Ugo Lucio Borga (1972), è uno scrittore e fotogiornalista italiano. Si occupa di conflitti armati, temi sociali, umanitari e ambientali. I suoi reportage, realizzati in Africa, Asia, Sud America, Medio Oriente ed Europa orientale, sono stati pubblicati da innumerevoli testate nazionali e internazionali tra le quali Time magazine (USA), TimeLightbox The Guardian, The Observer, The Independent (England), Die Zeit, Die Welt, Frankfurter Rundschau, Zurker Zeitung, Brigitte , Cicero (Germany), La Vanguardia Magazine, Zazpika magazine (Spain), La Croix, Courrier international (France), Die Presse (Austria), Tyzden (Slovakia), Haaretz (Israel) Gazeta Wyborcùza (Poland), Alpha Magazine ( UAE), Woz (Switzerland), Africa Magazine, Diario, Espresso, Il Giornale, Il Manifesto, Eyesopen, Sole24Ore, GQ, Africa, Vps, Panorama, PeaceReporter, Rolling Stone, il Riformista, Sportweek, La Stampa, Vanity Fair, il Venedrì di Repubblica, Corriere della Sera, Mondadori (Strade Blu), RAI-3, Rainews24, Sky Thg24 Jetlag, Channel4, Radio24, RadioRSI.
È presidente dell’Associazione Six Degrees che racconta i conflitti etnici, religiosi e razziali, anche legati ai flussi migratori e alle marginalità sociali ed economiche del mondo. Six Degress promuove la cultura del giornalismo e della cultura globale attraverso corsi, seminari, conferenze e mostre.
Ugo Lucio Borga is an italian writer and photojournalist represented by Paola Meliga Art Gallery. His work has always focused on the wars, even those forgotten, humanitarian crises, social and environmental issues in Africa, South America, Middle East, Asia, Europe.
Has made depth reportages worldwide covering, among others, the Arab Spring, the civil war in the Democratic Republic of Congo, Central African Republic, Somalia, Libya, Syria, South Sudan, religious clashes in northern Lebanon, the Eritrea dictatorship, the Ukraine war, the Iraq war against the Islamic State.
His articles and reports have appeared in many newspapers, magazines, TV and radio including Time magazine (USA), TimeLightbox The Guardian, The Observer, The Independent (England), Die Zeit, Die Welt, Frankfurter Rundschau, Zurker Zeitung, Brigitte , Cicero (Germany), La Vanguardia Magazine, Zazpika magazine (Spain), La Croix, Courrier international (France), Die Presse (Austria), Tyzden (Slovakia), Haaretz (Israel) Gazeta Wyborcùza (Poland), Alpha Magazine ( UAE), Woz (Switzerland), Africa Magazine, Diario, Espresso, Il Giornale, Il Manifesto, Eyesopen, Sole24Ore, GQ, Africa, Vps, Panorama, PeaceReporter, Rolling Stone, il Riformista, Sportweek, La Stampa, Vanity Fair, il Venedrì di Repubblica, Corriere della Sera, Mondadori (Strade Blu), RAI-3, Rainews24, Sky Thg24 Jetlag, Channel4, Radio24, RadioRSI.
In 2011 he received the first prize “Novinarska Journalism Award” for a series of stories about the rebels during the Libyan war.
He’s president of Six Degrees Association – – which aims to tell the wars, the ethnics, religious and racials conflicts, political and social instability, issues related to immigration situations, poverty, marginalization and discrimination in all parts of the world. Six Degrees also pursues the aim of spreading the culture of independent and ethics information, to promote photojournalism and culture through training courses, workshops, conferences, exhibitions.
He published the books:
Il sudario di latta-taccuini di Guerra-MarcoValerio Edizioni
Soldat 1- war in Ukraine- Musumeci Editore
Ha ampiamente coperto gli eventi legati alla “Primavera Araba”, le guerre civili in Rebubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Somalia, Libia, Siria, Eritrea e gli scontri settari nel nord del Libano.
Nel 2009 ha realizzato un documentario esclusivo sulla guerra in Somalia per il canale inglese Channel 4.
È tra i fondatori, insieme alla compagna e collega Loredana Taglieri e la fotografa Sophie Anne-Herin, dell’Associazione Six Degrees, che ha lo scopo di raccontare le guerre, i conflitti etnici, religiosi e razziali, le situazioni d’instabilità politica e sociale e le problematiche connesse all’immigrazione, alla povertà, all’emarginazione e alla discriminazione in ogni parte del mondo. Six degrees persegue anche lo scopo di diffondere la cultura di un’informazione indipendente ed etica, di promuovere il foto-giornalismo e la cultura dell’immagine d’autore attraverso corsi di formazione, laboratori, conferenze, mostre.
Giancarlo Chiapello, politico e saggista piemontese, da anni impegnato nell’animazione oratoriana parrocchiale. Ha pubblicato: Le ragioni del servire, l’impegno sociopolitico dei cristiani, 2003; Adesso per il domani, una proposta politica (con A. Monticone), 2004; La fecondità cercata, 2° quaderno di Italia Popolare, 2005; Mario Becchis, il Sindaco intellettuale, 2010; Sofia Novellis di Coarazze, la Baronessa al servizio di Dio e dei bisognosi, 2012.
Ecomuseo Feltrificio Crumière – Comune di Villar Pellice
Martedì 26 agosto 2014 ore 17.30
PRESENTAZIONE DEL LIBRO COME UN ALBERO Piccola antologia dallo sguardo planetario a cura di Teresella Parvopassu e Rosina Rondelli
prefazione di Antonietta Potente; postfazione di Leonardo Boff
INTERVENTI Paolo Ricca pastore valdese, Elsa Bianco psicoanalista, Marco Civra, con le curatrici Teresella Parvopassu e Rosina Rondelli. Letture: Daniela Falconi. Musica: Miguel Acosta
Quando, lettore e lettrice, ti senti vuoto, lontano dal tuo centro, spossato per le tensioni della vita quotidiana o dei tuoi affari, cerca la forza negli alberi e ispirazione in questo ricchissimo libro “Come un albero”. Sentirai che le forze che lavorano nell’universo da 13,7 miliardi di anni si faranno sentire in te nella forma di serenità, pace e amore verso tutti gli esseri.
Leonardo Boff, ecoteologodellaliberazione
Questo testo segue la forma di un albero. Va letto seguendo le sue sagome, partendo dal suo tronco portante che forse è il sogno e l’infinito desiderio di un tempo che è venuto tante volte, ma deve anche tornare e poi, magari, venire di nuovo.
Antonietta Potenteteologa domenicana
INFO: Comune Villar Pellice 0121930712 – Triciclo 0118993384; 0114474572
Contme ’n pò, tuora dle bele stòrie, ëd col òm voajant dal servel aùss che dòp d’avèj fàit ravage dle tor ëd Truva, dòp d’avèj girà sità,
conossù la ment e ’l patì dla gent
ant le burie d’eva ’d mar e ro ’d sol,
tut a l’ha arzigà për porté ghirba a ca,
sia la soa che dij sòcio ’d mar,
ma a l’ha nen varì né giugà sò suf,
che lor, mach për lor, gran gadan, son mòrt
për ësbefié costume e tradission
ant ël mangé ij beu dël Sol Iperion
tant da feje vnì ’l dent anvelenà
e ’n paga tribuleje a la mòrt.
L’uscita in libreria è prevista per il mese di ottobre, e qualcuno dei nostri lettori, specialmente quelli che quando aprono le proprie finestre ammirano il panorama delle Alpi Occidentali e che in quelle terre sono nati, dopo un momento di incertezza, se hanno letto attentamente, stanno sobbalzando. Sì, avete letto bene. Un traduttore d’eccezione per un’opera d’eccezione. L’Odissea in piemontese tradotta dal grande Carlo Porta.
Un celebre giornalista lo ha definito “rabdomante delle storie”. Non è un giornalista, almeno secondo i canoni tradizionali, non è un romanziere, eppure Marco Giacosa, con le sue #cosechehovistooggi, il tag di Twitter che lo ha reso famoso sul web e poi sulla carta stampata, ha rapidamente occupato uno spazio sia nel giornalismo sia nella narrativa italiana.
Le sue storie sono vere, e quando non lo sono, sono drammaticamente verosimili. I suoi ritratti, buttati impietosamente come schizzi feroci, descrivono la società di oggi, con le sue follie, gli angoli imprevisti di amore e di umanità.
Potete seguirlo sulla cronaca torinese del quotidiano La Stampa, e sul suo blog. C’è anche chi lo segue di nascosto nella notte, sperando di incontrarlo in un angolo buio, lontano da testimoni.
Marcovalerio Edizioni è ancora una casa editrice giovane, ma in poco più di vent’anni ha percorso una lunga strada, fatta talvolta di successi, di qualche errore, di speranze, cambiamenti e aggiustamenti di rotta. Ripercorriamo le tappe del nostro cammino con voi.
2000
Pochi avrebbero scommesso, in quella mattina estiva del primo agosto 2000, sul successo di questo progetto culturale. La crisi del settore librario era già evidente, anche se le sue conseguenze si sarebbero palesate negli anni a venire.
Tanto più ardita l’idea, perché realizzata in Piemonte, la regione dove storicamente si concentrano i più prestigiosi marchi dell’editoria cattolica e dell’editoria scolastica. Due scrivanie recuperate e due personal computer d’occasione furono i primi strumenti di lavoro, in quella giornata estiva e assolata, nelle stanze della portineria dismessa di uno stabile, in via Sant’Ottavio 53.
È il 1° agosto del 2000 quando nasce Marcovalerio, una piccola società a responsabilità limitata. Idee molte, mezzi decisamente pochi. Il logo è già quello attuale, con la M e la V che si sovrappongono, di colore rosso scuro, anche se qualche volta diventerà arancio. Il nome, invece, è “Marco Valerio”, staccato. Un omaggio a una persona importante, un sogno augurale. Di quegli anni pionieristici restano i ricordi della vicina Pasticceria Primavera. Un luogo magnifico, dove potete ancora oggi assaggiare dolci siciliani da leccarsi i baffi e dove, in primavera ed estate, si trasferiva in massa la redazione a lavorare.
Per capitale, l’entusiasmo e la determinazione. Poco spazio, pochi mezzi e, naturalmente, pochi titoli in progetto. Il primo libro pubblicato dalla casa editrice è un saggio di Enrico Pederzani, grande figura di sacerdote salesiano e insegnante di filosofia, Momenti di pedagogia cristiana. Libro difficile, che caratterizza immediatamente la produzione nel campo della saggistica e che ancora oggi è a catalogo e mai ne uscirà. Le copertine sono scarne, e tali resteranno negli anni, almeno per quanto riguarda la collana I SAGGI, che rappresenta ancora oggi la produzione di punta del marchio.
Giorni quasi eroici, e talvolta un poco disperati. Ci si recava al lavoro in tram o bicicletta. I primi titoli videro la luce nel tardo autunno, ma soltanto con l’anno successivo la casa editrice avrebbe avviato una produzione strutturata e programmata, presentandosi sul mercato con una rete di distribuzione organizzata a livello nazionale.
Le prime bozze, le prime prove di stampa, gli abbozzi di copertina furono assemblati presso la Legatoria Moretti, una struttura artigiana che esattamente dieci anni dopo, avrebbe cessato la propria attività con il pensionamento dei titolari. Come non ringraziarli e ricordare insieme a loro quel primo tomo, realizzato in copia unica con una stampante da ufficio, la copertina approssimativa incollata a mano dalla pazienza della signora Natasha, per vedere un libro che poche settimane dopo sarebbe andato in stampa?
2001
È il 2001 il primo vero anno di attività editoriale. All’inizio dell’anno nasce un progetto no-profit che caratterizza e qualifica Marcovalerio Edizioni nel campo dell’accessibilità: la collana Liberi Corpo 18, libri a grandi caratteri per lettori ipovedenti e dislessici. Un esperimento che viene guardato con curiosità e una certa dose di supponenza da molti editori togati, e che prosegue ancora oggi, pur tra mille sforzi, garantendo un ampio catalogo di classici della letteratura in formato accessibile.
Il primo distributore a proporre nelle librerie torinesi i nostri titoli fu Carlo Gambetta, storico grossista scolastico, i cui magazzini, allora in via Le Chiuse, ospitarono in un angolino i saggi di un altro grande autore, Redi Sante Di Pol, i cui saggi di storia della scuola compongono l’ossatura iniziale della produzione universitaria di Marcovalerio.
Fu però un grande editore e distributore lombardo, FAG, che per molti anni veicolò i nostri titoli in quella regione, ad aprirci il mercato nazionale. Un atto incredibile di fiducia, perché la maggior parte del catalogo era ancora soltanto un progetto, con copertine provvisorie e testi ancora in parte in mano agli autori.
Qualcuno fu più scettico. Qualche piccolo editore, ad esempio, che scommise su tre mesi di vita della società come massimo risultato. Non merita ricordarli, perché in parte scomparsi e in parte rimasti nell’oblio dei marchi da cantina.
Il primo stand di Marcovalerio, 2001
Se ami i libri , mettiti in posa, concorso
Se ami i libri, mettiti in posa
Nello stesso anno prende l’avvio la terza collana editoriale, GNOSI, un percorso delicato attraverso i classici della letteratura esoterica e misterica. Testi integrali, per veri cultori della materia. La collana, subito identificata dal colore giallo delle copertine, crescerà rapidamente acquisendo una vasta platea di lettori fedeli. Ai classici si aggiungono presto autori di punta contemporanei, primo fra tutti Roy Eugene Davis.
Di misteri e cultura religiosa e spirituale, in una città dalla grande tradizione esoterica come Torino, si occupavano e si occupano in molti. Anche in questo caso la scelta fu impegnativa fin dall’inizio: pubblicare soltanto opere in edizione integrale e saggi di approfondimento specialistico, lasciando ad altri la divulgazione approssimativa e i titoli ad effetto. Il primo autore contemporaneo a comparire nel catalogo sarebbe diventato un nome di punta della collana.
2002
Il 2002 viene dedicato quasi interamente all’organizzazione della rete distributiva. Marcovalerio sta raggiungendo i cinquanta titoli e il mercato delle librerie inizia ad accorgersi dell’esistenza di questo piccolo editore subalpino. Nasce la collana I BOXER, i tascabili di Marcovalerio. Testi integrali ad un prezzo competitivo, che fanno la loro comparsa vicino alla cassa delle librerie e consolidano il marchio presso i lettori. La collana proseguirà per alcuni anni, fino al suo naturale esaurimento e verrà successivamente rimpiazzata dai FAGGI, in un nuovo formato e una più accattivante veste grafica.
2003
Il 2003 viene interamente dedicato ai libri per ipovedenti. Grazie al progetto lanciato dal Ministero per i Beni Culturali, Marcovalerio investe decisamente sull’accessibilità, diventando rapidamente il primo editore in Italia e uno dei primi in Europa per numero di titoli. La collana LIBERI Corpo 18diventa uno standard di riferimento e, malgrado i numerosi tentativi di imitazione, si conquista l’apprezzamento delle associazioni del settore e soprattutto di migliaia di lettori ipovedenti, ai quali viene finalmente reso disponibile un catalogo per lo studio e per ritrovare il piacere della carta fra le mani. Marcovalerio raggiunge la fatidica soglia dei cento titoli pubblicati. In soli 3 anni di attività, è un piccolo record.
2004
Ormai il marchio Marcovalerio è lanciato. Il 2004 è un anno intensissimo. Nasce la collana di Storia della Cultura materiale, diretta dal prof. Franco Panero dell’Università di Torino. Esce la monumentale opera Mozart, tutti i testi delle composizioni vocali. Viene pubblicato anche il primo titolo di narrativa contemporanea, nella collana I Boxer. È Il Calzolaio, un non giallo, un non noir del noto regista Corrado Farina.
2005
La saggistica torna protagonista, con una ricca serie di titoli e di autori qualificati.
2006
Nasce un nuova collana tascabile: I classici ritrovati, dedicata alle opere minori e introvabili del patrimonio letterario italiano dell’Ottocento e Novecento. Marcovalerio, dopo anni di assenza, riporta ai lettori l’intera quadrilogia di Antonio Fogazzaro, i Cento Anni di Giuseppe Rovani, ma anche opere dimenticate di elevato valore letterario.
2007
Anno avventuroso e ricco di esperimenti. Viene incorporato il marchio Torino Poesia. Un esperimento che durerà tre anni e che lancerà sul panorama editoriale diversi nomi divenuti noti ai lettori. I giovani poeti piemontesi varcano i confini italiani, visitano l’Europa, gli Stati Uniti, l’Asia, grazie agli scambi con gli Istituti italiani di cultura. Dalle collaborazioni e dai progetti nascono traduzioni estere e coedizioni con Francia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile.
2008
È tempo di social network. Apre la pagina Facebook e, poco dopo, anche l’account Twitter. La produzione è intensa. Sono 21 i nuovi titoli ancora in buona parte a catalogo, con saggi d’inchiesta, ampie recensioni sulla stampa quotidiana. È anche l’ultimo anno in cui la nostra casa editrice perde il proprio tempo con il Salone del Libro di Torino, ormai agonizzante e privo di spunti culturali.
2009
Marcovalerio nel frattempo ha cambiato sede, abbandonando il piano terra di via Sant’Ottavio, ormai troppo stretto e poco adatto ad ospitare chilometri di cavi e pareti di monitor, per una nuova e moderna sede, nel Centro Europa, in corso Tazzoli. Nasce il nuovo centro stampa digitale, che permette una produzione serrata, nuovi formati e tempi di distribuzione molto più rapidi. Nell’autunno, la casa editrice esordisce alla Frankfurter Buchmesse, la più importante fiera del libro mondiale.
Lo stand Piemonte alla Buchmesse
Nasce la collana I FAGGI, che raccoglie l’eredità dei tascabili e propone ai lettori classici della letteratura e opere contemporanea di elevata qualità È immediatamente un successo.
Ai marchi Marcovalerio e Torino Poesia si affianca ora la produzione della Cooperativa L’Arca, che si affida per la distribuzione dei suoi prestigiosi titoli di filosofia, religione ed etica, sotto la direzione del prof. Aldo Rizza.
2010
Anno di consolidamento il 2010. La produzione delle diverse collane prosegue a ritmo ininterrotto, senza particolari innovazioni. Molti i nuovi titoli, con un ritmo in crescita. La casa editrice mette a segno un acquisto importante. Giunge in redazione un’autrice e curatrice che stravolge i canoni seriosi del nostro marchio e che pubblica in pochi mesi due best seller: è Valentina Sardu autrice di Foulard creativi e della ristampa anastatica dell’Enciclopedia dei Lavori femminili di Therese De Dillmont. Due titoli soltanto, su una produzione di decine in quell’anno, il più prolifico della storia della casa editrice, protesa a celebrare il decennale di attività, ma destinati a portare frutti inattesi e aprire nuove interessanti sentieri culturali.
Dieci anni vissuti con passione. Mastini dell’editoria, ci avrebbe definiti un editore scanzonato e geniale. Sicuramente fedeli al motto che ancora oggi campeggia nell’ingresso dei nuovi e luminosi uffici che ospitano la redazione: «Un editore scrive un proprio libro fatto di mille capitoli, quanti sono i titoli che sceglie di pubblicare»
2011
Una nuova collana va ad integrare la produzione di saggistica. È il progetto Il nostro Risorgimento, realizzato in collaborazione con il Coordinamento delle Unitre del Piemonte. L’anniversario dell’Unità d’Italia viene celebrato dalla casa editrice con una serie di saggi impegnativi commissionati ad esperti.
2012
Dalla mente creativa di Valentina Sardu nascono la collana Vintage Cross Stitch e il marchio Ajisaipress, destinato l’anno successivo a staccarsi e vivere di vita propria. Il ricamo antico, dal Rinascimento al Novecento, si affianca alla saggistica universitaria e alla gnosi. Punto croce e blackwork diventano parole note in redazione.
Il percorso di Marcovalerio Edizioni, tuttavia, rischia di arenarsi a questo punto. Le strade societarie si dividono, complice anche la pesantissima crisi del settore, e il 29 dicembre 2012, Marcovalerio Srl viene posta ufficialmente in liquidazione. Un grande sogno, una grande avventura, rischiano di scomparire per sempre.
2013
Il destino di Marcovalerio Edizioni e della sua ricca storia culturale resta incerto per alcune settimane. Abbandonata a se stessa, smantellata la sede, i collaboratori si interrogano sul futuro. E dalla volontà e determinazione di quanti avevano vissuto la straordinaria esperienza del gruppo di lavoro per tredici anni, nasce una soluzione.
Il Centro Studi Silvio Pellico, costituito a Cercenasco, in provincia di Torino da un gruppo di operatori culturali di grande livello, prende in gestione provvisoria il marchio Marcovalerio, al quale affianca per la distribuzione, grazie alla fiducia concessa dalla Diocesi di Pinerolo, un altro marchio editoriale che si sta affacciando al mondo dei libri: Vita, una casa editrice che già pubblica un free press in 15 mila copie sotto la direzione granitica di Patrizio Righero. Anche gli altri marchi, L’Arca e Ajisaipress, quest’ultimo ormai autonomo e orientato al di fuori del settore librario, accettano di collaborare. I libri già pronti, che ancora non erano andati in stampa, vengono rapidamente approntati e distribuiti, tenendo vivo il marchio.
Marcovalerio si trasforma in un’unica parola:
MARCOVALERIO
2014
Riprende la collaborazione con il marchio Ajisaipress, lanciando la linea di schemi per ricamo blackwork già distribuiti a livello mondiale in solo formato elettronico.
Il marchio Marcovalerio viene definitivamente acquisito dal Centro Studi Silvio Pellico. La strada continua. La passione per la cultura anche.
2015
Il 1° agosto 2015 Marcovalerio festeggia, in una giornata intensa, i suoi primi quindici anni di attività. Oltre trecento persone visitano le mostre allestite per l’occasione nel piccolo parco del Centro Studi Silvio Pellico. Senatori, consiglieri regionali, sindaci del territorio si alternano fra le mostre e gli stand campagnoli, insieme agli autori che vengono a farci visita. Due anni di duro lavoro hanno portato i risultati sperati. Ora Marcovalerio è nuovamente una realtà solida.
Furio Sclano e il seminario di kriya yoga
La mostra
Un editore scrive un proprio libro…
I am fifteen
Libri, soprattutto libri
Libri e chiacchiere. Parole, sempre.
I ricami di Valentina Sardu
I cani addestrati
Cristina Menghini e il laboratorio di fiabe per bambini
Pochi i titoli del marchio, ma grande consolidamento nell’assetto associativo, grazie a volontari giovani ed entusiasti.
2016
Libri e territorio. Un connubio importante. Perché cultura e letteratura si nutrono di un rapporto forte con gli uomini che abitano i luoghi della narrazione. Nasce così, grazie a Patrizio Righero e Cristina Menghini il progetto Terre d’Acaia, che radica il marchio in questa magnifica terra, senza perdere di vista la vocazione globale.
Nasce la collana dedicata alla fotografia, con Sguardi, anime, storie, un libro sognante di Massimo Damiano. Riparte la produzione a ritmo serrato. Alla terra che ci ospita dedichiamo una collana intera, I racconti delle Terre d’Acaia, con le opere di Piero Righero, cui seguiranno i successi di Cristina Menghini e la ripubblicazione di Alle porte d’Italia, di Edmondo De Amicis, l’opera che l’autore di Cuore dedicò al pinerolese.
2017
È l’anno di Giorgio Bàrberi Squarotti, che ci regala lo spettacolare saggio Il cannocchiale barocco. Una raccolta che purtroppo uscirà postuma, poche settimane dopo l’approvazione finale delle bozze del grande studioso della letteratura italiana, ormai cieco e semi paralizzato, ma fino all’ultimo giorno lucidissimo. Nel 2017, un altro grande autore ci regala il suo penultimo libro. Escono Sette lezioni di vita cosciente di Roy Eugene Davis. Ci lascia un grande storico della pedagogia, per noi sicuramente il più grande: Redi Sante Di Pol.
2018
Esce Ispirazioni per la pratica spirituale. Il testamento letterario di Roy Eugene Davis, che scomparirà l’anno successivo. E la spiritualità domenicana risponde con un’opera di grande spessore, a cura di Paola Panetta: Polvere. No grazie. Sullo scenario di guerra, pubblichiamo il secono diario dal fronte del grande fotografo internazionale Ugo Lucio Borga.E, ciliegina su una torta ricchissima di proposte culturali, Andrea Tornielli ci dona la sua monumentale bibliografia su Paolo VI, il papa della modernità.
2019
Un altro importante marchio di cultura si unisce alla famiglia del Centro Studi Silvio Pellico. Un dono inatteso, quello del catalogo Ivo Forza, che arricchisce l’offerta spirituale con traduzioni di prim’ordine delle opere di Lev Tolstoj. Pochi giorni dopo, ci lascia un altro grandissimo autore, Roy Eugene Davis.
Giornalista, laureato in teologia, direttore del quindicinale Vita diocesana pinerolese e direttore editoriale delle edizioni librarie VITA, Patrizio Righero ha pubblicato libri per ragazzi, testi di preghiera, raccolte di poesie. Esperto di social media, gira l’Italia alternando conferenze, letture pubbliche, scalate in montagna e scorribande con il suo quad. Cattolico praticante, testimonia nella letteratura il suo impegno.
Il 13 giugno 2014 il vescovo di Pinerolo ha ricevuto Vittorio Mathieu e Aldo Rizza
L’uomo ha la particolarità di trovare in se stesso, e nel mondo che lo circonda, qualcosa di strano. Scopre nell’esistenza, sua e delle cose, un aspetto enigmatico, che merita una spiegazione, o almeno un’indagine
Loro sono due mostri sacri della filosofia. Di quelli che scrivono e fanno la storia della cultura. Vittorio Mathieu e Aldo Rizza venerdì 13 giugno hanno donato al vescovo di Pinerolo, Pier Giorgio Debernardi, la loro ultima opera in sei volumi edita per i tipi di Marcovalerio. Si intitola semplicemente “Filosofia” e ripercorre le vicende e i protagonisti del pensiero, dalle civiltà mesopotamiche fino a ieri. Anzi a oggi.
Nel salone di rappresentanza del vescovado, oltre agli autori e all’editore, erano presenti alcuni ospiti: l’assessore alla cultura del Comune di Pinerolo, Roberta Falzoni; il direttore del CeSMAP, Dario Seglie; il presidente di Italia Nostra, Maurizio Trombotto; il presidente della Società storica pinerolese, Andrea Balbo; e il referente del circolo dei lettori, Gaetano Leo.
Tutti attorno ad un tavolo a sorseggiare filosofia miscelando sapientemente, in domande e risposte, pensiero classico e contemporaneo.
L’originalità dei sei volumi sta, oltre che nell’accoppiata dei due autori, nell’approccio aperto al trascendente. «L’importante – spiega Aldo Rizza – è esaminare questa storia rendendosi conto che i problemi della filosofia, investendo il senso complessivo dell’esistenza, lasciano bensì sempre uno sfondo di mistero su cui potrà trovare il suo posto, la fede». Centrale la questione del senso dell’esistenza. «Tutto sta a intendere in che forma possa presentarsi quel “senso” che si vuole far risultare – prosegue Rizza -. Il senso dell’esistenza non “consta” al filosofo a quel modo che consta un fatto, e neppure al modo in cui si può verificare una legge scientifica. Non è una cosa che si possa indicare col dito; e anche le parole che lo colgono non possono presentarcelo come si indica un oggetto. Sebbene la riflessione filosofica lo faccia emergere dall’esperienza, il senso dell’esistenza non è un dato dell’esperienza. Chiede di essere colto con precisione, ma non si lascia descrivere come si descrive una figura».
Questioni queste che trascendono di gran lunga un sia pur piacevole caffè pomeridiano e che rimandano agli interrogativi di fondo e alla funzione stessa della filosofia. «L’uomo ha la particolarità di trovare in se stesso, e nel mondo che lo circonda, qualcosa di strano – ha commentato Mathieu-. Scopre nell’esistenza, sua e delle cose, un aspetto enigmatico, che merita una spiegazione, o almeno un’indagine. Guardandosi intorno, egli ha l’impressione che non tutto “vada da sé”, e che al fondo dell’esistenza ci sia un problema che metterebbe conto chiarire. Così nasce la “meraviglia” e, nel tentativo di soddisfarla la filosofia».
Vittorio Mathieu e Aldo Rizza in udienza dal Vescovo di Pinerolo Mons. Debernardi, giugno 2014
L’incontro autori ha suscitato l’idea e la volontà, condivisa da tutti i presenti, di proporre ai cittadini di Pinerolo e non solo una presentazione pubblica dell’opera. Anche senza il caffè. Ma con la certezza che le questioni grandi e fondamentali – e pertanto decisamente complesse e per certi versi lente e faticose – possono ancora oggi risvegliare interesse e dibattito. Concludendo, beninteso, con un caffè o un aperitivo che favorisca l’assimilazione dei nodi più indigesti.
Ecco, mette i silenzi al posto giusto. Un po’ come la punteggiatura. È necessario metterla al posto giusto altrimenti il discorso si perde e le frasi si confondono. È come la punteggiatura ma è anche una cosa diversa.
Discepolo muto. Come sempre, narrativa di qualità superiore per “I faggi” di Marcovalerio. A settembre in libreria.
Vittorio Mathieu è nato a Varazze (Savona) il 12 dicembre 1923. Allievo di Augusto Guzzo all’Università di Torino, si laurea in filosofia teoretica nel 1946, con una tesi dal titolo Della distinzione kantiana fra fenomeno e cosa in sé. Libero docente nella stessa materia nel 1956, dal 1958 è stato incaricato e dal 1961 ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Trieste. Primo vincitore del concorso di Storia della Filosofia del 1960, dal 1967 è stato ordinario di Filosofia, poi di Filosofia morale, nell’Università di Torino. Dal 1987 è Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei; vice-presidente del Comitato Premi della Fondazione Internazionale Balzan; membro del Consiglio nazionale per la Bioetica istituito presso la Presidenza del Consiglio del Governo italiano; Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Ideazione. Dal 1972 al 1980 è stato membro del comitato per le Scienze Storiche, Filosofiche e Filologiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); dal 1976 al 1980 è stato membro, poi vicepresidente, del Consiglio esecutivo dell’UNESCO; dal 1994 al 1997 è stato il rappresentante italiano nella Commissione consultiva del Consiglio Europeo contro il razzismo e la xenofobia.
Massimo conoscitore italiano dell’opera di Bergson, cui ha dedicato un’importante monografia, Bergson, il profondo e la sua espressione (1954, 1971), e di cui ha curato l’edizione italiana dell’Evoluzione creatrice e dell’Introduzione alla metafisica (presso Laterza). Grande studioso di Kant, in particolare dell’Opus Postumum, cui ha dedicato La Filosofia trascendentale e l’Opus postumum di Kant (Torino, 1958), successivamente tradotto in tedesco; ha curato l’edizione italiana (parziale) dell’Opus Postumum (Bologna, 1963); ha operato una fondamentale revisione della traduzione Gentile – Lombardo Radice della Critica della Ragion Pura (Roma-Bari, 1958) e ha curato la traduzione della Critica della Ragion Pratica e della Fondazione della Metafisica dei Costumi. Ha dedicato una monografia al carteggio Leibniz- Des Bosses sul problema del “vinculum substantiale” (Leibniz e Des Bosses, Torino, 1960). Ha scritto una popolare Introduzione a Leibniz, del quale ha curato anche i Saggi diTeodicea e un’importante edizione degli Scritti Politici e di diritto naturale. Le sue opere maggiori sul rapporto tra scienza e filosofia sono L’oggettività nella scienza e nella filosofia moderna e contemporanea (1960) e Il problema dell’esperienza (1963). Numerose le raccolte di saggi: sull’ermeneutica (L’uomo animale ermeneutico, 2000) e la filosofia del diritto (Luci ed ombre del giusnaturalismo, 1989), Dialettica della libertà (1970), La speranza nella rivoluzione(1972), Perché punire (1980), Cancro in Occidente (1983), Filosofia del denaro (1985), Elzeviri swiftiani (1986). Numerose pure le opere di estetica, dall’importante voce Romanticismo dell’Enciclopedia Filosofica Sansoni, ai libri Dio nel Libro d’ore di R. M. Rilke, 1968, La voce, la musica, il demoniaco (1983), Goethe e il suo diavolo custode (2002). Ricordiamo infine la Storia della Filosofia, Brescia, 1965; Perché leggere Plotino, Milano, 1992; Per una cultura dell’essere, Roma, 1998;Le radici classiche dell’Europa, Milano, 2002.
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Cliccando su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati sul tuo browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checkbox-advertisement
1 year
Set by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Advertisement" category .
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
CookieLawInfoConsent
1 year
Records the default button state of the corresponding category & the status of CCPA. It works only in coordination with the primary cookie.
JSESSIONID
session
The JSESSIONID cookie is used by New Relic to store a session identifier so that New Relic can monitor session counts for an application.
PHPSESSID
session
This cookie is native to PHP applications. The cookie is used to store and identify a users' unique session ID for the purpose of managing user session on the website. The cookie is a session cookies and is deleted when all the browser windows are closed.
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
wordpress_test_cookie
session
WordPress sets this cookie to determine whether cookies are enabled on the users' browsers.
_GRECAPTCHA
5 months 27 days
Google Recaptcha service sets this cookie to identify bots to protect the website against malicious spam attacks.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Cookie
Durata
Descrizione
CONSENT
2 years
YouTube sets this cookie via embedded youtube-videos and registers anonymous statistical data.
iutk
5 months 27 days
This cookie is used by Issuu analytic system to gather information regarding visitor activity on Issuu products.
UID
2 years
Scorecard Research sets this cookie for browser behaviour research.
_ga
1 year 1 month 4 days
Google Analytics sets this cookie to calculate visitor, session and campaign data and track site usage for the site's analytics report. The cookie stores information anonymously and assigns a randomly generated number to recognise unique visitors.
_ga_*
1 year 1 month 4 days
Google Analytics sets this cookie to store and count page views.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Cookie
Durata
Descrizione
mc
1 year 1 month
Quantserve sets the mc cookie to track user behaviour on the website anonymously.
NID
6 months
Google sets the cookie for advertising purposes; to limit the number of times the user sees an ad, to unwanted mute ads, and to measure the effectiveness of ads.
VISITOR_INFO1_LIVE
5 months 27 days
A cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface.
YSC
session
YSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devices
never
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt-remote-device-id
never
YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video.
yt.innertube::nextId
never
YouTube sets this cookie to register a unique ID to store data on what videos from YouTube the user has seen.
yt.innertube::requests
never
YouTube sets this cookie to register a unique ID to store data on what videos from YouTube the user has seen.
__qca
never
The __qca cookie is associated with Quantcast. This anonymous data helps us to better understand users' needs and customize the website accordingly.