannieres-brodees-1-25.htm Fili Magici è un’occasione rara, da non perdere, per tuffarsi in un fantastico mondo di, citando Gozzano, “piccole cose di ottimo gusto”.

Valentina-SarduMa, soprattutto, è l’occasione per conoscere di persona una delle nostre più amate autrici: Valentina Sardu, creatrice degli schemi della linea Ajisaipress, e curatrice degli splendidi volumi dedicati al ricamo rinascimentali e della riedizione dell’Enciclopedia dei Lavori Femminili di Therese De Dillmont.

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Orari e luoghi Vinovo (Torino): Castello della Rovere, Sala Don Gerardo, Ala Comunale Venerdì 23 maggio 2014 ore 14,30 – 19,30 Sabato 24 e Domenica 25 maggio 2014 ore 9,30 – 19,00 entrata € 5,00 (gratuito per i minori di 15 anni) Informazioni: www.amoilricamo.it

Lo stand di Ajisai lo trovate nell'ala comunale, Sala don Gerardo, via San Bartolomeo

Lo stand di Ajisai lo trovate nell’ala comunale, Sala don Gerardo, via San Bartolomeo